© Team Ineos

Tokyo 2020, Chris Froome in ricognizione del percorso

Continua il lungo processo di recupero di Chris Froome in vista della nuova stagione. Il Keniano Bianco, che parteciperà questo fine settimana al Criterium di Saitama per un primo ritorno in gruppo (seppur ovviamente non in una vera e propria competizione), si trova dunque in Giappone e chiaramente non poteva farsi mancare una ricognizione del tracciato dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, che ha indicato come uno dei suoi potenziali obiettivi accanto alla caccia del quinto Tour de France. Vittima di una terribile caduta durante la ricognizione della crono del Giro del Delfinato, il capitano del Team Ineos è solo recentemente tornato a pedalare su strada, ma evidentemente i progressi sono promettenti, tanto da poter affrontare le dure pendenze del Monte Fuji, peraltro in condizioni climatiche non proprio ideali.

Sotto una pioggia battente, assieme al compagno Michal Kwiatkowski e ai rivali Romain Bardet (Ag2r La Mondiale) e Jakob Fuglsang (Astana), il britannico ha dunque affrontato la lunga salita del vulcano giapponese e altri momenti chiave di un tracciato che di 234 chilometri per un dislivello complessivo di 4865 metri (sempre che in seguito al tifone Hagibis non ci saranno cambiamenti nel percorso).

 

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Very wet recon of the #Tokyo2020 @olympics route 🚴🏻‍♂️🇯🇵🌧🌧🌧

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