Omloop Het Nieuwsblad 2022, le interviste alla partenza: Colbrelli, Degenkolb, Kristoff, Kung, Pidcock, Sagan, Stuyven, Valgren, Van Aert e altri

Si respira grande voglia di ciclismo al via della Omloop Het Nieuwsblad 2022. La corsa fiamminga rappresenta l’apertura del calendario belga, nonché della stagione del pavé, aprendo inoltre anche il WorldTour in Europa. Prima corsa di un giorno del calendario di massima divisione, la classica organizzata da Flanders Classics si svolge sabato 26 febbraio, ma si respira chiaramente già aria di primavera, con molti dei big che vedremo poi darsi battaglia nel corso delle prossime settimane al via con la voglia di testarsi, confrontarsi e sfidarsi. Per alcuni si tratta del debutto stagionale, mentre altri hanno già avuto modo di correre qualche evento in precedenza, ma un po’ per tutti c’è l’atmosfera da primo giorno di classe.

Interviste Partenza Omloop Het Nieuwsblad  2022

Amaury Capiot (Arkéa-Samsic): “La stagione è iniziata bene per me con la vittoria a Marsiglia. Oggi sono molto felice di essere qui. Ci sono molti scenari possibili, la corsa potrebbe aprirsi a circa 65 km dal traguardo, oppure restare chiusa sino alla volata di circa 50 corridori. Penso che il vento frontale potrà influenzare la corsa.

Sonny Colbrelli (Bahrain-Victorious): “Sono felicissimo di iniziare qui la stagione in Belgio. Ovviamente, è anche difficile perché dopo la Parigi – Roubaix, la mia vita e carriera è cambiata, ma sono pronto. Ho lavorato molto questo mese, anche in altura. Onestamente non so bene quale è la mia condizione, ma sicuramente oggi proverò a vincere. Per me le cose sono cambiate con molti più impegni e interviste, ma io sono sempre lo stesso Sonny di sempre, non sono cambiato. I favoriti sono Van Aert, Pidcock e Stuyven, ma ci sono molti corridori oggi che possono giocarsela. La questione è semplice, basterà seguirli (ride, ndr). Più seriamente, il finale perfetto per me sarà una volata di 20-30 corridori per provare a giocarmi le mie carte”.

John Dekenkolb (Team DSM): Per me questa è la prima corsa dell’anno. Arrivo da un ottimo inverno, con la preparazione che è andata molto bene e non vedo l’ora di iniziare. Sono nervoso e eccitato di essere qui al via, ma ho fatto bene i compiti e penso di essere in forma. Mi sento bene per questo ritorno, mi sento bene qui e accolto in famiglia. Ho apprezzato e mi sono goduto l’atmosfera in squadra sinora. Penso sarà uno scenario diverso rispetto alle ultime edizioni. Ci sono stati cambiamenti al percorso, che possono influenzare come si correrà. Penso sarà corsa molto aperta, con molti attacchi dalla distanza. Vedremo quindi come arriveremo a Grammont e Bosberg. Non mi aspetto gruppo grande che si giocherà la vittoria.

Stan Dewulf (Ag2r Citroen): Ho chiuso in forma la scorsa stagione, riuscendo anche a vincere, e sento di essere partito bene anche alla Vuelta Andalucia, quindi sono entusiasta ora di essere al via qui. Come squadra, vedremo quale sarà la situazione, con tre corridori che possiamo giocarci le nostre carte nel finale e dobbiamo cercare di sfruttare questa superiorità. Ovviamente, Greg e Oliver hanno dimostrato più di me in carriera, quindi partono più alti in gerarchia di me.

Alexander Kristoff  (Intermarché-Wanty-Gobert): “Quest’anno sono partito un po’ meglio rispetto agli anni passati. Ho già vinto mentre l’anno scorso avevo dovuto aspettare agosto, quindi quantomeno posso essere più ottimista per questa miglior partenza. Lo scorso anno ero arrivato nel finale, poi una caduta mi ha tagliato fuori. Spero che non succeda di nuovo e poterci essere nel finale, ma comunque è una corsa dura e non sempre ero al meglio in questo periodo. L’anno scorso c’era molto vento contrario, quest’anno sembra meno. Meno vento ci sarà, più facile sarà per gli attaccanti.

Stefan Kung (Groupama-FDJ): Oggi sarà una corsa con molte incognite. La preparazione è andata bene sinora e mi sono sentito sempre bene, ma oggi la è la prima classica quindi sarà diverso. Peccato abbiamo perso due corridori forti nella nostra selezione, ma spero comunque di riuscire a fare del mio meglio e ottenere un buon risultato per iniziare al meglio le classiche. Oggi sarà corsa aperta, perché il percorso è cambiato. Penso avremo corsa molto dinamica e vedremo come andranno le cose. Anche i corridori che non hanno corso sinora sanno come prepararsi, quindi mi aspetto che i favoriti siano i soliti. Senza Molenberg non sai più dove la corsa esploderà, manca una salita fondamentale, quindi la corsa potrebbe rimanere più chiusa e più tattica. Ci potrebbero essere più attacchi e non sai dove e quando si farà la differenza, ci vorrà anche fortuna. Altrimenti si arriverà al Muro di Grammont con un gruppo più grande. Con il vento contrario probabile ci sarà ancora una volata di gruppo, ci sono alcune squadre molto forti che sanno che possono giocarsi lo sprint. Non sarà semplice provare ad attaccare da soli nel finale”.

Tom Pidcock (Ineos Grenadiers): Non voglio arrivare in forma troppo presto. Oggi penso che posso fare bene, ma in testa non ho pensato a poter vincere oggi. Abbiamo ragionato alla corsa, senza mai realmente parlare di vittoria. Sono altre le corse che considero come obiettivi. Non che questa corsa non sia importante, ma ce ne sono altre in futuro. Questa sarà una corsa di preparazione, anche se non mi piace come definizione”.

Peter Sagan (TotalEnergies): “Credo che qui siamo una buona squadra. Ci sono molti grandi nomi nel nostro team e uomini forti. Abbiamo intenzione di fare bene e vedremo. È importante prendere il ritmo di questa corsa perché c’è uno stile completamente diverso nelle corse in Belgio rispetto, per esempio, alle corsa a tappe. È bello essere qui e prendere il ritmo gara. Credo che la stagione vera e propria cominci qui, ma soprattutto più avanti con la Tirreno-Adriatico e la Parigi-Nizza […] La stagione principale comincia con la Milano-Sanremo per gli uomini da classiche.

Jasper Stuyven (Trek-Segafredo): “Come belga sono felice di finalmente iniziare, proprio qui in casa. Penso che sarà una bella giornata, anche con il pubblico che potrà finalmente tornare a godersi il ciclismo. Non ho ancora corso quest’anno, quindi non ho termini di paragone con gli altri, ma sono reduce da un buon inverno, raggiungendo i numeri che volevo raggiungere. Sono soddisfatto del mio lavoro, anche se ovviamente non posso sapere se questo pagherà e se è stato abbastanza. Ma parto fiducioso”.

Michael Valgren (EF Education-EasyPost): “Scorsa settimana sono stato male, ma fortunatamente era normale raffreddore, non covid, quindi almeno sono qui. Spero di riprendere come ho lasciato lo scorso autunno. Siamo una buona squadra e spero di poter mostrare cosa possiamo fare. È un bel percorso, mi paice il cambiamento. Non mi dispiace il Molenberg non ci sia più, c’era sempre casino per arrivarci. Ora la corsa è più aperta e penso ci saranno più attacchi, aprendo anche ad un vincitore a sorpresa. La Jumbo-Visma proverà a tenere chiusa la corsa per Van Aert, che potrebbe giocarsela allo sprint. Sarà una corsa molto interessante. Molti possono vincere oggi, anche se per alcuni è la prima corsa. Sarà una corsa molto interessante”.

Wout Van Aert (Jumbo-Visma): “Credo che tutti non vediamo l’ora che si concluda la crisi del Covid, ma durante l’inverno abbiamo fatto alcuni passi indietro e speriamo di poter tornare alla normalità il prima possibile perché è veramente bello sentire l’affetto dei tifosi come oggi. Nelle settimane scorse abbiamo avuto un’ottima preparazione, ma abbiamo perso alcune delle corse di inizio stagione. Non ho mai detto che sarei venuto qui per provare a vincere la corsa, ma è interessante e divertente vedere che molti ragazzi sono spaventati dalla pressione di essere il favorito, quindi mi godo questo aspetto. Noi sappiamo che la primavera è ancora lunga e oggi ci proveremo, ma speriamo di migliorare nelle prossime settimane”.

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