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LottoNL-Jumbo, Bennett sogna già il Tour 2019: “Spero di andarci insieme al Kruijswijk e Roglic”

George Bennett sarà alla Vuelta a España 2018, ma inizia già a sognare il Tour de France 2019. Il corridore neozelandese è cresciuto molto nelle ultime due stagioni nelle corse a tappe, cercando di competere per la classifica nella Grande Boucle del 2017 e chiudendo nella top ten il Giro d’Italia 2018. La corsa spagnola costituirà un nuovo momento decisivo nella sua carriera, ma lo scalatore ha già la testa sul possibile obiettivo della prossima stagione. Teoricamente, proprio la competizione ciclistica più conosciuta a livello mondiale. Con una strategia ben precisa, a ricordare quella adottata quest’anno dal Team Movistar, pur con risultati piuttosto deludenti.

Il corridore della LottoNL-Jumbo ha ventilato la propria ipotesi in una recente intervista a Stuff.co: “Manca ancora tanto al prossimo anno, ma idealmente correrei con il tridente e porterei me, Kruijswijk e Roglic al Tour de France. È una corsa pazzesca e quest’anno è stato incredibile che non è successo niente a entrambi, specialmente quando guardi a tutti gli altri che sono caduti. Mi piacerebbe andarci con tre leader, non so se il team vuole mandare me o uno degli altri ragazzi a fare il Giro invece. Preferirei che ci concentrassimo tutti sulla Grande Boucle, ci darebbe un’ottima chance nelle montagne. Quando ci sono dieci corridori e tu ne hai davanti tre dello stesso team, ti dà l’opportunità di fare la mossa e ottenere buoni risultati”.

Bennett ha poi commentato la prestazione dei suoi compagni di squadra al Tour, con un quarto e quinto posto nella generale: “Ciò che abbiamo visto in Francia è stato piuttosto bello per noi ed è positivo. Sebbene alcune persone vedano come un reale ostacolo quando hai un paio di corridori per la classifica, perché puoi avere battaglie per la leadership, penso che se ci si organizza bene puoi sfruttarlo come un vero vantaggio. Puoi mandare i ragazzi all’attacco e mettere pressione agli altri team e trarne vantaggio”.

Infine il neozelandese ha parlato della sua prestazione al Giro di Polonia 2018, in cui è rimasto sul podio fino all’ultima tappa: “È un peccato, non puoi che essere deluso quando perdi il podio, ma siamo stati lì fino all’ultimo giorno e abbiamo detto che saremmo andati per vincere la corsa o perdere il podio, sarebbe andato evidentemente in un modo o nell’altro. Avevo avuto una giornata super il giorno prima, ma non ho avuto abbastanza energie per arrivare fino in fondo. Alla fine la vedo come una settimana positiva. È una corsa strana visto che non ci sono montagne, solo salite corte ed esplosive”.

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