NSN, George Bennett sull’ex compagno Tadej Pogačar: “Il Col du Granon ha cambiato la sua carriera. Non si impegnava quanto gli altri, mentre ora è inarrestabile”

George Bennett svela alcuni aneddoti interessanti su Tadej Pogačar, con cui ha corso assieme per due stagioni nella UAE Team Emirates. Il 35enne neozelandese è uno dei corridori più esperti del gruppo, visto che questa è la sua sedicesima stagione nel WorldTour, iniziata con la soddisfazione di aver conquistato la maglia di campione nazionale. Il nativo di Nelson corre attualmente con la NSN Cycling Team, dopo essere stato una pedina cruciale per diversi top team. Nella sua carriera ha avuto modo di correre assieme a tanti campioni, tra cui lo sloveno, nel 2022 e 2023, anni chiave per la crescita dell’attuale campione del mondo.

Il neozelandese in un’intervista a MARCA ha spiegato come la svolta della carriera di Pogačar sia avvenuta al Tour de France 2022 con la crisi sul Col du Granon: “Credo che quel momento sia stato fondamentale per la sua carriera. Già allora aveva un talento enorme, ma non si impegnava quanto gli altri. Ora è completamente concentrato: si allena in modo incredibile, ha cambiato alimentazione. Ha il talento più grande del mondo e una mentalità fortissima. È inarrestabile”. Per questo sottolinea come “Granon ha risvegliato la bestia”.

Tra le motivazioni della crescita dello sloveno c’è anche la maggiore attenzione all’alimentazione e all’allenamento. Per questo Bennett conferma che nei primi anni Pogačar mangiava anche pizza con la birra: “Sì, anche se non è che non sapesse cosa stesse facendo. Semplicemente ha così tanto talento che non aveva bisogno di prendersi cura di sé quanto gli altri. Tutto ciò che ha raggiunto è frutto del suo duro lavoro e ha capito l’importanza dei piccoli dettagli. Dopo aver perso quel Tour, è lì che è cambiato davvero. Quando si uniscono talento e duro lavoro, il risultato è inarrestabile”.

Bennett pensa che il leader della UAE Team Emirates – XRG possa correre ancora per molti anni: “Penso di sì, perché gli piace andare in bicicletta”. Il neozelandese sottolinea anche come il suo ex capitano si sia ripreso al meglio dalla botta al ginocchio subito durante lo scorso Tour de France, a causa dell’impatto contro un’ammiraglia della Visma: “L’anno scorso ha avuto un grave problema al ginocchio e ha preso molto peso a causa della ritenzione idrica, e la gravità della situazione non era stata pienamente compresa. Alcune persone trovano difficile concentrarsi al 100% sul ciclismo, ma per lui – e anche per me – è un privilegio essere pagati per farlo”.

Una delle caratteristiche distintive di Pogačar è sicuramente la sua capacità di fare la differenza con attacchi da lontano e riuscire a trovare il colpo decisivo anche senza il pieno supporto dei compagni. Per questo quando viene chiesto a Bennett la differenza tra lo sloveno e Chris Froome, lui sottolinea che “Pogacar ama moltissimo andare in bicicletta. Anche Froome, ma proviene da una scuola diversa, quella della INEOS o della Sky, dove tutta la squadra lavorava di più intorno a lui”.

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