NSN Cycling Team, George Bennett: “L’idea di andare a lavorare in ufficio è la cosa più spaventosa del mondo”
George Bennett tra presente e futuro. Il neozelandese compirà 36 anni tra poco meno di due mesi e inizia quindi a intravedere la fine della carriera, ma proprio per questo motivo vuole godersi al meglio i pochi anni da corridore professionista che gli restano, a partire proprio da questa stagione, dove punta a rilanciarsi dopo un 2025 complicato a causa di alcuni incidenti e, soprattutto, della morte della madre. Un’annata che non è iniziata male per il portacolori dell’NSN Cycling Team, tornato alla vittoria con la conquista della prova in linea dei Campionati Nazionali, e che ora proseguirà con un lungo blocco di gare in Europa, motivo per il quale ha effettuato una preparazione un po’ più tranquilla durante questo inverno.
“Il momento cruciale per me inizia quando vado in Europa, per il ritiro in altura, e poi ci concentreremo davvero sulla primavera, quindi abbiamo volutamente rallentato il ritmo – ha dichiarato Bennett a Cyclingnews – È un nuovo approccio e, naturalmente, quando si ricomincia ad andare in bicicletta si è così motivati che uno vorrebbe allenarsi molto duramente, ma è stata una scelta deliberata quella di moderare un po’ gli sforzi”.
Il neozelandese dovrebbe iniziare la serie di gare europee in Italia, con il Trofeo Laigueglia o con la Strade Bianche, proseguendo poi con Volta a Catalunya, le Ardenne e il Giro di Romandia: “È un blocco lungo, quindi non puoi essere stanco prima di arrivarci”, ha proseguito il 35enne, che non vede l’ora di affrontare questi appuntamenti: “Sono più motivato che mai. Credo di apprezzare davvero quanto sia un privilegio essere un ciclista. Penso che il solo fatto di far parte di una bella squadra, di un ambiente piacevole, con persone simpatiche, ti faccia venire voglia di stare con loro, di dare il meglio per i tuoi compagni e per lo staff. Credo che questo aiuti molto”.
Bennett è quindi più che mai determinato a godersi i suoi ultimi anni da professionista, nonostante i sacrifici che si devono fare: “Forse ho superato gran parte dello stress che provavo in passato e ora trovo che sia davvero piacevole. So che gli anni sono limitati. Forse mi restano solo altri tre anni o giù di lì, quindi inizi a pensare: ‘Ok, devo godermeli’. Credo di non pensarci troppo, mi godo semplicemente il fatto di essere qui e mi concentro sugli obiettivi… è in linea con la mia personalità, che ama spuntare le caselle, e l’idea di andare a lavorare in un ufficio è la cosa più spaventosa del mondo“.
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