Vuelta a Murcia 2026, tappa accorciata a causa del forte vento e partenza spostata alle 13:55

Cambio dell’ultimo minuto nel percorso della prima frazione della Vuelta a Murcia 2026. A causa del forte vento che sin da questa mattina sta colpendo la zona, con raffiche previste anche fino a 90 km/h, gli organizzatori della corsa spagnola hanno deciso, per motivi di sicurezza, di accorciare la tappa inaugurale e tagliare tutta la prima parte del tracciato, quella più esposta al vento. La partenza ufficiale viene quindi spostata di due ore e mezza, alle 13:55, e verranno affrontati solo gli ultimi 83,5 chilometri dei 178,6 originariamente in programma, ma i corridori percorreranno comunque un breve circuito iniziale neutralizzato lungo le strade di Cartegena, dove la tappa avrebbe dovuto prendere il via, per poi tornare agli autobus e trasferirsi alla nuova località di partenza, posta ora a Fortuna.

Fran Gúzman, membro dell’organizzazione della corsa spagnola, ha spiegato ai nostri microfoni come si è giunti a questa decisione: “Alla fine abbiamo avuto il problema del vento, come tutti hanno potuto vedere, e abbiamo preso la decisione congiunta con i corridori, con il commissario, con il presidente della giuria tecnica e con il rappresentante dei corridori, che è Pello Bilbao, di neutralizzare la gara a Cartagena, facendo salire i corridori sugli autobus per evitare problemi causati dal vento, dato che il rischio era piuttosto elevato”.

“Ci sposteremo con tutti i camper e tutti gli autobus dove era previsto il rifornimento a Fortuna – ha proseguito il rappresentante dell’organizzazione – Lì i corridori scenderanno, si farà un tratto neutralizzato e la partenza vera e propria avverrà da lì. Rispetteremo gli orari televisivi e l’arrivo sarà come previsto. Insomma, alla fine abbiamo cercato una soluzione comune tra tutti per garantire la sicurezza della gara e poter rispettare tutti gli impegni che abbiamo“.

“I corridori avevano paura del vento come noi e alla fine ciò che premia sempre è la sicurezza di tutti i corridori e di tutta la carovana. Alla fine, per motivi di sicurezza, abbiamo deciso di procedere con questa neutralizzazione. La misura è stata presa d’accordo con il presidente del collegio dei commissari e con Pello Bilbao, che era il rappresentante dei corridori, e credo che sia stata la decisione giusta, molto difficile da prendere, ma abbiamo considerato tutto e abbiamo raggiunto il consenso necessario“, ha concluso Gúzman.

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