UAE Team Emirates XRG, gli uomini per Murcia, Jaen e Figueira: Tim Wellens e Antonio Morgado guidano selezioni a più punte

La corsa di casa non è l’unico appuntamento della UAE Team Emirates XRG nei prossimi giorni. Il team emiratino è infatti impegnato da oggi alla Vuelta a Murcia, che apre una nuova trasferta nella penisola iberica che include anche Figueira Champions Classic e Clásica Jaén nei giorni successivi, corse nelle quali il team si è già imposto negli anni passati. Si parte dunque con la breve corsa a tappe conquistata da Alessandro Covi nel 2022 (quando si correva in un giorno) mentre due anni fa Tim Wellens era salito sul podio. E sarà proprio il belga la carta più attesa di una squadra che può comunque contare anche su altri uomini interessanti come Igor Arrieta, Benoit Cosnefroy e Marc Soler, affiancati da Julius Johansen e dai giovani Daan Dijkman ed Enea Sambiniello, entrambi provenienti dal vivaio.

Assente dalla Clasica de Almeria, dedicata alle ruote veloci, con una selezione molto simile il team avrà poi una nuova chance alla interessante corsa tra gli ulivi, ricca di fascino con le sue strade bianche sconnesse. In programma lunedì 16 febbraio, la corsa iberica vedrà al via gli stessi uomini della compagine WorldTour, questa volta accompagnati da Domen Novak e Jan Christen, che andranno così a rafforzare ulteriormente una selezione che avrà l’arduo compito di proseguire l’ottima tradizione su queste strade dopo il successo di Tadej Pogacar nella prima edizione, a cui sono seguiti un quarto e un secondo posto nelle due annate successive.

Oltre alla Spagna, la squadra sarà impegnata anche in Portogallo, dove si correrà la quarta edizione della Figueira Champions Classic, che andrà a fare da introduzione all’imminente Volta ao Algarve della settimana prossima. A guidare il team sarà il vincitore della passata edizione António Morgado, già vincitore del Trofeo Calvià in questa stagione, che sarà affiancato dai connazionali Ivo Oliveira e Rui Oliveira, oltre che da Felix Großschartner e Brandon McNulty, senza dimenticare i giovani Ugo Fabries e Luca Giaimi.

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