© Sirotti

Coronavirus, un contagiato a Tenerife, dove è in ritiro la Jumbo-Visma: “Ma non cambiamo i nostri programmi”

Alcuni corridori della Jumbo-Visma stanno sostenendo un periodo di allenamento a Tenerife. Sull’isola delle Canarie, però, è stato riscontrato un caso di Coronavirus, quello di un turista italiano che si trova lì in vacanza. Mike Teunissen, Amund Grøndahl Jansen, Wout van Aert, Steven Kruijswijk e Primož Roglič sono in un albergo nella città di Adeje per preparare le prossime gare: proprio ad Adeje c’è anche la struttura in cui alloggiava il turista in questione, diversa da quella in cui è sistemata la Jumbo-Visma e che è stata isolata dalle autorità spagnola. La squadra neerlandese ha comunque fatto sapere che non cambierà i programmi stabiliti per la settimana.

Come riportato da Wielerflits, infatti, Teunissen, Grøndahl Jansen e Van Aert torneranno in Belgio nella giornata di giovedì. Roglič e Kruijswijk, due delle stelle indiscusse della formazione neerlandese, rimarranno ad allenarsi sul Teide fino a lunedì 2 marzo. “Per ora, tutto procede secondo i programmi”, dice Ard Bierens, dirigente della formazione giallonera.

Ascolta SpazioTalk!
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming
Scarica l'App ufficiale di SpazioCiclismo!



• SpazioCiclismo è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie di ciclismo seguici qui

Trova le migliori offerte di Amazon dedicate al ciclismo!

2 commenti

  1. Anche voi cadete nel madornale errore di pubblicare e diffondere notizie allarmanti sul virus che e alla stregua di meningite contagiosa e mortale dove a morire sono state anche recentemente persone giovani e sane e la sars che inpassato ha mietuto divese vittime,per non parlare dell’influenzza che ha in 3 mesi mietuto in Italia 127 morti di gente anziana e malata come e avvenuto per le recenti morti da coronavirus ” io sono in vacanza a Tenerife e sono per ben 3 volte riuscito a incontrare i corridori della Jumbo Visma mentre ero in bici ad allenarmi ” sono un cicloamatore del pavese con oltre 1000 km al mese anziano e vero ma un agonista cagnaccio “e l’altro ieri ho parlato con loro a proposito del nostro connazionale trovato positivo e li ho rassicurati sul fatto che se non vengono in contatto con il malato non hanno nulla da temere i ( mio nipote lavora al Sacco di Milano come ricercatore sulle malattie infettive e mi ha detto che e una gonfiatura abnorme e che non e certo questa la peste del III° millennio se lo fosse le morti sarebbero di oltre 2 milioni in Cina e di qualche migliaio in Italia ) PS pubblicatelo pure fareste una cosa saggia e giusta

    • Ciao Enrico, grazie per il tuo commento che ovviamente pubblichiamo. Da parte nostra nessuna intenzione di fare allarmismo, abbiamo semplicemente riportato le notizie che riguardano il ciclismo. Anzi, nel caso specifico, proprio riportare il fatto che una squadra decida di restare nella zona malgrado un caso nelle zone in cui si allenano alcuni dei propri corridori di riferimento (ricordiamo che gli sportivi di alto livello sono tra i più attenti a qualsiasi infezione visto che può condizionare pesantemente la preparazione e di conseguenza il rendimento di un atleta), è tutt’altro che un segnale di allarmismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.