Tour de France 2025, le tappe della seconda settimana: due frazioni per attaccanti fanno da cornice alla tre giorni sui Pirenei
Nonostante sia già successo molto, il Tour de France 2025 deve ancora entrare nel clou e affrontare le grandi salite, le prime delle quali arriveranno nella seconda settimana. Una settimana che, dato che la prima è durata un giorno in più, con il riposo spostato di conseguenza al martedì, sarà composta da sole cinque tappe, tre delle quali avranno come scenario i Pirenei. A fare da cornice a questo trittico di montagna, che prevederà due arrivi in salita e una cronoscalata, saranno due giornate adatte agli attaccanti, anche se la prima sembra aperta anche ad altre soluzioni.
Nella Toulouse – Toulouse di mercoledì 16 luglio, undicesima tappa di questa Grande Boucle, non ci saranno infatti grosse difficoltà altimetriche, tuttavia gli ultimi 50 dei 156,8 chilometri in programma saranno piuttosto nervosi per la presenza di diversi strappi che potrebbero tagliar fuori i velocisti dalla lotta per la vittoria e accendere la fantasia di qualche attaccante, magari anche da lontano. Se nella prima parte si affronterà infatti solo la Côte de Castelnau d’Estrétefonds (1,4 km al 6,6%, max. 9,9%), nel finale si dovranno superare in rapida successione Côte de Montgiscard (1,6 km al 5,3%, max. 8,4%), Côte de Corronsac (900 m al 6,7%, max. 9,3%), tre brevi strappi non categorizzati, Côte de Vieille-Toulouse (1,3 km al 6,8%, max. 9,9%), e Côte de Pech David (800 m al 12,4%, max. 20,1%), quest’ultima scollinata a soli 8800 metri dalla conclusione e perfetto trampolino di lancio in vista del traguardo.
Con la tappa numero dodici arriva invece il momento della prima vera giornata di montagna di questo Tour, che scatterà da Auch e si concluderà con l’impegnativa ascesa ad Hautacam. I primi 120 dei 180,6 chilometri da percorrere non offriranno particolari asperità ad eccezione della breve Côte de Labatmale (1,3 km al 6,3%, max. 10,3%), ma negli ultimi 60 si dovranno scalare il Col du Soulor (11,8 km al 7,3%, max. 18,8%), primo GPM di prima categoria di questa edizione, e il Col des Bordéres (3,1 km al 7,7%, max. 14,3%) prima di una lunga discesa (spezzata da un tratto in contropendenza) che porterà ai piedi della mitica salita finale, che fa ormai parte della storia del ciclismo. I 13,5 chilometri verso Hautacam, GPM Hors Catégorie, daranno poco respiro ai corridori considerando una pendenza media al 7,8% e punta del 15,7%, dunque ci saranno buone possibilità di vedere delle differenze tra i big all’arrivo.
Differenze che ovviamente si registreranno anche nella seconda e ultima cronometro di questa Grande Boucle, la Loudenvielle – Peyragudes di 10,9 chilometri. A eccezione dei 2900 metri iniziali, si tratterà di un’impegnativa cronoscalata che vedrà i corridori affrontare 8 chilometri al 7,9% (ma la media è abbassata da una paio di tratti più semplici) e punta del 16%, che si incontrerà nel tratto finale, dopo l’ingresso nell’altiporto. Fondamentale sarà gestire bene le energie prima per evitare di perdere tanto tempo in quest’ultimo segmento.
La tre giorni sui Pirenei si concluderà con un vero e proprio tappone di montagna da 5000 metri di dislivello in 182,6 chilometri. Si partirà da Pau e, dopo una settantina di chilometri di fondovalle pianeggiante, si affronteranno le prime rampe del Col du Tourmalet (19 km al 7,4%, max. 19,3%), prima salita di questa edizione a superare i 2000 metri di quota. Da quel momento sarà un continuo su e giù, dato che, una volta conclusa la successiva discesa, si tornerà subito a salire con il Col d’Aspin (5 km al 7,6%, max. 13,3%), seguita dal Col du Peyresourde (7,1 km al 7,8%, max. 9,8%), dove si potrebbe già assistere a una certa selezione. Lo scontro diretto tra i big dovrebbe però verificarsi sulla lunga salita finale di Superbagnères, che torna nel percorso del Tour a 36 anni di distanza dall’ultima volta; trattasi di un’ascesa di 12,4 chilometri al 7,3% (punta del 12,3%), abbastanza irregolare e con alcuni tratti in doppia cifra.
La breve seconda settimana si chiuderà con una giornata decisamente adatta a fuggitivi e attaccanti, la Muret – Carcassonne di 169,3 chilometri. Pur senza asperità ufficiali, già i primi 70 chilometri saranno ricchi di brevi strappi che inizieranno a mettere fatica nelle gambe dei corridori, che nel tratto centrale dovranno superare i GPM della Côte de Saint-Ferréol (1,7 km al 7%, max. 9,4%) e della Côte de Sorèze (6,2 km al 5,5%, max. 8%). Punto decisivo sarà però probabilmente l’ascesa di Pas du Sant (2,9 km al 10,2%, max. 16,2%), in cima alla quale la strada continuerà a salire per un’altra dozzina di chilometri, con lo scollinamento che sarà ai -40 dalla conclusione. Da qui, sarà quasi tutta discesa (piuttosto irregolare) fino agli ultimi dieci chilometri, dunque difficilmente ci sarà modo di recuperare per gli inseguitori.
Tappe Seconda Settimana Tour de France 2025
| # | TIPO | GIORNO | Partenza – Arrivo | KM | Partenza | Arrivo |
| 11ª | Pianura | Mercoledì 16 | Toulouse – Toulouse | 156,8 | 13:15 | 17:05-17:24 |
| 12ª | Montagna | Giovedì 17 | Auch – Hautacam | 180,6 | 13:10 | 17:32-17:58 |
| 13ª | Cronometro | Venerdì 18 | Loudenvielle – Peyragudes | 10,9 | 13:10 | 17:31 |
| 14ª | Montagna | Sabato 19 | Pau – Luchon-Superbagnères | 182,6 | 12:00 | 17:07-17:44 |
| 15ª | Collina | Domenica 20 | Muret – Carcassonne | 169,3 | 13:20 | 17:08-17:29 |
Altimetrie e Planimetrie Seconda Settimana Tour de France 2025
Tappa 11 (16/07): Toulouse – Toulouse (156,8 km)
Tappa 12 (17/07): Auch – Hautacam (180,6 km)
Tappa 13 (18/07): Loudenvielle – Peyragudes (10,9 km – cronoscalata)
Tappa 14 (19/07): Pau – Luchon-Superbagnères (182,6 km)
Tappa 15 (20/07): Muret – Carcassonne (169,3 km)
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