Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Nona Tappa: Cervia – Corno alle Scale (184 km)

La prima settimana del Giro d’Italia 2026 si chiude con il secondo arrivo in salita di questa edizione. La nona frazione della Corsa Rosa, in programma domenica 17 maggio, pianterà infatti lo striscione d’arrivo in cima all’ascesa di Corno alle Scale, nell’Appennino tosco-emiliano, al termine di 184 chilometri in provenienza da Cervia che, con l’eccezione degli ultimi 30, quasi tutti all’insù, non presenteranno altre difficoltà. Potrebbe quindi essere un’altra occasione per vedere uno scontro diretto tra gli uomini di classifica, in particolare nei chilometri finali, quando si incontreranno le pendenze più impegnative, ma non si può comunque escludere che siano i fuggitivi a giocarsi il successo di giornata.

ORARIO DI PARTENZA: 12:35
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:00-17:27
DIRETTA TV E STREAMING: 12:35-14:00 RaiSport / 14:00-17:40 Rai2 / 12:30-17:45 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Esclusa la salita finale, il tracciato di questa giornata sarà in realtà molto semplice dato che, dopo la partenza da Cervia, i corridori percorreranno inizialmente un centinaio di chilometri totalmente pianeggianti lungo la pianura emiliano-romagnola, con la prima asperità di giornata che sarà rappresentata dal breve strappo (non categorizzato) di Monte della Capanna. Superato questo primo piccolo ostacolo e giunti a Sasso Marconi, la strada inizierà a salire in maniera leggera e abbastanza irregolare per circa 40 chilometri (transitando nel frattempo anche dallo sprint intermedio di Marzabotto) fino a Silla, dove avrà ufficialmente inizio il primo dei due GPM di giornata.

Si tratta dell’ascesa di Querciola, GPM di 11,5 chilometri al 4,3% (e punta al 15%) che inizierà a mettere un po’ di fatica nelle gambe dei corridori e che, in pratica, costituirà la prima parte della salita finale. Una volta in vetta, infatti, si affronterà una breve discesa di meno di 4000 metri conclusa la quale la strada tornerà subito a puntare all’insù verso il traguardo di Corno alle Scale, che verrà raggiunto dopo una scalata di 10,8 chilometri al 6,1% di pendenza media. Trattasi di un’ascesa abbastanza irregolare, che nei primi 6000 metri (al 3,9%) presenterà anche alcuni tratti in contropendenza, oltre al Red Bull KM che assegna abbuoni; seguiranno 2,1 chilometri al 7,2% che anticiperanno la dura rampa finale di 2700 metri al 10,1% (max. 15%), dove gli scalatori più forti potranno provare a fare la differenza.

Salite Nona Tappa Giro d’Italia 2026

NOME CAT QUOTA KM INIZIO LUNGHEZZA DISLIVELLO % MED % MAX
Querciola 3 823 167,4 155,9 11,5 494 4,3% 15%
Corno alle Scale 1 1471 184,0 173,2 10,8 657 6,1% 15%

Favoriti Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Partiamo quindi dagli uomini di classifica, che potrebbero giocarsi il successo di tappa nel caso in cui non prenda il largo una fuga nella prima parte di corsa. In tal caso il favorito numero uno sarebbe ancora Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike). Il danese ha vinto sul Blockhaus staccando nettamente i rivali e ha dichiarato di voler provare a prendere il prima possibile la Maglia Rosa, quindi questa potrebbe essere l’occasione giusta per guadagnare terreno nella generale. Le dure pendenze nel finale possono esaltare le sue caratteristiche e vederlo nuovamente all’attacco.

Nel tratto finale del Blockhaus il ritmo migliore lo ha fatto invece Felix Gall (Decathlon CMA CGM), uno scalatore puro che su pendenze due può dire la sua, anche se di solito esce più sulla distanza che su uno sforzo breve. In ogni caso l’austriaco sarà tra i più temibili. Da tenere in grande considerazione la coppia della Red Bull – Bora – hansgrohe con Giulio Pellizzari e Jai Hindley. Il marchigiano ha esagerato sul Blockhaus, pagando il tentativo di seguire Vingegaard, ma questo arrivo sembra ben adatto alle sue caratteristiche e potrebbe tornare protagonista. Dall’altra parte l’australiano va sempre tenuto in considerazione su arrivi in salita, così come il connazionale Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), brillante sul Blockhaus.

Prestazione positiva sul primo arrivo in salita anche per Thymen Arensman (Netcompany Ineos), altro nome che può far bene su un finale di questo tipo, così come la coppia della Tudor formata da Mathys Rondel e Michael Storer. Chiamato a lottare con i migliori anche Derek Gee-West (Lidl-Trek), che deve anche recuperare terreno in classifica, così come Egan Bernal (Netcompany Ineos), fin ad ora non brillante. Dovrà invece sulla carta difendersi la Maglia Rosa Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), che parte con un discreto vantaggio rispetto agli altri, ma che dovrà tirar fuori una prestazione super per rimanere con i migliori.

La differenza, in termini tattici, la farà evidentemente l’atteggiamento delle squadre degli uomini appena citati. Se queste lasceranno spazio a tentativi di fuga, magari corposi dal punto di vista numerico e ben organizzati, una fuga potrebbe avere anche l’opportunità di fare tutta la strada fino all’arrivo. Da tenere d’occhio, sotto questo aspetto, è soprattutto Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che è appena uscito, volontariamente, di classifica e che spera di avere così quella libertà che non gli è stata concessa finora. C’è poi il rebus-Movistar, che ha in Enric Mas un capitano forse già ammainato e che ha però tanti corridori in grado di far bene in un finale simile: occhio quindi a Juan Pedro López, a Javier Romo e soprattutto a Einer Rubio, che è uscito di classifica, ma che in salita sa fare ottime cose.

Le salite finali, prese con un certo margine sugli uomini di classifica, potrebbero piacere molto anche a passisti scalatori come Mark Donovan (Pinarello-Q36.5) e Wout Poels (Unibet Rose Rockets), con quest’ultimo che è stato molto attivo nelle ultime giornate di corsa. C’è poi la Ef Education-EasyPost, che con ogni probabilità sceglierà di mandare uno o più corridori all’attacco: occhio quindi a Darren Rafferty ed a Jefferson Alexander Cepeda. Da vedere poi come starà Alessandro Pinarello (NSN), che alla partenza rappresentava una speranza importante per la sua squadra e che ormai è scivolato ampiamente fuori classifica, dopo essere andato anche l’attacco nella tappa marchigiana. Una squadra che sta affrontando questo Giro fin qui con grandi risultati è poi la XDS Astana: Christian Scaroni potrebbe muoversi anche questa volta, ma la giornata potrebbe essere quella giusta anche per Harold Martín López, scalatore puro che può pensare in grande, se portato ai piedi delle salite conclusive con un vantaggio rilevante.

Potrebbero infine provarci, sperando di avere via libera dal gruppo, Igor Arrieta (UAE Emirates XRG), Koen Bouwman (Jayco-AlUla), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Warren Barguil (Picnic PostNL), Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech). Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta) e Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), già in bella evidenza nella tappa dei muri, oltre a quel Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) che non vorrà eventualmente perdere l’occasione di raccogliere punti buoni per le varie classifiche in cui sta facendo corsa di testa.

Borsino dei Favoriti Nona Tappa Giro d’Italia 2026

***** Jonas Vingegaard
**** Felix Gall, Jai Hindley
*** Thymena Arensman, Ben O’Connor, Giulio Pellizzari
** Giulio Ciccone, Harold Martín López, Einer Rubio, Michael Storer
* Egan Bernal, Mark Donovan, Derek Gee-West, Wout Poels, Mathys Rondel

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Davide F: Jonas Vingegaard
Leonardo: Jonas Vingegaard
Francesco: Einer Rubio
Alessandro: Jonas Vingegaard
Michele: Jonas Vingegaard
Michela: Jonas Vingegaard

Meteo previsto Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a sabato 16 maggio

Maggiori insidie Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Alla vigilia, sembra una giornata meno “pericolosa” rispetto alle precedenti. Le condizioni meteo si annunciano stabili, anche se “frizzantine”, soprattutto nel finale, e il percorso è fondamentalmente piatto per 130 chilometri. Si potrà quindi gestire lo sforzo giornaliero, potendo così presentarsi con il serbatoio delle energie ancora pieno al gran finale. Anche di discese, in pratica, non ce ne sono, e quindi l’attenzione dei corridori potrà essere esclusivamente rivolta a rendere al massimo negli ultimi 30 chilometri di gara.

Altimetria e Planimetria Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Cronotabella Nona Tappa Giro d’Italia 2026

Giro d'Italia 2026 Tappa 9 Cronotabella

 

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