Bora-hansgrohe, Wilco Kelderman sull’incidente: “Sarebbe potuta andare molto peggio”

Wilco Kelderman pensa di essere stato fortunato. Il corridore della Bora – hansgrohe, che era stato investito da un SUV insieme ad altri sei compagni di squadra durante un allenamento sul Lago di Garda, racconta le sue impressioni sull’accaduto e ammette che, nonostante una commozione cerebrale e la frattura di una vertebra, l’incidente poteva avere conseguenze ben peggiori. Il neerlandese, terzo classificato all’ultimo Giro d’Italia, si sta riprendendo velocemente ed è già tornato ad allenarsi in vista di una stagione molto importante che lo vedrà protagonista sulle strade del Tour de France.

“Riesco a ricordare tutto. Era davvero una merda. Avevamo fatto circa cinque ore di allenamento e volevamo arrivare fino alle sei, quindi un piccolo gruppo di noi è entrato su una grande strada diritta. Poi, improvvisamente, è arrivato un grande SUV Mercedes. Non si è fermato ed è entrato nel nostro gruppo – ha raccontato a Cyclingnews – L’ho visto arrivare ma non sono riuscito nemmeno a frenare. È stato spaventoso ed è stato tutto così veloce. All’improvviso mi sono ritrovato a terra ed è stato un gran casino. L’autista arrivava di lato a un incrocio e non si è fermata, voleva attraversare ma non era possibile ed è arrivata direttamente contro di noi. Non credo che sia stata arrestata ma era molto agitata. È stata colpa sua, ma non so cosa succederà. La polizia è arrivata e ha scritto tutto il giorno dopo. Non so come andrà via nelle prossime settimane ma è stato spaventoso”.

Il corridore ha poi spiegato che non è andato subito in ospedale ma, inizialmente, era tornato in hotel “perché subito non stavo così male, ma poi abbiamo pensato di fare un controllo in ospedale e ho avuto una commozione cerebrale. Abbiamo fatto una TAC e poi mi è stata anche diagnosticata una frattura ad una vertebra. Ne avevo avuta una anche due anni fa e ho pensato, ‘ah cazzo, non di nuovo’. Non altre sei settimane in un tutore per il collo. Quel momento è stato davvero frustrante ma il collo è andato subito molto meglio. Considerata la dinamica dell’incidente, sarebbe potuta andare molto peggio. Sono felice che nessuno abbia avuto grossi problemi”.

Il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto ed ha già ricominciato ad allenarsi a casa: “Ci vorrà più tempo per curare la frattura e di sicuro non voglio correre alcun rischio. Mancano altre quattro o sei settimane prima di tornare in gara. Non abbiamo ancora parlato del programma ma lo faremo nelle prossime due settimane”. Poi ha aggiunto: “Sicuramente farò il Tour de France. Era già deciso. La prima gara in programma è il Giro dei Paesi Baschi, poi le Classiche delle Ardenne. Dopo farò una pausa, andrò in quota e poi mi farò il Giro del Delfinato prima del Tour. Questo è il piano per i primi mesi. Dovremo poi vedere per le Olimpiadi”.

Infine ha parlato delle sue ambizioni in vista della Grande Boucle: “Voglio andare al Tour per fare classifica e penso che sia una bella opportunità. Penso di essere pronto. Anche Lennard Kamna correrà per la classifica e per le vittorie di tappa. Non sono mai arrivato con una buona forma al Tour ed è difficile dire cosa accadrà e come andranno gli altri, o anche chi parteciperà al Tour. L’obiettivo è quello di essere il più bravo possibile ma posso solo guardare me stesso e cercare di ottenere il meglio. Cercherò di raggiungere la top5 o la top10. Qualsiasi cosa è possibile”.


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