© Sirotti

Bahrain-Merida, Siutsou pubblica i suoi test: “Non capisco cosa stia succedendo”

Un nuovo caso di doping ha colpito il mondo del ciclismo nella giornata di ieri. Kanstantin Siutsou è stato trovato positivo a un controllo effettuato il 31 luglio, mentre non stava partecipando a nessuna corsa. Appena appresa la notizia, la Bahrain-Merida ha sospeso con effetto immediato il corridore, in attesa del risultato delle controanalisi chieste dal classe ’82. La formazione asiatica aveva già deciso in precedenza di non rinnovare il contratto al vincitore del Giro di Croazia 2018, come comunicato a giugno. Le analisi dell’UCI hanno riscontrato la positività all’EPO, una delle sostanze che hanno fatto male all’intero movimento nello scorso decennio. Il rischio è di avere fino a quattro anni di squalifica.

Il bielorusso non ha però accettato la notizia. In un lungo sfogo apparso sulla sua pagina ufficiale di Instagram, l’atleta ha pubblicato i risultati delle sue analisi da marzo 2017. Nessuno di questi ha riscontrato valori anomali, prima di quello del 31 luglio. Siutsou ha commentato la notizia in un inglese abbastanza stentato, esordendo con: “Non capisco cosa stia succedendo”. Dal messaggio si comprende che la sua casa è stata perquisita e che sta pensando a un’azione legale per tutelarsi. Un’altra vicenda poco chiara, in un anno in cui il doping è stato spesso al centro delle dispute sul ciclismo per il caso Froome.

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