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Astana, Jakob Fuglsang: “Avevo bisogno di una stagione come questa per credere in me stesso”

La stagione appena conclusa è stata certamente la migliore per Jakob Fuglsang. Il corridore della Astana, infatti, ha disputato soprattutto una grandissima prima parte di 2019 suggellata dalle vittorie alla Liegi e al Giro del Delfinato, oltre che dai podi ottenuti al Giro delle Fiandre e alla Amstel Gold Race. Purtroppo alcuni problemi fisici lo hanno costretto al ritiro al Tour de France, ma è riuscito a riscattarsi alla Vuelta a España vincendo la sua prima tappa in un Grande Giro. Il danese guarda già alla prossima stagione e sembra aver messo i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 come suo obiettivo numero uno.

Adoro il percorso qui in Giappone – ha detto durante un’intervista a Marca – È molto difficile, sarà sicuramente uno dei miei obiettivi della stagione. Se piove come ha piovuto durante la nostra ricognizione, la gara sarà ancora più dura. Abbiamo molte opzioni per ottenere una medaglia con la Danimarca”.

“A differenza dei Mondiali nello Yorkshire, il percorso sarà più adatto per gli scalatori – ha continuato a raccontare le sue impressioni – I Giochi si svolgono solo sei giorni dopo la fine del Tour e questo li rende ancora più interessanti. Se potessi scegliere tra un oro nei Giochi o una grande corsa, avrei dei dubbi perché l’oro nei giochi è qualcosa di più. È vero che il Tour de France è la cosa più grande, non saprei cosa rispondere, in ogni caso, vincere l’oro sarebbe la cosa migliore del 2020″.

La stagione appena conclusa è stata ricca di soddisfazioni per il danese: “È stata di gran lunga la mia stagione migliore, l’ho fatta davvero bene. Mi sono divertito molto e questo mi ha dato il morale per fare meglio in futuro. Avevo bisogno di questa spinta per crederci. Altre volte, sia per sfortuna che per mancanze, non ero riuscito a farlo come volevo. Nel 2019 abbiamo gareggiato tutti ad un livello eccezionale alla Astana e ho anche avuto la fortuna di emergere, spero nei prossimi dodici mesi di poter continuare su questa linea”.

Le sue grandi prestazioni gli hanno permesso di rinnovare il suo contratto per le prossime due stagioni con il team kazako, nonostante anche altre formazioni si fossero interessate a lui: “È vero che c’erano stati contatti con la Movistar e Unzué per una possibile firma. Era un’opzione interessante ma alla fine ho rinnovato due anni per Astana e sono molto contento. La Movistar è stata un’ottima opzione per me, ma penso che avrò più possibilità qui. Ho già 34 anni e ho dovuto scegliere bene perché non sono più così giovane”.

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