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AMA, il futuro della lotta al doping è nell’Intelligenza Artificiale?

L’Agenzia Mondiale Antidoping pensa alla Intelligenza Artificiale per combattere il doping. Un campo in fortissima espansione e dai molteplici utilizzi quello della AI, che all’AMA sperano possa aiutare anche nel migliorare l’antidoping. Un nuovo metodo, che sostanzialmente si baserà innanzitutto sull’analisi dei Big Data, dal quale si spera poter rompere una tendenza che vede coloro che infrangono il regolamento spesso avanti rispetto a chi ricerca le frodi. Grazie alla collaborazione con il Fonds de recherche du Québec sono dunque stati finanziati tre progetti, scelti fra otto candidature ricevute, volti a studiare le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale per rinforzare il programma di lotta al doping.

Il primo progetto, diretto da Dataperformers, sarà in collaborazione con l’Agenzia Francese di Lotta al Doping e punterà a migliorare le tecniche di analisi nell’individuare sostanze o metodi proibiti, comparando per un anno i risultati con quelli ottenuti con le attuli metodologie statistiche tradizionali, come il modello attualmente in uso per il passaporto biologico. L’idea della Element AI, il cui progetto avrà durata biennale, è invece di provare a quantificare il rischio di doping negli sportivi tramite l’Intelligenza Artificiale, stabilendo così una strategia di campionamento e di controlli basata su algoritmi esclusivi. Condotto per due anni dai membri del Centro di genomica e politica dell’Università McGill di Montréal, l’ultimo progetto utilizzerà un approccio qualitativo per determinare le percezioni dei diversi partner rispetto all’utilizzo dell’IA e ai suoi vantaggi nel contesto della lotta al doping, cercando di orientare il dialogo fra AMA, altre organizzazioni antidoping, gli sportivi e il pubblico.

L’accordo fra AMA e l’ente canadese prevedono finanziamenti per cinque anni (dal 2018 al 2022), con la possibilità di rinnovare ulteriormente l’accordo. Equa la divisione economica, che prevede 200.000 dollari l’anno ciascuno per un totale complessivo di due milioni di dollari canadesi.

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