© Vincent Curutchet / AG2R LA MONDIALE

Ag2r Citroën, Oliver Naesen: “L’anno scorso mi hanno pagato troppo, è stata la mia peggior stagione. Si parla più di Covid che della Omloop”

Oliver Naesen vuole rinascere nel 2022. Il corridore della Ag2r Citroën ha ammesso che la scorsa stagione è stata la peggiore della sua carriera (migliore risultato il quarto posto alla E3 Harelbeke, dove comunque ci sono state delle incomprensioni con il compagno Greg Van Avermaet, sesto) e di sentire di essere stato pagato troppo in relazione ai risultati ottenuti. Il classe ’90 ha però spiegato ai microfoni di Het Nieuwsblad che la squadra sa che l’impegno da parte sua non è mai mancato e che è stato il sovrallenamento a causargli la maggior parte delle difficoltà. Un problema che ha cercato di risolvere questo inverno.

“L’anno scorso è stata la mia peggiore stagione, voglio e devo fare meglio – ha esordito – L’anno scorso sono stato pagato troppo, è vero ma può succedere. La squadra sa che ho sempre dato il massimo, ma sono andato in overtraining e le cose non sono andate bene. Puoi provare a correggere questo aspetto durante la stagione, ma non funziona. Quest’inverno per la prima volta non mi sono allenato per sei settimane, proprio nulla. Quattro settimane di nulla assoluto e due di piccola crescita. Un’ora di passeggiata, poi nulla per due giorni, poi un po’ di mountain bike. Ho preso anche un po’ di peso, da 72 kg sono arrivato a 81, ma il mio allenatore era soddisfatto. Non era preoccupato, perché il reset è stato totale come doveva essere. Ora peso 76 kg e dovrei riuscire ad arrivare a 73”.

Il trentunenne ha la soluzione su come tornare al suo livello migliore: “Strano a dirsi, ma è semplice, allenandosi meno. Non provare a essere sempre il migliore. Spesso arrivavo al training camp ed ero quello con più chilometri e con i valori migliori, a volte semplicemente ho esagerato. Ora faccio in altro modo e speriamo che porti risultati. Non vedo l’ora che arrivi il weekend d’apertura, voglio capire il mio valore e lottare ancora per la vittoria”.

Come il suo compagno Greg Van Avermaet, poi, l’ex campione belga ha parlato dal training camp del suo team del covid, che ha costretto anche la Jumbo-Visma a interrompere il ritiro: “Noi abbiamo quattro membri dello staff positivi, ma il training camp va avanti, sarebbe un disastro se lo cancellassero, a prescindere da chi si contagi, se io o qualcun altro. Andrebbe a pesare sull’inizio della stagione, rimarremmo indietro. Non mi piacerebbe chiudere il ritiro all’improvviso. Si parla più del Covid, che della Omloop Het Nieuwsblad”.


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