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E3 SaxoBank Classic 2021, numero da fuoriclasse di Kasper Asgreen! Florian Sénéchal completa la doppietta di una grande Deceuninck

Kasper Asgreen ha conquistato la E3 SaxoBank Classic 2021. Il corridore della Deceuninck-QuickStep è stato grande protagonista della giornata, prima attaccando a poco meno di 70 chilometri dall’arrivo e poi andando via ai – 5 a un gruppetto di 6 corridori che l’aveva ripreso qualche chilometro prima, approfittando anche della presenza nel gruppetto dei compagni Zdenek Stybar e Florian Sénéchal bravissimi a bloccare qualsiasi tentativo di attacco degli avversari. Il francese va poi anche a completare la doppietta per la compagine belga, vincendo la volata dei battuti davanti a Mathieu van der Poel, che deve accontentarsi del gradino più basso del podio.

Che sarà una corsa battagliera si capisce sin dai primi chilometri di corsa, che vede il gruppo scosso da costanti accelerazioni. La prima mezzora di corsa vive così sul filo dei 50 km/h di media, ma senza che nessuno riesca a partire in maniera decisa. La situazione si sblocca dopo circa 40 chilometri, quando al comando si forma, in seguito ad una serie di accelerazioni in tempi diversi, un gruppetto ben nutrito composto da André Greipel (Israel Start-Up Nation), Marco Haller (Bahrain Victorious), Jonathan Milan (Bahrain Victorious), Alexys Brunel (Groupama – FDJ), Johan Jacobs (Movistar Team), Luís Mas (Movistar Team), Jelle Wallays (Cofidis), Lindsay De Vylder (Sport Vlaanderen – Baloise), Rasmus Tiller (Uno – X Pro Cycling Team), Taco van der Hoorn (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), Julius van den Berg (EF Education – Nippo) e Niki Terpstra (Team Total Direct Energie).

Dopo aver inizialmente concesso 3’45” in poco tempo, il gruppo decide di controllare la situazione, in particolare con il gran lavoro di Tim Declercq (Deceuninick-QuickStep). Il distacco si stabilisce così inizialmente intorno ai tre minuti, per poi scendere in maniera graduale, oscillando intorno ai due minuti. A circa 120 chilometri dalla conclusione, con un certo nervosismo che traspare in gruppo, a terra finiscono due possibili outsider come Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) e Fernando Gaviria (UAE Team EMirates), che inzialmente si rialzano per ripartire, ma sono poi costretti a fermarsi per le botte riportate.

La situazione inizia a scaldrsi sul Knoteberg, a 93 chilometri dalla conclusione, con Victor Campenaerts (Qhubeka-Assos) che anima la situazione assieme a Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), Anthony Turgis (Team Total Direct Energie) e Damien Touzé (AG2R Citroën Team). Uno scatto che non porta grandi risultati, ma vede l’accelerazione di un gruppo dal quale subito dopo è Quin Simmons (Trek-Segafredo a tentare la sortita). Una azione che dura qualche chilometro, permettendo al giovane talento statunitense di imboccare in testa il Taaienberg. Qui è la Deceuninck – QuickStep a salire in cattedra, con un forcing impressionante che sconvolge la corsa. All’azione di Zdenek Stybar e Kasper Asgreen, Yves Lampaert e Florian Sénéchal resistono solamente Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix), Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma), Michael Matthews (Team BikeExchange) e Matteo Trentin (UAE-Team Emirates), facendo nascere un interessante tentativo che comincia a riprendere i primi fuggitivi che perdono contatto.

La situazione cambia tuttavia completamente quando Wout Van Aert è costretto a fermarsi poco dopo per una foratura, finendo nel gruppo degli inseguitori, a circa 30 secondi da quelli che poco prima erano i suoi compagni di avventura. Ovviamente è la Jumbo – Visma a fare a quel punto l’andatura per permettere al suo leader di riavvicinarsi, con il belga che effettua una sparata decisiva sul muro successivo. Assiema lui rientrano anche altri elementi di livello come Greg Van Avermaet (Ag2r Citroen), Anthony Turgis (Total Direct Energie), Stefan Kung (Groupama-FDJ) e Soren Kragh Andersen (Team DSM). Nel frattempo in testa alla corsa c’è Asgreen, che da solo è partito a 65 chilometri dalla conclusione dopo che gli attaccanti del mattino erano stati ripresi.

L’accelerazione seguente di Mathieu Van Der Poel, proprio nel momento in cui Van Aert sta rientrando, non porta tuttavia i frutti sperati, creando un momento di rallentamento che consente il rientro anche di altri corridori. A quel punto sono Florian Sénéchal, Anthony Turgis, Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), Gianni Vermeersch (Alpecin-Fenix), Markus Hoelgaard (Uno-X Pro Cycling Team) e Marco Haller a provare una nuova sortita, lanciandosi all’inseguimento del danese, che conserva un margine di trenta secondi, mentre i big sono a circa 1’15”. Sul Paterberg è Wout Van Aert a infiammare nuovamente la corsa, con una accelerazione alla quale rispondono inzialmente i soli Van Der Poel, Stybar e Van Avermaet, con gli ultimi due fissi a ruota vista la presenza di loro compagni davanti. Il duo più atteso tuttavia trova modo di collaborare e porta il quartetto a rientrare sugli inseguitori di Asgreen, capace ancora di conservare una ventina di secondi di vantaggio ai piedi del Kwaremont, che risulta la salita meno movimentata dell’intera giornata.

Un rallentamento che permette, nella pianura successiva, a Dylan Van Baarle (Ineos Grenadiers) e Yves Lampaert (Deceuninck-QuickStep) di riportarsi sugli inseguitori, che stanno tergiversando per non andare a riprendere troppo presto Asgreen. Non dura tuttavia molto la presenza di Lampaert, che deve fermarsi per una foratura, venendo ripreso da Tiesj Benoot (Team DSM) e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), impegnati in un disperato tentativo di rimonta che si rivelarà infruttuoso. Sull’ultimo muro di giornata, il Tiegemberg, è nuovamente Van Aert il primo a muoversi, ma stavolta non ne ha abbastanza per seguire la controffensiva di Mathieu Van Der Poel. Con il campione neerlandese restano invece Stybar e Van Avermaet, rapidamente raggiunti anche da Naesen e Sénéchal, mentre a Van Baarles serve qualche metro in più per riuscire a ricucire.

Con Van Aert restano invece Turgis, Hoelgaard, Vermeersch e uno stoico Haller. Il distacco inizialmente è di soli dieci secondi, ma dietro non c’è intesa, mentre staccare il corridore della Jumbo-Visma è un obiettivo comune per gli altri, che vanno così a riprendere Asgreen ad una dozzina di chilometri dal traguardo. Dopo essere riusciti a mettere la giusta distanza con il gruppetto che segue, i battistrada cominciano a studiarsi, ma lo scatto giusto lo indovina, come prevedibile, la Deceuninck-QuickStep. A cinque chilometri dal traguardo parte infatti nuovamente Asgreen. Se inizialmente sembra una azione pilotata, volta nuovamente a far riposare i suoi compagni, alle sue spalle non ci si riesce ad organizzare e quella manciata di metri guadagnati con lo scatti diventano secondi preziosi.

In poco tempo il piccolo margine diventa un fossato invalicabile e Asgreen si può involare verso uno splendido trionfo solitario. Una gioia doppia per la Deceuninck – QuickStep, che nello sprint per il secondo posto vede Sénéchal superare Van Der Poel.

Risultato E3 SaxoBank Classic 2021

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