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UAE-Emirates, Aru si opera alla gamba! Fuori 3 o 4 mesi: niente Giro d’Italia

Fabio Aru proverà una volta per tutte a mettere fine ai suoi problemi fisici. Alcuni esami medici hanno infatti evidenziato l‘ostruzione dell’arteria iliaca della gamba sinistra, che non permette il giusto flusso di sangue quando il corridore è sottoposto al massimo sforzo fisico. Questa potrebbe quindi essere la motivazione definitiva sulle sue mancate perfomance nell’ultimo anno e mezzo, in cui ha provato in tutti i modi a comprendere cosa ci fosse in lui che lo frenasse. Per risolvere il problema, il sardo dovrà operarsi nei prossimi giorni, dopodiché dovrà osservare un periodo di riposo assoluto per circa un mese. I tempi di recupero stimati sono di circa tre o quattro mesi, il che vuol dire che dovrà saltare la Volta a Catalunya 2019, in partenza lunedì, ma soprattutto il Giro d’Italia 2019, suo grande obiettivo stagionale.

Una notizia a due facce quindi per l’ex corridore dell’Astana, che se da una parte dovrà dire addio a praticamente tutta la prima parte di stagione, dall’altra può ritenersi sollevato di aver finalmente trovato la causa di tutti i suoi mali. “Dopo l’inizio della stagione, Aru ha trovato nuovamente difficoltà nel tornare al livello che speravano lui e la squadra – spiega Jeroen Swart, medico del team emiratino – Recentemente, ha sviluppato dei sintomi più specifici in relazione alla sua gamba sinistra: una sensazione di debolezza all’arto dopo allenamenti intensi o sforzi in corsa. È una cosa rara, che si spiega con la posizione che tengono i ciclisti professionisti in bicicletta e che si può sviluppare nel corso degli anni”.

I tempi di riabilitazione sono abbastanza chiari: “Nei prossimi giorni, in base alla disponibilità dell’ospedale, Aru si sottoporrà ad una angioplastica al Nuovo Ospedale di Prato, dopo la quale dovrà osservare un mese di assoluto riposo. Per un problema del genere, il ritorno alle corse è stimato in 3 o 4 mesi“.

Anche il vincitore della Vuelta a España 2015 ha accolto la diagnosi in maniera non troppo negativa: “È una sensazione che avverto quando devo andare a tutta, mentre il sintomo sparisce con una andatura media, tant’è che in allenamento faccio numeri di base improntati – spiega Aru – Da un certo punto di vista, non posso che essere sollevato per aver evidenziato il problema; dall’altro, sono arrabbiato per la malasorte che si è accanita su di me per l’ennesima volta e che mi costringerà a saltare ancora il Giro d’italia. Mi opererò quanto prima per cercare di porre fine definitivamente a questo periodo nero. Ringrazio la squadra per la vicinanza dimostrata in questo anno e mezzo e per aver lavorato insieme a me per cercare la soluzione ai problemi che mi affliggevano. Speriamo davvero che questo sia il capitolo finale“.

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