© ASO / Broadway

Tour de France 2020, annunciate alcune limitazioni per “creare una bolla sicura attorno ai corridori”

Sarà ovviamente un Tour de France 2020 con limitazioni. Per quanto tra oltre due mesi si spera che la situazione sanitaria possa essere meno emergenziale continuando sul trend attuale, è evidente che l’intera carovana della Grande Boucle sarà soggetta a restrizioni. In termini di pubblico, in termini di vicinanza e in termini di protocolli. “La carovana pubblicitaria sarà composta da un centinaio di vetture, ovvero circa il 60% rispetto agli anni precedenti – annuncia Christian Prudhomme a FranceTV – Inoltre, non ci saranno sicuramente baci, abbracci e strette di mano durante le cerimonie protocollari. Possiamo anche immaginare che non sia l’anno migliore per la collezione di autografi”.

Il pubblico è ovviamente uno dei temi più caldi. Scongiurate le porte chiuse (“non succederà mai, mai, mai, mai”, aggiunge con forza a 20minutes) anche se ovviamente resta sempre un margine di valutazione visto quanto può succedere in questi mesi, comunque “ci sarà probabilmente un filtraggio più o meno severo“, ad esempio favorendo nelle salite “coloro che saliranno a piedi, in bici o con i mezzi messi a disposizione dalle amministrazioni locali”. Si tratta tuttavia al momento di previsioni e comunicazioni di intenti, che possono essere smentite nel corso del tempo visto che “la situazione evolve di giorno in giorno”.

Inevitabile dunque che “le specifiche saranno definite a fine luglio o ai primi di agosto“, con il Giro del Delfinato (previsto dal 12 al 16 agosto) che si rivelerà importante banco di prova in precedenza. Con l’obiettivo di creare “una sorta di bolla attorno ai corridori“, si lavora al momento a due scenari: “Un Tour de France quasi libero e un altro che lo sarebbe meno, con luoghi nei quali possono passare solo poche persone”. Difficile chiaramente fare previsioni certe sulle limitazioni che saranno in vigore fra due mesi in Francia, anche se la situazione “è nettamente migliorata”.

Tramite il proprio esponente più conosciuto ASO fa dunque sapere di essere “decisamente ottimista” riguardo il buon esito della corsa nelle proprie date e sul percorso stabilito, con la speranza di poter limitare al massimo le limitazioni. “Attualmente è necessario un sistema che limiti il pubblico, ma non sappiamo se sarà ancora così fra due mesi – aggiunge Prudhomme – Pensiamo bisognerà rispettare i distanziamenti attuali e ci saranno anche più barriere intorno ai bus, oltre ad un sistema di filtri. Ma il cambiamento di data avrà sicuramente una influenza importante”.

Non manca infine una rassicurazione sul percorso che non dovrebbe subire modifiche, se non qualche aggiustamento minore in alcune tappe. “A volte arrivavamo di fronte ad una scuola (che saranno invece ora aperte visto il periodo, ndr), oppure perché la sala stampa era in un liceo o perché dovevamo attraversare una grande città – spiega – Ad esempio a Lione taglieremo tre chilometri in città. Abbiamo risposto alle richieste delle autorità per ogni tappa”.

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