Tour de France 2023, alla Jumbo-Visma il percorso non piace granché: “Pochi chilometri a cronometro. Van Aert? Valuteremo attentamente”

A tante voci entusiaste, a seguito della presentazione del percorso del Tour de France 2023, fa da contraltare il tono un po’ più dimesso che si sente provenire da casa Jumbo-Visma. La formazione neerlandese, che, dopo diversi tentativi, nel 2022 ha ottenuto il suo primo storico successo nella classifica generale con il danese Jonas Vingegaard, punta dichiaratamente a confermarsi al massimo livello, ma la sua dirigenza non ha espresso particolare favore nei confronti del “menù” previsto da ASO per la prossima Grande Boucle. Il nocciolo della questione sta nelle cronometro.

“Il Tour de France 2023 avrà un finale durissimo – le parole del general manager Richard Plugge raccolte da Sporza – E sfortunamente ci sono pochissimi chilometri a cronometro. Si deciderà tutto nelle salite finali. Sarà difficile”.

Ancora Plugge: “Va bene, comunque. Ma la voce che aveva anticipato la presenza di una cronosquadre era sbagliata. In ogni caso, è un percorso che garantisce opportunità a tanti corridori, come nel 2022. Candidati per la vittoria? Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar sicuramente. Poi, non so se ci sarà Remco Evenepoel. Noi abbiamo anche Primož Roglič su cui poter puntare”.

Chiusura su Wout van Aert, che potrebbe andare a caccia della seconda Maglia Verde consecutiva: “Dobbiamo analizzare le cose – le considerazioni di Plugge –  Ci sono diverse possibilità offerte da una serie di tappe relativamente piatte, ma dovremo valutare tutto con molta attenzione”.

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