Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2022: solo la malasorte può privare Tadej Pogacar del tris

Saranno 27 i corridori il lizza per la Maglia Bianca del Tour de France 2022, ma tra questi c’è un nome che spicca su tutti. Si tratta naturalmente di Tadej Pogacar, che essendo il favorito principale per la conquista della Maglia Gialla e avendo ancora 23 anni, è inevitabilmente anche il primo favorito per il successo nella speciale classifica dedicata ai giovani, nella quale lo sloveno ha già trionfato negli ultimi due anni. Rispetto alle precedenti edizioni, inoltre, saranno davvero pochissimi gli Under 25 in grado di concludere la corsa nelle parti alte della classifica generale; di conseguenza, sembrano non esserci rivali per il fenomeno della UAE Team Emirates in questa graduatoria, riservata quest’anno ai corridori nati a partire dal 1 gennaio 1997.

Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2022

Solo la malasorte, quindi, può privare Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) del tris consecutivo nella classifica della Maglia Bianca vista la sua superiorità nei confronti dei pari età (oltre che di buona parte del gruppo). Cadute, Covid e altre malattie saranno gli ostacoli principali che il 23enne dovrà provare a evitare, non solo per la conquista della graduatoria dedicata ai giovani, ma anche per la terza vittoria di fila nella classifica generale, dove comunque sarà presente qualche rivale in più. In ogni caso, anche se non dovesse riuscire a concludere il Tour in Giallo, molto difficilmente il fenomeno sloveno non vestirà il Bianco sul podio finale di Parigi.

Lungo le tre settimane di gara, tuttavia, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e se per qualche motivo Pogacar non dovesse più essere della partita, i corridori che sembrano destinati a giocarsi la seconda posizione alle sue spalle potrebbero ritrovarsi improvvisamente a lottare per questa graduatoria. In tal caso, la Maglia Bianca potrebbe comunque rimanere in casa UAE, perché Brandon McNulty ha sicuramente le caratteristiche per poter fare una buona classifica, anche se chiaramente molto dipenderà da come si evolverà la corsa. Quindicesimo al Giro d’Italia 2020, lo statunitense sarà ovviamente al servizio del forte compagno di squadra, ma non è comunque da escludere un suo buon piazzamento viste le sue abilità in salita e, soprattutto, a cronometro.

Un discorso simile può essere fatto per altri corridori che, sulla carta, avranno in squadra un capitano da supportare, ma che potrebbero comunque fare una discreta classifica. Uno di questi è Michael Storer (Groupama-FDJ), vincitore lo scorso anno di due tappe alla Vuelta a España, che sarà una spalla importante per David Gaudu quando la strada salirà. Rispetto a McNulty, l’australiano potrebbe godere di qualche libertà in più durante le tre settimane, ma le sue difficoltà a cronometro potrebbero penalizzarlo un po’, come del resto potrebbe accadere anche a Georg Zimmermann (Intermarché-Wanty-Gobert) e, in misura minore, a Matteo Jorgenson (Movistar). Anche il tedesco e lo statunitense avranno due compagni di squadra che puntano alle parti alte della classifica (rispettivamente, Louis Meintjes e Enric Mas), dunque la loro possibilità di puntare alla Maglia Bianca (sempre nell’ipotetico e remoto caso che Pogacar non sia più della partita) sarà subordinata all’andamento che prenderà la gara dei loro capitani.

In tal senso, sarà piuttosto complicato per Tom Pidcock (Ineos Grenadiers) lottare per questa graduatoria, dato che si ritroverà con ben tre capitani in squadra. Il 22enne britannico, però, è un talento poliedrico ancora tutto da scoprire, quindi chissà che non riesca a stupire tutti quanti alla sua prima partecipazione alla Grande Boucle, anche se le probabilità che ciò accada sono al momento abbastanza remote. Molte più libertà rispetto al campione olimpico e mondiale nel ciclocross le avrà sicuramente un altro giovane di belle speranze come Andreas Leknessund (Team DSM), che però sarà all’esordio assoluto in un Grande Giro. Il norvegese è forte a cronometro e tiene bene anche in salita, ma la sua tenuta lungo le tre settimane è ovviamente tutta da verificare.

Come detto, se Pogacar farà il Pogacar, per tutti questi corridori sarà piuttosto improbabile pensare di arrivare a Parigi in Maglia Bianca, ma sarà quasi impossibile per tutti gli altri Under 25, tra i quali possiamo citare atleti come Andrea Bagioli (Quick-Step Alpha Vinyl), Andreas Kron (Lotto Soudal) e Quinn Simmons (Trek-Segafredo), che pur potendo fare la loro corsa, non hanno (per ora) le caratteristiche per fare classifica in un GT, dunque più probabilmente punteranno a conquistare dei successi parziali. Per vederli sul gradino più alto del podio in questa graduatoria servirà quindi una congiunzione astrale particolarmente favorevole, e lo stesso si può dire per altri giovani interessanti come Brent Van Moer (Lotto Soudal), Jonas Rutsch (EF Education-EasyPost), Fred Wright (Bahrain Victorious), Mikkel Honoré (Quick-Step Alpha Vinyl) e Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies).

Borsino dei Favoriti Maglia Bianca Tour de France 2022

***** Tadej Pogacar
**** Brandon McNulty, Michael Storer
*** Tom Pidcock, Georg Zimmermann, Matteo Jorgenson
** Andreas Leknessund, Andrea Bagioli, Andeas Kron, Quinn Simmons
* Brent Van Moer, Jonas Rutsch, Fred Wright, Mikkel Honoré, Mathieu Burgaudeau

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