Tour de France 2018, Chavanel in fuga tutto il giorno: “Non potevo mollare come hanno fatto gli altri”

Sylvain Chavanel è stato il grande animatore della seconda tappa del Tour de France 2018. In fuga sin dal terzo chilometro insieme a Dion Smith (Wanty-Groupe Gobert) e Michael Gogl (Trek-Segafredo), il portacolori della Direct Energie è rimasto solo dopo appena 30 chilometri, quando problemi fisici e scelte tattiche hanno suggerito agli altre due battistrada di rialzarsi. Da quel momento in poi l’ex campione nazionale francese a cronometro si è sobbarcato il peso di un’azione dalle irrisorie possibilità di successo e che gli ha permesso di fare una scorpacciata di punti sul TV di Beaulieu-sous-la-Roche e di aggiudicarsi anche il Traguardo Bonus di Saint Florent des Bois, che assegnava tre secondi di abbuono al primo transitato, prima di farsi raggiungere dal gruppo ai -13,5 dall’arrivo e dopo 165 chilometri in avanscoperta, assistendo da “spettatore” al successo finale di Peter Sagan (Bora-Hansgrohe).

“Mi sono davvero divertito oggi. Era il compleanno del nostro team manager, Jean Rene Bernaudeau, quindi volevo vincere il GPM per portare la maglia a pois, ma mi sono trovato davanti un corridore più veloce. Poi loro hanno deciso di rialzarsi, ma io non mi sono spaventato. Faccio parte di una squadra vandeana: con il pubblico che c’era oggi non potevo permettermi di mollare. Sapevo che era impossibile, ma non potevo far altro che continuare il mio sforzo. Per me è stato un vero piacere: ho riconosciuto alcuni tifosi, ho ricevuto tanti applausi e ho visto le bandiere. Sono tutte cose che ti danno forza”.

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