Tour de France 2022, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2022.

TOP

Fabio Jakobsen (Quick-Step Alpha Vinyl): Il velocista neerlandese spazza via le polemiche sulla mancata convocazione di Mark Cavendish lasciando subito il segno nella prima volata (la sua prima in assoluto al Tour) e conquistando la seconda vittoria in due giorni per il suo team. Ben coperto nel finale dai compagni di squadra (Cattaneo e Morvok su tutti), il 25enne fa a spallate con Sagan per prendere la ruota di Van Aert, uscendo poi proprio negli ultimi metri per rimontare e battere il belga.

Wout Van Aert (Jumbo-Visma): Ancora un secondo posto per il belga, ma quest’oggi il piazzamento è un po’ meno amaro perché gli consente di prendere l’abbuono per strappare la Maglia Gialla a Lampaert. Il 27enne, in ogni caso, non ha nulla da recriminarsi: fa tutto perfettamente, prendendo la ruota giusta e iniziando la volata al momento giusto, ma semplicemente trova sulla sua strada uno dei più forti velocisti del gruppo, che lo rimonta proprio negli ultimi metri.

Mads Pedersen (Trek-Segafredo): Ha coraggio l’ex campione del mondo, che vuole lasciare il segno sulle strade di casa e si getta nella mischia in una volata nervosa. L’ottimo lavoro dei suoi compagni di squadra gli permette di iniziare in testa lo sprint: lo spunto è ottimo, ma a fianco si ritrova due fenomeni che lo passano proprio negli ultimi metri. Il suo, comunque, rimane un terzo posto di grande valore.

FLOP

Caleb Ewan (Lotto Soudal): Volata da dimenticare per il veloce tasmaniano, che in passato è spesso riuscito a destreggiarsi bene in questi sprint nervosi, ma che oggi viene sovrastato dagli avversari nonostante nel finale fosse a ruota di Jakobsen. Il tredicesimo posto, inoltre, è un brutto piazzamento anche per la classifica della Maglia Verde, per la quale oggi prende i punti praticamente solo grazie allo sprint intermedio.

Dylan Groenewegen (Team BikeExchange-Jayco): In una volata molto adatta alle sue caratteristiche, il neerlandese non riesce a essere protagonista nonostante anche lui fosse ben piazzato nelle ultime centinaia di metri. Qualche sbandata gli fa perdere delle posizioni, ma in questo sprint ci sarebbe voluta anche un po’ di cattiveria, che lui non ha avuto.

Jasper Philipsen (Alpecin-Fenix): Di per sé, il quinto posto non è un bruttissimo risultato, ma dal belga ci si può aspettare sicuramente di più, soprattutto perché a 250 metri dall’arrivo era a ruota di Van Aert. Il 24enne, però, se la fa rubare da Jakobsen, rimanendo poi un po’ chiuso, e quando riesce a iniziare lo sprint è ormai troppo tardi.

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