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I Numeri del 2018: Viviani plurivittorioso davanti a Valverde e Groenewegen. 8 italiani tra i primi 50

È dedicato ai plurivittoriosi dell’anno il quarto appuntamento con la nostra rubrica “I Numeri del 2018”. Nella stagione che si è chiusa meno di due mesi fa sono stati sei i corridori ad aver sfondato la doppia cifra nella casella dei successi, mentre in 33 hanno ottenuto almeno dieci podi. Nella top 50 vengono rappresentati tutti i Continenti, con netto predominio dell’Europa, che include 39 tra i suoi esponenti. Oltre un terzo dei suddetti (17 in tutto) militano in formazioni Professional, con le italiane a proporre gli unici due presenti nelle primi dieci posizioni. Diciassette anni e dieci mesi sono quelli di differenza tra il più longevo (Alejandro Valverde) e il più giovane (Jasper Philipsen) del lotto.

La scena è dominata da Elia Viviani. Lo sprinter della Quick-Step ha alzato più volte di tutti le braccia al cielo, con 18 affermazioni che rappresentano il record dell’ultimo triennio e lo avvicinano alle 20 di Alexander Kristoff (all’epoca in divisa Katusha) del 2015. Il 29enne veronese vanta anche il primato annuale nei GT, con 7 firme distribuite tra Giro d’Italia (4) e Vuelta (3) e in corse World Tour, imponendosi come unico corridore in grado di sfondare la doppia cifra. Suo anche il primato dei podi, 27 in tutto con 7 secondi posti e due terzi a completare lo score.

Insieme a lui su un podio virtuale si accomodano Alejandro Valverde (Movistar) e Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo). Entrambi hanno esultato 14 volte – un bottino che un anno fa li avrebbe resi i plurivittoriosi di stagione – e due volte ciascuno nei Grandi Giri: il neerlandese al Tour e lo spagnolo alla Vuelta. Il murciano doppia il rivale nel numero di affermazioni in competizioni World Tour (8 a 4) e allunga anche nel conteggio dei podi (24 a 16), completando l’ennesima cavalcata da conquistador di una carriera sontuosa con l’acuto che la incornicia, giunto a Innsbruck nella prova in linea dei Mondiali.

Proprio il predecessore nella rassegna iridata, Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), è il secondo assoluto per numero di podi: 26. Il vincitore della Parigi-Roubaix è però lontano da Viviani nel numero di successi (8), anche se non passano inosservate le sette perle World Tour in una collezione che è stata probabilmente tarpata dalla rovinosa caduta in cui è rimasto coinvolto sulle strade del Tour de France e che gli ha impedito di vivere l’appendice di 2018 che aveva preconizzato. Tornando agli en-plein, due sono gli atleti che vantano un percorso netto e significativo. Sia Simon Yates (Mitchelton-Scott) che Michael Matthews (Sunweb) si sono imposti in soli appuntamenti World Tour, a testimonianza dell’elevata caratura ormai raggiunta negli anni.

Il vincitore della Vuelta ha però doppiato l’australiano (8 a 4), che da par suo si è dimostrato poliedrico imponendosi in una prova a cronometro (il prologo del Romandia), sul pavé (ultima tappa del BinckBank Tour) e nelle due classiche canadesi. Di contro il britannico ha fatto incetta di successi nei GT, prendendosi tre tappe al Giro, una e la classifica generale alla Vuelta, mettendo lo zampino anche su Volta a Catalunya, Parigi-Nizza e Giro di Polonia e completando così un percorso che, in appena sette mesi, gli ha permesso di mettere assieme più vittorie di quante ne avesse collezionate nei suoi primi quattro anni da professionista.

Come detto nella top ten assoluta compaiono anche i nomi di due portacolori delle formazioni Professional nostrane. Al quarto posto assoluto troviamo l’ormai “solito noto” Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), che dopo i 14 acuti di un anno fa si è fermato a 13, nessuno dei quali giunto in eventi World Tour, complici anche i pochi inviti ricevuti e il secondo posto nella prima volata del Giro in Israele. Poco più giù compare invece il nome di Ivan Ramiro Sosa, lo scalatore colombiano della Androni Giocattoli-Sidermec che con 10 griffe e 16 podi si è guadagnato il salto nel World Tour scegliendo il Team Sky dopo una lunga e poco edificante telenovela.

A proposito di italiani si collocano tra i 50 uomini più vincenti nel 2018 anche gli Androni-Sidermec Matteo Malucelli (16° assoluto con sette gioie e 16 podi), Manuel Belletti (30° con 5 affermazioni e 14 podi) e Marco Benfatto (42° con le sue quattro vittorie condite da altri cinque piazzamenti tra i migliori), spesso dominatori in corse di seconda fascia, oltre a Gianni Moscon (Team Sky), 35° con 5 successi e 8 podi, e Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), entrambi a segno anche in prove World Tour. Completa la carrellata tricolore Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert), che oltre ai quattro acuti e ai sei piazzamenti sul podio ha nobilitato la sua stagione con una partecipazione di buon livello sulle strade della Grande Boucle.

I 50 corridori più vittoriosi nel 2018

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LEGENDA
VITTORIE GT = Ottenuta in una tappa o nella classifica generale di Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España
VITTORIE WT = Ottenuta in una delle corse del calendario World Tour
* Non sono state considerate nel conteggio le vittorie nelle cronometro a squadre o nelle altre classifiche (non generale) delle corse a tappe

 

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