Tokyo 2020, Filippo Ganna: “Più di così non potevo fare contro gente che vince corse a tappe. Ora penso alla pista”

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Filippo Ganna spiega di aver fatto il massimo nella crono di Tokyo 2020. Il campione del mondo della specialità ha concluso la prova in quinta posizione, a oltre un minuto dal vincitore Primoz Roglic. L’italiano, arrivato a soli 2” dal bronzo, ha spiegato che non avrebbe potuto fare di più su un percorso non adatto alle sue caratteristiche. Il piemontese si è però già proiettato sui prossimi obiettivi, che sono la pista nel breve termine e le prossime Olimpiadi di Parigi sul lungo termine, sperando in un percorso più favorevole per il 2024.

Più di così non potevo fare contro gente che vince corse a tappe – ha ammesso –  Ho comunque disputato una grande prova giocando le mie carte. Certo, c’è un po’ di rammarico, ma è andata bene anche così. Ora penso alla pista. Riuscivo a guadagnare in certi tratti ed esprimevo i miei valori, ma sono gli altri che vanno più forte in questo momento. Il mio impegno è diviso in 2 parti, strada e pista: rifarei quanto fatto si qui allo stesso modo”

Il corridore della Ineos Grenadiers ha poi spiegato che in teoria per la vittoria ci si aspettava un tempo di tre minuti più alto rispetto a quello fatto segnare da Roglic (che in più aveva corso, anche se senza brillare, anche la prova in linea vinta da Richard Carapaz): “Il percorso presentava 800 metri di dislivello, non pochi. Magari riuscirò a fare meglio a Parigi in una corsa adatta alle mie a caratteristiche. Tre anni passano veloci. Non sono uno scalatore, Roglic è andato fortissimo e tutti noi siamo arrivati concentrati in pochi secondi. Pensavamo che il tempo teorico di percorrenza fosse di 3 minuti più alto”.

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