Giro d’Italia 2022, Biniam Girmay supera allo sprint Mathieu Van Der Poel e fa la storia! 3° Vincenzo Albanese

Biniam Girmay fa la storia al Giro d’Italia 2022. Il corridore della Intermarché – Wanty – Gobert è il primo corridore africano di colore a conquistare una vittoria in un GT. Il classe 2000, perfettamente lanciato da Domenico Pozzovivo, ha superato al termine di un lungo sprint Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix), che dopo un testa a testa serrato si rialza e si complimenta con il rivale già prima del traguardo. A completare il podio di giornata dietro i due duellanti è un ottimo Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa), che si mette alle spalle alcuni dei big della generale. La classifica comunque non cambia, con Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo) che conserva la Maglia Rosa.

I primi scatti dimostrano che centrare la fuga di giornata oggi non sarà semplice, perché le squadre dei velocisti non vogliono lasciare andare gruppi troppo grandi. A muoversi sono anche nomi di rilievo, ma il controllo della Lotto Soudal soprattutto non consente la formazioni di tentativi numerosi. Quando Alessandro De Marchi (Israel-PremierTech) si porta via una azione con Mattia Bais (Drone Hopper – Androni Sidermec) e Lawrence Naesen (Ag2r Citroën), gli viene subito concesso un piccolo gap di venti secondi con un primo barrage che fa capire le intenzioni del gruppo. Altre azioni vedono il ritardo diminuire vista la reazione del gruppo, ma il gruppo si rialza subito ogni volta e concede nuovo margine.

Dopo venti chilometri dalla partenza, quindi, il gruppo dà il via libera definitivo ai fuggitivi, che nel giro di poco riescono a guadagnare un vantaggio notevole, che raggiunge un massimo di 6’15” prima che in testa al plotone si portino un uomo della Alpecin-Fenix, Senne Leysen, e uno della Intermarché-Wanty-Gobert, Barnabas Peak, per tenere sotto controllo la situazione. Poco dopo, a loro si aggiunge anche Thomas De Gendt (Lotto Soudal), con il plotone che nel tratto seguente inizia dunque pian piano a recuperare terreno, portandosi a 4’20” prima dello sprint intermedio di Civitanova Marche, dove a transitare per primo è Bais. Subito dopo il passaggio dal traguardo volante, che segna l’esaurirsi della prima parte di gara, la strada prende a salire verso il primo GPM di giornata, quello di Crocette di Montecosaro, dove Christopher Juul Jensen (Team BikeExchange-Jayco) prova a smuovere le acque.

Il danese guadagna una ventina di secondi, ma resta solo e attende, venendo ripreso allo scollinamento. Il distacco del gruppo nel corso della salita resta stabile, ma da quel momento in poi inizia a calare in maniera inesorabile. Con Alpecin – Fenix e Intermarché – Wanty – Gobert a tirare in blocco, il gruppo si assottiglia, con Caleb Ewan (Lotto Soudal) tra i primi a perdere contatto, mentre in quel momento una caduta rallenta Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), fortunatamente senza conseguenze.

Sulla salita successiva è nuovamente Juul-Jensen a provare a muoversi, seguito come un’ombra da Dries De Bondt (Alpecin-Fenix) e Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty-Gobert), costringe la Jumbo-Visma a reagire per andare a chiudere in poco tempo. Rallentato da un problema meccanico, Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) spende energie preziose nell’inseguire il gruppo in una fase fortunatamente per lui più tranquilla, prima che si affrontino le ultime difficoltà di giornata. Davanti intanto Alessandro De Marchi è l’ultimo ad arrendersi, restando da solo fino ad essere riassorbito a 25 chilometri dalla conclusione, con il gruppo lanciato verso l’ultima salita di giornata.

Il ritmo è sfrenato, con velocisti e uomini di classifica che si mischiano in testa per prendere nella miglior posizione possibile la salita. I primi attacchi non si fanno attendere, con Tobias Foss (Jumbo-Visma) che riesce a guadagnare qualche metro, prima di essere riassorbito dal ritmo della Alpecin – Fenix. Il gruppo si allunga così in una lunga fila indiana, con le ruote veloci che progressivamente scivolano indietro. L’accelerazione decisiva arriva poi ad opera degli Ineos Grenadiers, che imprimono un ritmo ben più deciso, mandando in difficoltà Arnaud Démare e Fernando Gaviria, ma non i più attesi Mathieu Van Der Poel e Biniam Girmay, ben scortati dai compagni. È proprio Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert) a dare una ulteriore scrematura per andare a riprendere gli ultimi scatti, con lo scalatore lucano che scollina per primo.

Nella discesa iniziano nuovi scatti con Vincenzo Nibali, Mathieu Van Der Poel e Simon Yates che provano ad anticipare, prima che nella mischia si getti anche Richard Carapaz, immediatamente seguito da Mikel Landa e Romain Bardet. Nessuno tuttavia riesce più a fare la differenza, con l’ultimo scatto tentato da Hugh Carthy che viene annullato a 1500 metri dal traguardo. La Bora-hansgrohe e la UAE Team Emirates provano a quel punto a portare davanti i propri uomini veloci, ma è provvidenziale lo scatto di Domenico Pozzovivo per tirare fuori Girmay, che prende la sua ruota e si lancia in testa a 400 metri dalla conclusione. Ne esce uno spettacolare testa a testa con Van Der Poel, con quest’ultimo che si arrende a 20 metri dall’arrivo, rialzandosi e facendo direttamente i complimenti al giovane rivale.

 

Risultato Tappa 10 Giro d’Italia 2022

Classifica Generale Giro d’Italia 2022

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