Presentazione Percorso e Favoriti Vuelta a Burgos 2022

Un campo partenti di altissimo livello caratterizza la Vuelta a Burgos 2022. Dalle strade della regione dell’Iberia centrale passeranno infatti molti dei corridori che puntano forte sulla Vuelta a España 2022, che inizierà poco più di una settimana dopo la conclusione della breve corsa a tappe. Si parte martedì 2 agosto e si finisce venerdì 6 agosto: cinque giorni di gara su percorsi decisamente vari, che permetteranno ai protagonisti di affinare la loro condizione in vista dell’ultimo Grande giro della stagione. Negli anni la Vuelta a Burgos ha sempre riscosso i favori in particolare di corridori di altissima qualità: basti pensare che nelle ultime edizioni si sono imposti, fra gli altri, corridori del calibro di Alberto Contador e Mikel Landa, oltre che Remco Evenepoel.

HASHTAG UFFICIALE: #VueltaBurgos

Albo d’oro recente Vuelta a Burgos

2021 LANDA Mikel
2020 EVENEPOEL Remco
2019 SOSA Iván Ramiro
2018 SOSA Iván Ramiro
2017 LANDA Mikel
2016 CONTADOR Alberto
2015 TAARAMÄE Rein
2014 QUINTANA Nairo
2013 QUINTANA Nairo
2012 MORENO Daniel
2011 RODRIGUEZ Joaquim

Percorso Vuelta a Burgos 2022

Come nella scorsa edizione, nessuna cronometro in programma. In compenso, nell’agenda dei partecipanti alla Vuelta a Burgos 2022 c’è tantissimo terreno nervoso, oltre a parecchia salita. Si partirà con una frazione che avrà inizio e fine a Burgos: i 157 chilometri previsti porteranno i corridori dalla Cattedrale, uno dei monumenti distintivi della città spagnola, all’Alto del Castillo, asperità che si trova nelle vicinanze. A metà strada il percorso prevede la salita all’Alto de Altotero: l’erta comincia a 69 km della partenza e consta di 8,4 chilometri, con una pendenza media del 5,9 per cento. Dallo scollinamento di questo Prima categoria si procederà su una sorta di altopiano, senza particolari discese. Ai -15 dall’arrivo inizierà la prima ascesa all’Alto del Castillo (1,1 km al 6,1% – Terza categoria), che verrà poi ripetuta nel finale di giornata, visto che l’arrivo è posto proprio in vetta, a circa 1000 metri sul livello del mare. Probabile che la classifica generale abbia quindi subito una prima impronta, già dopo la prima tappa.

Meno impegnativa, ma comunque insidiosa, la seconda frazione. Si andrà da Vivar del Cid a Villadiego, per 158 chilometri di corsa. Il profilo della tappa è mosso e prevede tre Gran premi della Montagna, tutti e tre di Terza categoria: si tratta dell’Alto de La Lora (2,9 km al 5,7%), del Puerto de Humada (2,6 km al 4,8%) e dell’Alto de Amaya (2,6 km al 3,2%). L’ultima salita categorizzata finisce comunque a più di 50 chilometri dall’arrivo, quindi le ruote veloci presenti in gruppo avranno comunque modo di rattoppare eventuali strappi patiti. Attenzione, però, ai -10 dal traguardo, dove c’è uno strappo non “segnalato” ma che può risultare un bel trampolino per eventuali attaccanti di giornata.

Nella terza tappa, invece, la classifica dovrebbe vedere un primo stravolgimento. I primi 100 chilometri saranno comunque abbastanza semplici, con il gruppo che dovrà affrontare solo due gpm di seconda categoria, ma da quel momento la corsa si farà dura. Ci sarà, infatti, la scalata di Picon Blanco (7,8 km al 9%), gpm hors categorie su cui i big di classifica si daranno battaglia. Ci sarà poi una lunga discesa che porterà ai piedi dell’Alto de Bocos (2,2 km al 5,5%), che a 7,5 chilometri dal traguardo potrebbe essere il trampolino ideale per chi ne avrà di più tra i pochi corridori che saranno rimasti davanti tra Picon Blanco e successiva discesa.

La quarta tappa, invece, permetterà ai big di rifiatare, con i 169 chilometri tra Torresandino e l’antica città romana di Clunia che non presentano alcuna difficoltà altimetrica e offriranno dunque un’ultima occasione alle ruote veloci del gruppo, anche se il finale punta all’insù e potrebbe esserci una volata atipica. Si cambia nuovamente e totalmente registro per l’ultima giornata, con i 170 chilometri tra Lermas e Lagunas de Neila che si aprono con la scalata dell’Alto del Majadal (7,4 km al 2,2%) nelle primissime fasi di corsa e l’Alto Arroyo (3,6 km al 2,4%) poco dopo aver superato i 100 chilometri. Queste due salite non faranno particolari differenze, così come non dovrebbe accadere nulla di troppo importante sull’Alto del Collado de Vilviestre (3 km al 4,5%), che però potrebbe rimanere nelle gambe dei corridori che dovranno affrontare l’ascesa finale pochi chilometri dopo lo scollinamento. Gli ultimi 11,5 chilometri di tappa rappresenteranno il pezzo forte dell’intera corsa, con la scalata verso Lagunas de Neila (11,5 km al 6,1%), che in alcuni tratti tocca anche punte del 16%, che vedrà l’ultima grande battaglia tra i big della classifica.

Tappe Vuelta a Burgos 2022

Tappa 1 (2/8): Burgos – Burgos (157 km)
Tappa 2 (3/8): Vivar del Cid – Villadiego (158 km)
Tappa 3 (4/8): Quintana Martin Galindez – Villarcayo (156 km)
Tappa 4 (5/8): Torresandino – Ciudad Romana de Clunia (169 km)
Tappe 5 (6/8): Lermas – Lagunas de Neila (170 km)

Favoriti Vuelta a Burgos 2022

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A vincere l’edizione 2022 della Vuelta a Burgos sarà certamente uno scalatore viste le caratteristiche del percorso. Il campione uscente Mikel Landa (Bahrain-Victorious) proverà sicuramente ad essere grande protagonista anche quest’anno, ma nessuno conosce la sua condizione visto che non corre dal Giro d’Italia chiuso in terza posizione. Il basco dovrà però vedersela ancora una volta con chi la Corsa Rosa l’ha vinta, Jai Hindley (Bora-Hansgrohe). L’australiano, però, nelle due corse disputate in Spagna nel fine settimana non ha particolarmente brillato. Segnali più incoraggianti in casa Bora – Hansgrohe sono arrivati, invece, da Wilco Kelderman Emanuel Buchmann che potrebbero essere chiamati a prendere in mano la responsabilità della corsa nel caso di qualche difficoltà del compagno di squadra.

Chi, invece, ha recentemente mostrato una buona condizione è Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers), che ha chiuso al secondo posto la Clasica San Sebastian. Il francese sarà supportato da un team forte, con Carlos Rodriguez Tao Geoghegan Hart che potrebbero a loro volta provare ad essere protagonisti. Dall’altra parte la classica basca è andata male per Alejandro Valverde (Movistar) e Joao Almeida (UAE Team Emirates) che saranno comunque al via della corsa per cercare di mettere nelle gambe chilometri e ritmo gara importanti per la Vuelta a España. In casa Movistar, nel caso in cui il capitano designato non si dovesse sentire al meglio, si potrebbe decidere di puntare su Ivan Sosa, che però in questo 2022 non ha mai brillato.

Sembra tronato, invece, su buoni livelli Esteban Chaves (EF Education-EasyPost), che condividerà i grandi di capitano della sua squadra con Hugh Carthy. Il percorso sulla carta sembra molto adatto anche a Miguel Angel Lopez (Astana Qazaqstan), ma le recenti vicende che lo hanno visto protagonista potrebbero aver lasciato il segno sul suo morale e sulla sua preparazione che non sarà stata certo ottimale. Il colombiano potrà contare comunque sull’esperienza di Vincenzo Nibali, che sta cercando il colpo di pedale giusto per un finale di carriera in grande stile. A proposito di italiani, Fausto Masnada (Quick-Step Alpha Vinyl) dovrebbe avere il ruolo di capitano della sua formazione, così come c’è molta attesa anche per Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa), reduce da una prima parte di stagione piuttosto complicata.

Dopo aver rinunciato al Tour de France per colpa del Covid, sarà al via della corsa anche Gino Mader (Bahrain-Victorious): lo svizzero sulla carta sarà uno degli angeli custodi del già citato Landa assieme a Santiago Buitrago, ma se la condizione dovesse essere buona potrebbe anche cercare un risultato in prima persona. Non sembrano ottime, invece, le gambe di Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), per tanti giorni in Maglia Rosa all’ultimo Giro d’Italia: l’iberico potrebbe così decidere di lasciare i gradi di capitano della sua formazione a Kenny Elissonde, che, però, oramai da anni non cerca più risultati in prima persona. Una situazione simile a quella del transalpino è quella di Robert Gesink (Jumbo-Visma), scalatore ma definitivamente sbocciato.

Con un percorso altimetricamente così difficile non saranno tanti i velocisti che proveranno a dire la loro nelle frazioni più semplici: tra questi c’è sicuramente Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), che potrà contare sul supporto di Matteo Trentin per provare a tornare alla vittoria. L’italiano poi potrebbe provare a mettersi in mostra in prima persona nell’impegnativo arrivo della prima frazione. Altre ruote veloci al via saranno quelle di David Dekker (Jumbo-Visma) e Jon Aberasturi (Trek-Segafredo).

Borsino dei Favoriti Vuelta a Burgos 2022

***** Mikel Landa
**** Jai Hindley, Pavel Sivakov
*** Hugh Carthy, Wilco Keldermann, Gino Mader,
** Joao Almeida, Emanuel Buchmann, Carlos Rodriguez, Alejandro Valverde
* Esteban Chaves, Kenny Elissonde, Miguel Angel Lopez, Juan Pedro Lopez, Vincenzo Nibali

Altimetrie e Planimetrie Vuelta a Burgos 2022

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