Analisi Favoriti Strade Bianche 2026 – Arriva Pogačar, con Del Toro come scudiero: è già tutto scritto? Pidcock e Van Aert non la vedono così, in più c’è Seixas…
Tutto già scritto, ancor prima di partire, per il discorso-vittoria alla Strade Bianche 2026? Le ultime edizioni della Classica toscana, quest’anno in programma sabato 7 marzo, e anche una certa opinione ricorrente sia in gruppo che fra gli addetti ai lavori potrebbero far pensare di sì, con un favorito primario d’obbligo, la cui posizione di forza sembra impossibile da scalfire. Il ciclismo, però, è sport che ha sempre una componente di imprevedibilità e bisogna anche considerare che sulla scena si stanno affacciando alcuni corridori che paiono in grado di competere, almeno sulla carta, con Tadej Pogačar. Sicuramente la marcia dello sloveno verso l’eventuale quarto trionfo in Piazza del Campo non sarà una passeggiata e tanti corridori proveranno a giocarsi le loro carte, pensando anche a ottenere piazzamenti di spessore.
Albo d’Oro recente Strade Bianche
2025 POGAČAR Tadej
2024 POGAČAR Tadej
2023 PIDCOCK Tom
2022 POGAČAR Tadej
2021 VAN DER POEL Mathieu
2020 VAN AERT Wout
2019 ALAPHILIPPE Julian
2018 BENOOT Tiesj
2017 KWIATKOWSKI Michał
2016 CANCELLARA Fabian
Favoriti Strade Bianche 2026
Il favorito primario e, per certi versi, unico è quindi Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG). Il bi-campione del mondo in carica si presenta a Siena per disputare la prima gara della sua stagione, ma nel suo caso non possono esserci dubbi di condizione o di un ritmo gara da trovare. Lo sloveno ha spesso dimostrato una superiorità schiacciante nei confronti del resto del gruppo, eccezion fatta giusto per un numero ristrettissimo di suoi “pari”, e questa corsa è una di quelle in cui in passato ha saputo fare selezione senza patire granché la resistenza altrui. In piazza del Campo ha già vinto tre volte, c’è una strada bianca già dedicata a lui e tutto sembra apparecchiato per un suo nuovo trionfo.
Qualche corridore che può, sulla carta, quantomeno gravitare intorno all’iridato comunque c’è. Uno di questi è però un suo compagno di squadra, Isaac Del Toro. Il messicano ha iniziato molto bene la stagione e ha già dimostrato, qualche mese fa, di sapersi muovere sugli sterrati, brillando nella tappa “locale” del Giro d’Italia 2025. Una Strade Bianche “intera” è evidentemente un discorso diverso, ma le qualità sono quelle di un campione già affermato, tanto che pensare a una doppietta UAE, firmata da lui e dall’illustre compagno di colori, non è un’utopia. Peraltro, anche senza l’infortunato Tim Wellens, la squadra emiratina si presenta con una formazione stellare: qualcosa da dire, nell’arco della gara, potrebbero averla anche lo svizzero Jan Christen e il belga Florian Vermeersch, interpreti di primissimo piano che potrebbero però avere “solo” ruoli di appoggio rispetto ai due capitani sopracitati.
Giovane, se non giovanissimo, è anche Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che di gara in gara sta facendo vedere cose sempre più rilevanti. Il francese esordirà nella Classica toscana presentandosi al via forte della clamorosa dimostrazione di forza e talento sfoderata giusto una settimana fa alla Ardèche Classic, dove ha trionfato al termine di un assolo di più di 40 chilometri. Non è ancora chiaro se possa essere già pronto per sfidare il titano citato per primo in questa rassegna, ma l’impressione è che possa quantomeno provarci. Parlando di corridori che non si tirano indietro e che inoltre si trovano a loro agio in questa gara, Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) qui ha già vinto e nel 2025 ha dato quantomeno qualche pensiero a Pogačar nelle fasi cruciali della competizione. L’inglese ha uno storico di risultati eccellenti a Siena e punta dichiaratamente a rimanere, almeno, fra i migliori anche in questa occasione.
C’è anche un altro corridore al via che in piazza del Campo ha già trionfato: è Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), che si impose in questa stessa gara nel 2020 e che durante lo scorso Giro d’Italia conquistò la tappa degli sterrati. L’inizio di 2026 del belga non è stato entusiasmante, fra infortuni, malattie e guai meccanici, ma la determinazione non sembra mancargli. Il percorso, giusto un po’ meno duro rispetto alle ultime edizioni, potrebbe essere un fattore a suo vantaggio e anche l’esperienza potrebbe avere un peso importante nell’economia della gara, a patto di stare lontano da problemi di varia natura. La formazione giallonera schiera anche un altro grosso calibro, quel Matteo Jorgenson che ha le qualità giuste per essere protagonista dall’inizio alla fine di questa gara.
Due potenziali interpreti di prim’ordine li schiera anche la EF Education-EasyPost, che punta su Ben Healy, quarto nel 2025, e su Richard Carapaz. L’irlandese è uno di quelli che potrebbe provare a permettersi l’azzardo di seguire i grandi favoriti nel momento in cui i misuratori di potenza andranno fuori scala, mentre l’ecuadoriano può provare a scompaginare i piani tattici altrui con qualche mossa a sorpresa, anche dalla lunga distanza. Entrambi possono puntare a piazzamenti di rilievo, ma la loro “forma mentis”, e anche quella della squadra, è maggiormente rivolta a provare il tutto per tutto, a caccia del risultato più grosso possibile. Un altro corridore che sembra avere questa impostazione di base è Quinn Simmons (Lidl-Trek), un “cavallo pazzo” che non ha certo timore di sciropparsi chilometri all’aria e nella polvere; le probabilità di vittoria per lui sono abbastanza basse, ma è inevitabile pensarlo fra i protagonisti della corsa, anche perché la sua squadra si affida principalmente alla sua “creatività” per ben figurare in questo appuntamento. Un occhio, sempre nella squadra tedesca, andrà dato al giovanissimo Albert Withen Philipsen, ancora da inquadrare del tutto al livello più alto, ma dotato di un talento enorme e già avvezzo alla guida su superfici irregolari, viste le sue esperienze in MTB e ciclocross.
Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) si avvicina alla gara senese forte di una condizione brillante e di caratteristiche che ben si addicono al tracciato. Il francese è un altro corridore che in passato ha provato ad “avvicinarsi al sole”, rispondendo subito ad attacchi esplosivi, e non è detto che voglia provare a rifarlo. In caso, però, di giornata di grazia, un risultato di spessore è sicuramente nelle sue corde, sfruttando magari l’appoggio di un Valentin Madouas, atleta sempre in grado di prodursi in prestazioni rilevanti, per quanto isolate nel tempo. In tema di esperienza, la Bahrain Victorious si affida a un duo di corridori navigati, ma ancora in grado di dire la propria, anche perché nelle prime uscite di questo 2026 sono stati capaci di mandare segnali importanti: si tratta di Pello Bilbao e di Matej Mohorič, che hanno già fatto ottime cose in passato su queste strade e che hanno nelle gambe quantomeno un risultato significativo, così come il loro compagno di squadra Attila Valter, anch’egli già in luce su queste strade in passato.
Ci sono poi due giovani corridori che esordiranno in questa Classica. Uno è Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che ha fatto vedere buone cose nelle prime settimane di questa stagione che sarà probabilmente l’uomo di riferimento per la squadra tedesca, anche se bisognerà vedere come saprà interpretare gli sterrati. L’altro “ragazzo di belle speranze” che conoscerà la Strade Bianche sarà Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech), che è specialista del ciclocross e che vanta qualità di primissimo ordine nelle gare di un giorno, anche se è ancora da inquadrare al livello più alto. Un buon risultato è nelle corde di Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), che nelle due partecipazioni precedenti ha messo insieme un nono e un undicesimo posto: il fondo c’è, la capacità di fare numeri importanti anche e la sua squadra punta dichiaratamente su di lui per ottenere qualcosa di buono da questa gara.
In gara ci sarà anche un altro corridore, rispetto a quelli già citati, che ha già in bacheca il trofeo del vincitore, ovvero Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team). La classe del francese è indiscutibile, ma gli anni sembrano iniziare a pesare sul suo rendimento, da tempo non più ai livelli toccati negli anni scorsi. C’è poi da tenere d’occhio la batteria di corridori schierata dalla XDS Astana, che non avrà Christian Scaroni, ma che potrà contare su Alberto Bettiol, Clément Champoussin e Simone Velasco, tutti interpreti capaci di farsi rispettare nell’ambito di una corsa così esigente e complicata. Per tutti loro, così come per Filippo Zana (Soudal Quick-Step), un piazzamento nella top-10 sarebbe già un risultato importante.
Tra coloro che possono mettersi in evidenza e sperare magari anche in un bel piazzamento possiamo infine citare Gianni Vermeersch (Red Bull-Bora-hansgrohe), settimo lo scorso anno, Roger Adrià (Movistar), che 365 giorni fa fu invece decimo, Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), già entrato nei primi venti in tre occasioni, Andreas Kron e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Quinten Hermans (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Axel Laurance (Ineos Grenadiers), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) e l’eterno Wout Poels (Unibet Rose Rockets).
Borsino dei Favoriti Strade Bianche 2026
***** Tadej Pogačar
**** Isaac Del Toro, Paul Seixas
*** Ben Healy, Tom Pidcock, Wout Van Aert
** Jan Christen, Romain Grégoire, Matteo Jorgenson, Quinn Simmons
* Pello Bilbao, Richard Carapaz, Tibor Del Grosso, Giulio Pellizzari, Lennert Van Eetvelt
Punti UCI Strade Bianche 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 500 |
| 2 | 400 |
| 3 | 325 |
| 4 | 275 |
| 5 | 225 |
| 6 | 175 |
| 7 | 150 |
| 8 | 125 |
| 9 | 100 |
| 10 | 85 |
| 11 | 70 |
| 12 | 60 |
| 13 | 50 |
| 14 | 40 |
| 15 | 35 |
| 16-20 | 30 |
| 21-30 | 20 |
| 31-50 | 10 |
| 51-55 | 5 |
| 56-60 | 3 |
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |









