Strade Bianche 2026, Tadej Pogačar subito padrone del gioco: “Il modo migliore di iniziare la stagione. Seixas mi ha impressionato, ho dovuto spingere di più”

Un altro dominio di Tadej Pogacar alla Strade Bianche 2026. Il leader della UAE Team Emirates XRG sigla il nuovo record di vittorie assoluto nella corsa, conquistando il quarto successo della carriera, il terzo consecutivo e staccando così Fabian Cancellara. Un trionfo arrivato con l’ennesima azione in solitaria da lontanissimo, visto che il campione del mondo ha sferrato l’attacco decisivo sul Monte Sante Marie, restando poi da solo a 78 chilometri dal traguardo, dopo aver staccato Paul Seixas. Il francese è stato l’unico a provare a resistere al ritmo dello sloveno, che lo ha infatti elogiato dopo l’arrivo, così come i suoi compagni di squadra e in particolare Isaac Del Toro, arrivato al terzo posto. Un’altra giornata quindi trionfale per Pogacar, che ha potuto arrivare ancora una volta in parata in Piazza del Campo.

“E’ doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra – commenta subito dopo l’arrivo – I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattuttto per loro. Paul Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. E’ il modo migliore di iniziare la stagione“.

Lo sloveno ha poi proseguito l’analisi della corsa ai giornalisti presenti, tra cui i nostri inviati, e quando li viene chiesto per quale motivo sia arrivato così distante l’attacco, la sua risposta è eloquente: “Andrebbe chiesto agli organizzatori perché prima Sante Marie arrivava circa 30 km prima. Quindi erano 30 km in meno di attacco. Ora con questo giro più lungo è solo per rendere la corsa un po’ più lunga, ma la parte principale della corsa è ancora Sante Marie e il settore prima, dove la corsa è più dura, quindi è meglio partire lì”.

L’attacco è infatti arrivato in questo settore come da copione, ma questa volta ha dovuto staccare un brillante Seixas per riuscire a restare solo al comando. Il campione del mondo ha così analizzato il momento chiave della corsa: “Ho pensato che dovevo spingere un po’ di più, che non dovevo cedere e  aumentare il distacco. Perché sapevo che una volta aumentato il distacco in cima alla parte ripida, forse avrei potuto mantenere quel distacco per un po’, almeno fino all’uscita dal settore e poi avrei valutato. Ma alla fine ha un po’ rallentato e ho potuto creare un distacco maggiore e, fuori dal settore, ero già sulla buona strada”.

La reazione del giovane talento francese è stata eccellente e in molti si sono stupiti di una performance di questo livello al suo debutto nella classica senese e anche Pogačar conferma questa sensazione: “Sì, sono impressionato. Ha fatto una corsa fantastica. Ha dimostrato di saper andare in bici e di saper correre anche sotto pressione. Ha saputo anche ottenere un buon risultato con una gamba incredibile”.

Un successo all’esordio stagionale è sempre significativo e permette di avere la giusta spinta per un altra stagione in cui si presenta come sempre l’uomo da battere: “È un buon inizio di stagione per me ed è una delle gare più importanti, una delle gare più belle del mondo. Vincere qui mi dà molta fiducia e motivazione per il resto della stagione”. Il prossimo obiettivo è già vicino, con la conquista per la prima volta in carriera della Milano-Sanremo: “È tra due settimane, ora vediamo di riposiamoci dopo oggi e cerchiamo di concentrarci e di dare di nuovo tutto […] É un peccato perdere Wellens e Narvez, ma penso che arrivano le sostituzioni e quindi non mi stresso per questo. Penso che ci proveremo ancora e proveremo a vincere”.

Infine quando li viene chiesto sulla sua collaborazione con Isaac Del Toro, che per la prima volta lo ha scortato in una Classica, il campione iridato sottolinea l’ottimo feeling: “È stata davvero bella. Mi piace molto stare con lui in squadra ed è un bravo ragazzo, che va super forte. Gli auguro il meglio per la sua carriera futura e spero che correremo molto insieme nei prossimi anni”.

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