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Analisi Favoriti Giro delle Fiandre 2018, il blocco Quick-Step Floors non avrà certo vita facile

Il Giro delle Fiandre 2018 si preannuncia corsa con numerosi favoriti. Come abbiamo visto osservando il percorso di avvicinamento dei big in queste prime settimane di pavé, la Quick-Step Floors si è ampiamente dimostrata la squadra più forte, ma non è emerso alcun corridore sinora in grado di sovrastare gli altri. Non sembrano infatti aver convinto del tutto alcuni dei grandi nomi, che si son fatti notare in alcune circostanze, ma senza riuscire a fare la differenza in maniera predominante. La corsa si preannuncia così molto aperta, anche grazie ad un percorso confermato rispetto alla passata stagione, in cui venne fuori una corsa all’altezza della lunga e spettacolare tradizione della Ronde.

Favoriti Giro delle Fiandre 2018

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Per quanto mostrato sinora, il peso della corsa starà soprattutto sulle spalle della Quick-Step Floors che si presenta ben equipaggiata per riportarsi a casa il successo. Il campione uscente Philippe Gilbert, per come ha corso sinora e anche per il fatto di aver riposato mercoledì, sembra partire leggermente sopra nelle gerarchie interne, ma la squadra ha mostrato di essere pronta a sconvolgere le sue gerarchie per trarre il meglio dalla situazione di gara. Sinora ne hanno approfittato soprattutto Niki Terpstra e Yves Lampaert nei grandi appuntamenti, avendo così potuto dare piena dimostrazione del loro stato di forma, ma ha destato ottima impressione anche Zdenek Stybar nel suo impeccabile e instancabile lavoro da stopper.  Quattro punte quasi interscambiabili che possono, a rotazione, rendere più che dura la corsa ai loro rivali, tanto che non è impossibile pensare ad una doppietta, ma anche ad un podio a tinta unita.

D’altro canto, se lo squadrone belga ha l’organico più forte nel suo complesso, gli manca forse l’uomo in grado di fare la differenza nel confronto diretto. Una specialità invece in cui Peter Sagan (Bora-hansgrohe) ha più volte mostrato di eccellere, con la sua capacità di fare anche corsa da solo, risolvendo le dispute di (pre)potenza. Il campione del mondo quest’anno ha anche una squadra di buon livello, con specialmente Daniel Oss come elemento più prezioso, che può permettergli di risparmiarsi in molte fasi di gara in cui invece in passato avrebbe dovuto lavorare non poco, sia in inseguimento che in fase offensiva. Non è apparso brillantissimo sinora nelle sue uscite, ma l’impressione a parlarci in queste settimane è anche che stiano imparando di più a calcolare e bluffare.

Chi invece sicuramente in questo mese abbonandante di pavé non si è mai nascosto è Sep Vanmarcke, forse l’unico ad essere stato sempre protagonista in ogni circostanza, cercando sempre di provare a fare la differenza, anche a costo di perdere la corsa. Capitano di una EF – Drapac in cui uomini come Sebastian Langeveld e Sacha Modolo possono rappresentare anche più di un valido supporto, il belga ha spesso pagato la sua generosità in carriera, ma se dovesse riuscire a trovare finalmente il momento giusto non sarà certo semplice andarlo a riprendere.

Ottima impressione, anche se non sempre è riuscito a farla fruttare, l’ha fatta anche Tiesj Benoot, tra i grandi protagonisti di questa primavera, non solo al Nord. La giovane promessa si è assurto quest’anno tra i big con prestazioni molto convincenti, dal successo alle Strade Bianche fino al piazzamento di mercoledì alla Dwars Door Vlaanderen, passando per un’ottima Tirreno-Adriatico. Classe 1994, alla sua prima partecipazione qui concluse in quinta posizione, a dimostrazione che questa è una corsa in cui può decisamente dire la sua. Ha dimostrato di non avere paura di attaccare, gli manca ora di trovare l’azione giusta.

Prestazioni altalenanti, ma soprattutto infruttuose sinora, invece, per Greg Van Avermaet. Dominatore nella passata stagione al Nord, il capitano di una BMC non proprio impeccabile, in cui comunque uomini come Jurgen Roelandts e il nostro Alberto Bettiol possono farsi valere,  non ha impressionato in queste prime settimane. Apparso comunque in crescendo, in linea con il suo mantra più volte ripetuto “punto al Fiandre” (come a dire, “non mi interessano le altre corse, voglio stare e fare bene lì”), il belga resta comunque un cliente molto scomodo, che tutti infatti in gruppo continuano a temere e nominare sempre. E se lo dice chi pedala al suo fianco, contro di lui…

Bene, ma non del tutto convincente sino a questo momento anche il nostro Gianni Moscon, che paga forse anche le alte aspettative nei suoi confronti, oltre alla sfortuna in alcune circostanze. Classe 1994, il corridore trentino è l’uomo più in vista di una Sky che comunque avrà anche in Dylan van Baarle, Ian Stannard e Michal Kwiatkowski pedine molto interessanti, tanto che la formazione britannica potrebbe essere una delle più presenti e temibili se dovessero decidere di provare ad animare la corsa da lontano. L’azzurro potrebbe dunque essere quello che potrebbe risparmiarsi maggiormente rispetto agli altri, con la possibilità di conservare energie preziose per fare male nel finale.

Sfortunato mercoledì, Oliver Naesen era stato sempre presente nelle posizioni di testa, ma le sue condizioni restano abbastanza incerte. Costretto al ritiro per recarsi in ospedale per accertamenti, il campione belga non ha riportato fratture e nei giorni successivi è apparso in crescita. Resta da capire sulla lunga distanza come reagirà il ginocchio sinistro, duramente colpito. Se dovesse riprendersi potrebbe sicuramente essere uno dei protagonisti annunciati, con la speranza di riuscire a fare quel passo avanti verso la consacrazione. In casa Ag2r La Mondiale si aprono così più possibilità per due corridori interessanti come Stjin Vandenbergh e Tony Gallopin che potrebbero farsi valere cercando di anticipare.

Tra le partecipazioni più interessanti, indubbiamente la presenza di Vincenzo Nibali. Splendido vincitore due settimane fa della Milano – Sanremo, il siciliano ha chiaramente mostrato che la condizione c’è, presentandosi così al via della Ronde come una scheggia impazzita. Sarà la sua prima partecipazione, quindi è difficile aspettarsi concretamente qualcosa, ma è un corridore capace di stupire, potendo anche contare su una squadra di buon livello, in grado di consigliarlo e supportarlo al meglio. In particolare, in casa Bahrain – Merida uomini come Sonny Colbrelli, tuttavia non al meglio dopo alcuni problemi respiratori, e un redivivo Heinrich Haussler saranno pronti a farsi valere a loro volta.

Tra gli outsider che meritano una menzione speciale indubbiamente anche Wout van Aert, che alla sua prima primavera su strada non sta assolutamente sfigurando. Protagonista sin dalla Strade Bianche, il tre volte iridato nel ciclocross si è sempre fatto trovare pronto nelle prime posizioni nelle sue uscite, dimostrando buona tenuta sulla distanza e una lettura tattica dei momenti di corsa da corridore navigato. Sfortunato per una caduta mercoledì, non sembra comunque aver subito conseguenze gravi e sarà al via per continuare a stupire sotto l’egida del due volte vincitore Stjin Devolder, suo prezioso consigliere.

Autori di buone prestazioni sinora anche Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), che possono sicuramente fare bene in un corsa in cui sinora non hanno mai realmente brillato, complici anche ruoli di supporto per i capitani. Ora sono loro i terminali offensivi di squadre in cui figurano anche corridori come Luke Durbridge e John Degenkolb (senza dimenticare il crescente Mads Pedersen, terzo mercoledì), quindi potranno sicuramente provare a fare meglio e sfruttare la buona condizione mostrata sinora.

Non male sinora anche Arnaud Démare, capitano di una Groupama – FDJ in forte crescita nel suo complesso. Il francese ha nella Parigi – Roubaix il suo grande obiettivo e anche in passato ha mostrato di avere un po’ di difficoltà nei muri fiamminghi, ma la sua progressione è costante e, ben supportato da corridori come Jacopo Guarnieri e Ramon Sinkeldam, potrebbe rivelarsi un avversario più ostico del previsto.

Discreta sinora anche la coppia Dimension Data composta da Julien Vermote ed Edvald Boasson Hagen. Il primo ha mostrato una buona indole offensiva sin dalle prime uscite, lasciando una sua impronta sulla corsa, mentre il secondo è emerso nel corso delle settimane e si presenta in forma crescente (e tutto sommato convincente) al via dei grandi appuntamenti. Possono avere un ruolo interessante domani. Discorso simile per due corridori che non hanno esitato ad attaccare e provare a sorprendere come Tony Martin e Viacheslav Kutnetsov, che rappresentano le migliori opzioni in casa Katusha-Alpecin.

Secondo alla Dwars Door Vlaanderen di mercoledì, sfiorando il colpaccio, Mike Teunissen ha mostrato di poter avere anche tra i big il livello che nelle categorie giovanili lo aveva portato a grandi risultati, anche al nord. Alternativa importante a due corridori potenzialmente aggressivi come Edward Theuns e Soren Kragh Andersen, il Team Sunweb si ritrova così con un tridente interessante, che potrebbe cogliere un buon piazzamento, non sembrando ancora abbastanza “pesante” per giocarsi la vittoria.

In passato ha invece già vinto la Ronde Alexander Kristoff, anche se il norvegese quest’anno non è mai apparso nella sua forma migliore durante le classiche. Capitano della UAE Team Emirates, il campione europeo ha avuto anche tanta sfortuna ed è uno di quelli che sanno apparire dal nulla, correndo in sordina per poi colpire al momento giusto, quindi sarà meglio non sottovalutarlo.

Tra le Professional, ad esclusione del già citato Van Aert, non sembrano esserci uomini in grado di giocarsi le prime posizioni. Sarà tuttavia da sorvegliare Christophe Laporte (Cofidis), autore di un convincente inizio di stagione, con buoni risultati anche ad altissimo livello. Bryan Coquard (Vital Concept) rappresenta invece una incognita, con la squadra che difficilmente sembra in grado di avere un ruolo in una corsa così dura, mentre sapranno certamente farsi vedere con una corsa d’attacco la Rompoot-Nederlandse Loterij, in particolare con Jan-willem Van Schip e Brian Van Goethem, e la Wanty – Groupe Gobert, che ha in Yoan Offredo, Tom Devriendt e Guillaume van Keirsbulck uomini spesso aggressivi. Infine, anche se i suoi giovani non sembrano ancora in grado di emulare le gesta di alcuni loro predecessori, poi lanciatisi nel ciclismo che conta, la Sport Vlaanderen – Baloise trova invece sempre modo di farsi notare in quelle che sono le strade di casa, pane quotidiano dei suoi giovani talenti locali.

Borsino dei Favoriti Giro delle Fiandre 2018

***** Peter Sagan
**** Philippe Gilbert, Sep Vanmarcke
*** Tiesj Benoot, Niki Terpstra, Greg Van Avermaet
** Gianni Moscon, Oliver Naesen, Zdenek Stybar, Matteo Trentin
* Alexander Kristoff, Michal Kwiatkowski, Yves Lampaert, Jasper Stuyven, Wout Van Aert

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