Italia, le idee del nuovo Commissario tecnico Roberto Amadio: “Seguirò l’inserimento dei giovani fra i pro’ – Schierare la Nazionale negli appuntamenti di Coppa Italia è una possibilità”

Il 2026 sarà il primo anno di Roberto Amadio nelle vesti di Commissario tecnico della Nazionale italiana élite maschile su strada. L’esperto tecnico veneto arriva da un lungo percorso nei quadri federali, ma sarà di fatto all’esordio per quel che riguarda il “posto di guida” della squadra azzurra che si muoverà sulla scena internazionale a caccia di soddisfazioni fra Mondiali ed Europei, con un occhio poi ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028. Amadio è pronto per il lavoro di “supervisione” che porterà poi alle scelte più importanti, quelle di selezione e di strategia per i grandi appuntamenti, tenendo però in conto anche lo sviluppo della “base”.

“Per me, potermi concentrare solo su una specialità e unicamente coi maschi professionisti è un vantaggio – le parole di Amadio riportate dalla Lega Ciclismo Professionistico – Da team manager delle Nazionali dovevo intervenire su strada, pista, fuoristrada per uomini e donne, e anche per l’attività paralimpica. L’intenzione è quella di seguire le gare italiane, a partire dal Trofeo Laigueglia e poi andrò a Strade BiancheTirreno-AdriaticoMilano-Sanremo“.

Nel concreto, quali saranno i primi compiti che Amadio svolgerà? “Parlerò a dirigenti e direttori sportivi: in questo periodo, più che valutare i possibili convocati per Mondiali ed Europei, mi interessa il criterio d’inserimento dei nostri giovani nelle squadre professionistiche. Poi, voglio comunque far capire che attingerò forze da una rosa ampia in occasione delle convovazioni. Non aspetto il Mondiale e l’Europeo per far capire ai ragazzi l’importanza della maglia azzurra“.

Il nuovo Ct si sofferma sulla Coppa Italia delle Regioni, che è stata ingrandita rispetto alla prima edizione: “L’allungamento della Coppa Italia  è sempre positivo per tutti e il calendario avrà più continuità. Il movimento ne guadagna e ci sarà una maggiore attenzione per le squadre italiane di categoria Continental. I nostri giovani che ne fanno parte avranno più possibilità di confrontarsi col ciclismo dei grandi e capiranno meglio come impostare il loro futuro”.

Proprio le prove di Coppa Italia, il cui calendario verrà presentato ufficialmente mercoledì 28 gennaio, potrebbero vedere in azione una selezione azzurra, diretta in corsa proprio da Amadio: “Non credo sia possibile mettere in atto un programma completo come Nazionale – il commento del tecnico – In qualche prova potrei comunque schierare un’Italia sperimentale, ma accadrà solo su esplicita richiesta degli organizzatori delle corse. Adesso ogni squadra Professional ha l’esigenza di ottenere punti UCI per poter partecipare ai Grandi Giri o alle Classiche. Dovrò quindi agire senza sovrappormi alle esigenze di queste squadre”.

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