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Alpecin-Fenix, Van der Poel andrà al Tour ma potrebbe lasciare la corsa in anticipo per preparare le Olimpiadi: “Per me Tokyo quest’anno è più importante rispetto alla Grande Boucle”

Con il quarto titolo mondiale conquistato ieri, si è conclusa la stagione di ciclocross di Mathieu van der Poel. Il fenomeno della Alpecin-Fenix potrà ora iniziare la preparazione per l’annata su strada, che prevederà per lui la partecipazione ai più importanti eventi del WorldTour dato che la sua squadra è invitata di diritto a tutte le corse del massimo circuito ciclistico internazionale, essendo stata la migliore formazione Professional dell’UCI WorldRanking lo scorso anno. Una di queste gare sarà il Tour de France 2021, dove il team belga è intenzionato a schierare il 26enne neerlandese nonostante quest’ultimo preferirebbe concentrare la preparazione in vista della prova di MTB dei Giochi Olimpici di Tokyo. Il probabile scenario per Van der Poel potrebbe essere quindi quello di iniziare la Grande Boucle senza però portarla a termine, in modo da poter preparare adeguatamente l’appuntamento olimpico.

Per essere chiari, per me Tokyo quest’anno è più importante rispetto alla Grande Boucle che potrei anche lasciare in anticipo, se ce ne fosse bisogno – le parole del 26enne, riportate dalla Gazzetta dello Sport –  Con la squadra di questo non ne abbiamo ancora parlato, nulla è deciso. La cosa sicura è che la mia Alpecin-Fenix farà il Tour perché lo scorso anno siamo stati la migliore Professional e so quanto è importante questa corsa per gli sponsor”.

“In ogni caso, programmerò un ritiro di mountain bike a giugno. Di conseguenza, non sarò al cento per cento al Tour – riporta, inoltre, Het NieuwsbladPer essere al meglio della mia forma ai Giochi, avrei preferito anche saltare il Tour. Ma il team e gli sponsor vogliono assolutamente che partecipi, li capisco. Alla fine mi pagano lo stipendio”.

“Non andrò al Tour de France con riluttanza – prosegue il vincitore del Giro delle Fiandre 2020 – ho già molti privilegi e libertà all’interno della squadra, anche solo per il fatto che posso combinare bici da strada, cross e mountain bike. Non molti altri corridori possono dirlo. Ma se avessi maggiori possibilità di vincere i Giochi se non partecipassi al Tour, personalmente lo sceglierei, lo prenderei in considerazione“.

Tornando al ciclocross, il quarto titolo iridato avvicina Van der Poel al record di sette successi di Eric de Vlaeminck. Considerata la giovane età del neerlandese, non è improbabile che in futuro possa battere questo record: “Forse è possibile, sì. C’è ancora molta strada da percorrere, e non è qualcosa a cui sto puntando ora. Ma se dovessi avvicinarmi a quel record, perché no? Spero di correre ancora per molti anni. Quindi penso che sia possibile vincere otto titoli”.

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