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Calendario 2021, David Lappartient: “Stiamo aspettando il mese di marzo per vedere quali eventi verranno effettivamente cancellati, poi decideremo una riorganizzazione”

Come accaduto nel 2020, anche quest’anno il calendario ciclistico ha già subito (e subirà ancora) diversi cambiamenti. Sono già numerose le corse che sinora hanno annunciato il rinvio a data da destinarsi o che, addirittura, hanno preferito rimandare il tutto al prossimo anno, nella speranza che la pandemia di coronavirus possa attenuarsi con il passare dei mesi. Anche per questa stagione, quindi, l’Unione Ciclistica Internazionale dovrà probabilmente lavorare per trovare il modo di stilare un calendario che possa accontentare le esigenze di tutti gli attori coinvolti, vale a dire organizzatori, squadre e corridori. Per il momento, tuttavia, prima di ritoccare i calendari l’intenzione dell’UCI è quella di aspettare almeno fino a marzo e vedere come si evolve la situazione.

Abbiamo adottato la seguente posizione: tutte le gare che si potranno correre si correranno” – ha dichiarato il presidente dell’UCI David Lappartient a DirectVelo – A febbraio avremo ancora gare in Francia, in Spagna con la Clasica de Almeria e l’UAE Tour, ma è ovvio che stiamo monitorando attentamente ciò che sta accadendo. Ho incontri ogni settimana con la commissione UCI che si occupa del settore strada e ogni due settimane con il CPA (il sindacato dei corridori, ndr), l’AIGCP (l’associazione che riunisce le squadre professionistiche) e l’AIOCC (associazione internazionale degli organizzatori delle corse ciclistiche), le tre famiglie del ciclismo”.

Alcune corse hanno già autonomamente annunciato le nuove date nelle quali si svolgeranno, ma queste date non sono ancora state convalidate dall’UCI: “Tutti guardano il calendario come se fossero soli e tutti fanno quasi la stessa scelta – ha proseguito Lappartient – Finiremmo con avere settimane in cui ci sono cinque o sei gare“.

Per questo motivo, l’UCI si prenderà tutto il tempo necessario per analizzare adeguatamente la situazione: “Stiamo aspettando il mese di marzo per vedere prima quali eventi verranno effettivamente cancellati, per poi decidere una riorganizzazione del calendario“. La priorità sarà comunque data alle corse WorldTour: “Per il momento le cose vanno bene a questo livello, solo il Tour Down Under e la Cadel Evans Road Race non si sono svolte e non verranno riprogrammate”.

La stagione, comunque, per ora prosegue e questo potrebbe rendere più complicata la riorganizzazione del calendario: “Lo scorso anno, abbiamo interrotto la stagione del tutto il 15 marzo. Abbiamo quindi stabilito una data di inizio del 1° agosto per dare ai corridori abbastanza tempo per allenarsi. Ora è diverso. Alcune gare si svolgono mentre altre vengono cancellate. Sarà necessario spostare le gare in un calendario già più o meno fitto. Una possibilità è quella di creare blocchi di più eventi nello stesso paese in un periodo mirato, come abbiamo fatto in Italia l’anno scorso“.

Per Lappartient, sono due i periodi migliori nei quali inserire questi blocchi: “Il primo, durante il Tour de France. Capisco che si voglia evitare la sovrapposizione televisiva con altre gare. Tuttavia, non tutti fanno il Tour de France e i corridori devono correre. Il secondo, nel periodo dei Giochi Olimpici, dove ci sarà anche la differenza di fuso orario, ma anche qui capisco l’argomento delle trasmissioni televisive. Ma in tutto sono quasi cinque settimane di fila dove c’è spazio per inserire certe gare“.

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