Alpecin-PremierTech, Mathieu van der Poel punta al Tour e al Mondiale MTB mentre con la Vuelta l’appuntamento è rimandato

Mathieu van der Poel ha due grandi obiettivi per l’estate. Uno su strada e uno in MTB e quest’ultimo è quello che in cuor suo preferisce, anche se chiaramente gli impegni sull’asfalto son quelli che hanno la priorità, soprattutto se si chiama Tour de France. Ma dopo la Grande Boucle, meno di un mese dopo, arriva il Mondiale di Mountain Bike ed è proprio quest’ultimo che rappresenta un momento speciale per lui visto che sul circuito in Val di Sole potrebbe diventare il primo uomo (Pauline Ferrand-Prévot ci è già riuscita tra le donne, ndr) a conquistare il titolo in quattro discipline diverse dopo i suoi trionfi tra ciclocross, gravel e strada.

“Stiamo preparando un programma fino al Tour de France, al quale chiaramente parteciperò – spiega ad AS – Dobbiamo valutare a quali corse prenderò parte prima di andarci ed è probabile che alcune saranno in MTB. Ma ovviamente il Tour è l’obiettivo principale delle prossime settimane”. Il mondiale rappresenta comunque un momento molto particolare per lui e non vuole rinunciarci: “Chiaramente è piuttosto vicino alla conclusione del Tour – ammette – Ma credo di poterci arrivare con un livello alto per poter dare il meglio di me”.

Una corsa questa che rappresenterebbe “una vittoria storica” e per questo è chiaramente la corsa che più di tutte vorrebbe vincere in una seconda parte di stagione, ancora una volta incentrata dunque sulla multidisciplinarietà, che resta un suo punto di forza, anche se con il passare degli anni la situazione ammette potrebbe cambiare. “Difficile – risponde quando gli viene chiesto se continuerà così fino a fine carriera – Non sono più giovane, ma a volte fa bene provare cose diverse, anche se ho comunque degli obiettivi da raggiungere. Nel ciclocross a volte un po’ meno, anche se mi piace molto… Ma vedremo nei prossimi anni”.

In futuro inoltre vorrebbe anche inserire la Vuelta a España nel suo calendario e questo si scontra chiaramente con la lunghezza e l’intensità delle sue stagioni visti i passaggi nelle altre discipline. “Sicuramente la correrò, al 100% – commenta – Fare tutte le discipline mi tiene impegnato gran parte della stagione e per questo non l’ho mai corsa, ma è qualcosa che voglio fare prima di finire la carriera”.

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