Doping, dal 2021 saranno ridotte le pene per l’utilizzo di cannabis e cocaina

Il nuovo regolamento anti-doping ridurrà le squalifiche l’assunzione di droghe. Le novità che saranno introdotte a partire dal 2021 nella lotta alle sostanze illecite prevedono una scelta singolare, che porterà le pene per l’utilizzo di cannabis e cocaina a un massimo di tre mesi. Una diminuzione notevole, considerando che il limite attuale è fissato a quattro anni. Al momento la sanzione è prevista a meno per i corridori in cui le droghe sono rintracciate nelle analisi, a meno che questo riesca a provare di non averle assunte intenzionalmente.

James Fitzgerald, esponente della Wada, ha dichiarato a Cycling Weekly: “L’utilizzo di cocaina e cannabis spesso non è relativo alle prestazioni sportive. Mentre l’attuale regolamento non proibisce l’utilizzo di queste droghe fuori dalla competizione, a volte una loro presenza è rintracciata in un test durante una competizione, anche se l’utilizzo è avvenuto in un contesto sociale senza alcun effetto nelle corse”.

“Abbiamo pensato che se un atleta ha problemi di droga e non cerca un beneficio sportivo” ha aggiunto Fitzgerald: “La priorità dovrebbe essere sulla salute del corridore piuttosto che sull’imposizione di una sosta più lunga“. Con il nuovo regolamento, la squalifica di tre mesi potrà essere ridotta a uno nel caso in cui il corridore si sottoponesse a un programma di riabilitazione. In passato, corridori come Tom Boonen e Luca Paolini sono risultati positivi alla cocaina, una dipendenza che hanno in seguito ammesso di aver dovuto combattere.

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