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UCI, annunciate alcune novità per il ciclismo femminile: status di neopro, parità di minimo salariale con gli uomini e Giro di Romandia Donne

L’UCI introduce alcune novità nel ciclismo femminile. Nella giornata di ieri, la massima istituzione del ciclismo si è espressa sull’uso dei chetoni, ha aperto al gravel e ha annunciato alcune misure per cercare di aumentare l’uguaglianza tra uomini e donne nel nostro sport. Per farlo, innanzitutto, verrà introdotto lo status di neopro anche per le donne, sullo stesso modello già valido per gli uomini e quindi con la status di neopro che sarà per le atlete con meno di 23 anni che firmeranno per un team del World Tour. Inoltre, la parità tra uomini e donne passerà anche dallo stipendio.

Il minimo salariale del WorldTour femminile sarà  infatti equiparato a quello dei team Professional maschili nel 2023, con l’obiettivo di arrivare quanto prima possibile allo stesso salario minimo per WorldTour maschile e WorldTour femminile. L’UCI, poi, sempre in nome di una maggiore uguaglianza e coerenza ha deciso di equiparare lunghezza e condizioni delle licenze WorldTour per il circuito maschile e femminile a partire dal 2026, dopo un periodo di due anni di transizione nel 2024 e nel 2025.

Parlando di corse, invece, l’UCI dà il benvenuto alla versione femminile del Giro di Romandia, che dopo 75 edizioni solo al maschile, vedrà la sua prima edizione dedicata alle donne andare in scena già nel 2022.

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