TUE, Millar contro la Sky: “Stavano aggirando il sistema”

David Millar ha vissuto due carriere sportive. Da una parte vi è quella iniziale legata anche al doping, con il ricorso a TUE e soprattutto una squalifica di due anni per uso di sostanze proibite, ma poi vi è una seconda vita dopo la squalifica in cui il britannico ha lottato duramente contro il doping. Proprio per questo motivo venne ingaggiato dalla Slipstream di Vaughters come uomo immagine per un ciclismo pulito. La BBC per il documentario Britain’s Cycling Superheroes ha voluto intervistare l’ex Saunier Duval che si è scagliato contro il ricorso delle TUE da parte della Sky.

Nonostante l’allenatore della squadra all’epoca Sutton abbia spiegato come sia stato fatto tutto rispettando le regole, per Millar il comportamento della formazione britannica non è positivo: “Stavano aggirando il sistema. Penso che ciò sia abbastanza ovvio e credo lo sappiano tutti. È deludente ciò visto che la Sky era una squadra a tolleranza zero, quindi uno pensa che non potrebbe mai sfruttare delle zone oscure del ciclismo come l’uso di cortisone. Quando ho saputo ciò una parte di me è morta”.

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