Tirreno-Adriatico 2026, Antonio Tiberi: “Finale molto duro e folle – Ho preso lo sterrato piuttosto indietro, ma poi ho dato tutto”

Antonio Tiberi limita i danni nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2026. Il capitano della Bahrain-Victorious ha chiuso in 18ma posizione, ma comunque nel gruppetto degli inseguitori, con un distacco quindi di 17” dal vincitore Mathieu van der Poel, che si è imposto sul traguardo di San Gimignano. Il laziale è andato in difficoltà sul tratto di sterrato nel finale, non trovandosi in una buona posizione, ma poi è riuscito a recuperare e rientrare nel gruppetto principale. Un risultato che gli permette comunque di restare in buona posizione in classifica generale, dove è sesto a 20” dal leader Isaac del Toro. 

Il finale è stato molto duro e folle – ha commentato Tiberi subito dopo l’arrivo – Ho preso il settore di sterrato penso piuttosto indietro in gruppo perché l’approccio è stato folle con la pioggia e non si riusciva a vedere a un metro. Poi sullo strappo ho cominciato a guadagnare posizione salendo a tutta. Sinceramente non so come è andata, chi c’era davanti, chi ha vinto o altro. Io ho solo dato tutto, poi scoprirò i risultati”.

Una difficoltà ulteriore oggi è la stata la pioggia, che ha reso le strade scivolose e quindi molto insidiose, causando anche diverse cadute nel concitato finale: “Era molto dura, penso che prima dello sterrato sia stato un po’ più pericoloso, ma lo sterrato non era così complicato. In precedenza invece la strada bagnata era più pericolosa. […] Ho visto Arensman a terra…Con Zambanini in discesa stavamo rimontando e gli avevo appena detto di rallentare perché mi ricordavo che quel tratto era pericoloso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio