Giro d’Italia 2026, la resistenza di Afonso Eulálio: “Gli ultimi cinque chilometri i più lunghi della mia vita”

Quando Afonso Eulálio ha preso la Maglia Rosa nella rocambolesca tappa di Potenza, si pensava che potesse essere una meteora del Giro d’Italia 2026. Non è la prima volta che un corridore che non parte con ambizioni di classifica si ritrova davanti, ma spesso le ultime tappe si rivelano fatali. E invece il corridore della Bahrain – Victorious non sembra aver intenzione alcuna di alzare bandiera bianca. Perso il primato alla fine della seconda settimana, sta cercando in tutti i modi di resistere in classifica e, soprattutto di portare la Maglia Bianca a Roma. Quest’oggi ad Alleghe si è difeso, lui che non ha mai corso un tappone di montagna con ambizioni di classifica, ha ceduto un minuto a Davide Piganzoli, ma è ancora lì.

“Non stavo male, ma evidentemente gli altri stavano meglio di me – commenta dopo il traguardo – Ho cercato di restare davanti. Vedevo che c’era sempre meno gente nel mio gruppo, ma alla fine c’era poco da fare. Ho sofferto tantissimo, avevo già poche energie sulla penultima salita. Gli ultimi cinque chilometri sono stati i più lunghi della. mia vita“. E ora un ultimo ostacolo: la doppia scalata di Piancavallo che sarà giudice finale. Top Ten e Maglia Bianca sarebbe un bottino di tutto rispetto per Eulálio che, in ogni modo, non si perde di spirito. Anche oggi durante la tappa, malgrado la fatica, ha rivolto sorrisi alle telecamere in corsa. “Siamo lì, sempre più vicini alla fine. Vedremo come andrà domani”. Forse con un Damiano Caruso, oggi in libera uscita, in più al fianco.

 

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