Presentazione Percorso e Favorite Tour de France Femmes 2026

Arriva il momento dell’appuntamento più importante per il calendario internazionale femminile su strada: sabato 1 agosto comincia infatti il Tour de France Femmes 2026, la corsa più attesa dell’anno, che conterà su 9 tappe e che si concluderà quindi domenica 9 agosto. Al via ci saranno tutte le interpreti più rilevanti del panorama, sia per quel che riguarda le donne di classifica che per quel che concerne le atlete capaci di brillare su singoli traguardi. La gara francese, che è alla sua quinta edizione dal recente rilancio, vedrà in azione 21 squadre: ci saranno tutte e 14 le formazioni WorldTour e sette realtà di categoria Professional.

HASHTAG UFFICIALE: #TDFF2026

Albo d’oro recente Tour de France Femmes

2025 FERRAND-PRÉVOT Pauline
2024 NIEWIADOMA Katarzyna
2023 VOLLERING Demi
2022 VAN VLEUTEN Annemiek

Percorso Tour de France Femmes 2026

Le prime due frazioni saranno interamente in territorio svizzero. La gara comincerà con un anello di 138 chilometri che avrà partenza e arrivo a Losanna e che avrà un pronostico molto aperto. Lungo il percorso ci saranno tre Gran premi della Montagna da affrontare, la Côte de Châbles (1,6 km al 7,7%), la Côte de Villars-le-Comte (4 km al 5,8%) e la Côte de Vulliens (3 km al 5,3%). Un tratto di pianura di 20 chilometri porterà poi le atlete ai piedi dell’ascesa finale, la Côte Saint-François, che misura 2,6 km e che presenta pendenza media al 4,6%, con un paio di punte all’8 per cento. Proprio al termine di questa ascesa sarà posto il traguardo di giornata.

Si resta in Svizzera anche per la seconda tappa, che dovrebbe essere preda ben più facile per le velociste in gara. Partenza da Aigle, “casa” dell’Unione Ciclistica Internazionale, per affrontare 147,9 chilometri punteggiati comunque da diversi saliscendi. Sul libro di corsa ci sono infatti ben cinque Gpm: la Côte de Chexbres (3,2 km al 5,6%), la  Côte de Savigny (2,5 km al 5%), la Côte de Cossonay (2 km al 6%), la Côte de Bougy-Villars (0,9 km al 10,4%) e la Côte de Mont-sur-Rolle (2,3 km al 6,5%). Gli ultimi 20 chilometri saranno comunque scevri da difficoltà e si andrà a raggiungere Ginevra con una strada che andrà costantemente a scendere.

Il giorno successivo si ripartirà proprio da Ginevra per entrare in territorio francese. La frazione misurerà 156,5 chilometri e contribuirà a mettere parecchia fatica nelle gambe delle atlete, in particolare nel corso della prima metà di gara, quando si scalerà il Col de la Faucille (11,4 km al 6,3%) e, poco dopo la Côte de Lajoux (3,6 km al 5,6%). Una lunga sezione dall’andamento irregolare porterà poi ad affrontare il Col de la Savine (5,6 km al 5,1%), la cui cima segnerà in pratica la boa di metà percorso. Il tratto seguente sarà prima di discesa e poi di pianura, seppur costellata da diversi saliscendi. A poco meno di 25 km dall’arrivo si affronterà la Côte de Chaux-Champagny (1,8 km al 6,4%), che sarà l’ultima difficoltà: da lì, secca discesa e poi una quindicina di chilometri piatti che condurranno al traguardo di Poligny.

Il quarto giorno di gara sarà quello della cronometro individuale. La prova inizierà a Gevrey-Chambertin per concludersi, dopo 21 chilometri, a Dijon. Nel mezzo, una salita che potrebbe fare la differenza, i Lacets de Marsannay (1,8 km al 6,9%), posizionata proprio a metà precorso: l’ascesa sarà seguita da una parte in falsopiano positivo che potrebbe anch’essa risultare decisiva ai fini dell’esito della prova, prima della parte conclusiva, più morbida.

La quinta tappa si presenta a dir poco frizzante. Fra la partenza di Mâcon e l’arrivo a Belleville-en-Beaujolais, nello spazio di 140 km, le atlete in gara dovranno affrontare ben 8 Gran premi della Montagna. In sostanza, sarà la classica frazione adatta alla locuzione “senza un metro di pianura”, considerando la presenza di Côte de Cenves (9,6 km al 4,4%), Col de la Croix de l’Orme (2,1 km al 5,5%), Côte de Saint-Christophe (2,7 km al 4,5%), Col de Fontmartin (3,6 km al 5,7%), Col de Gerbet (4,6 km al 6,5%), Côte de Pruzilly (1,6 km al 6,5%), Col de Durbize (3,6 km al 5,8%) e Mont Brouilly (3 km al 7,7%). Quest’ultima ascesa terminerà a poco più di 10 chilometri dal traguardo, tutti in pratica in discesa.

Tante difficoltà anche nella tappa numero 6, con partenza da Montbrison e arrivo a Tournon-sur-Rhône, dopo 153,4 km di gara. Nella prima parte del menù di giornata ci saranno la Côte de Perigneux (1,4 km al 6,2%), la Côte de la Prunerie (2,9 km al 4,8%), la Côte d’Aurec (3,3 km al 6,1%) e la Côte de Praneuf (1,2 km al 6,9%), in un contesto che tenderà sempre a salire, prima di un settore in discesa che proietterà la corsa nella fase finale, anch’essa molto movimentata. Si andrà a scalare prima il  Col de Laulovesc (8,6 km al 5%) e poi, dopo un lungo tratto a scendere, la Côte de Boucleu-le-Roi (3,8 km al 5,7%), che verrà scollinata a 16 chilometri dal traguardo, anche in questo caso raggiunto dopo una secca discesa e un breve tratto di pianura.

Arriverà poi il giorno della storica ascesa al Mont Ventoux, la prima volta per una gara femminile. La tappa inizierà a La Voulte-sur-Rhône, prevederà 146,8 chilometri di svolgimento e avrà come piatto fortissimo l’ascesa finale, lunga 15,7 chilometri con pendenza media all’8,8 per cento e diverse punte in doppia cifra. Ad appesantire la giornata, prima del “mostro” finale, ci saranno il Col de la Grande Limite (6,6 km al 5%), il Col du Colombier (3,2 km al 6,4%) e il Col du Suzette (3,9 km al 6,4%), per una tappa che sarà sicuramente decisiva nell’economia dell’intero Tour.

Il fine settimana conclusivo inizierà con la Sisteron-Nizza, la tappa più lunga della gara (171,9 chilometri) e punteggiata di Gpm. Ci saranno nellì’ordine il Col des Robines (2,6 km al 4,6%) e il Col de Toutes Aures (6,4 km al 3,1%), la cui cima segnerà di fatto il cambio di scenario fra la prima metà di giornata, tutta a salire, e la seconda, che comporterà una costante discesa verso il mare. Nel finale, però, ci saranno due rampe, la Côte de Colomars (1,4 km al 5,4%) e la Côte de Ginestière (2,5 km al 4,4%), che potrebbero scompaginare i piani di coloro che punteranno a giocarsi la volata sul lungomare di Nizza.

Nizza ospiterà anche il gran finale, su strade particolarmente note agli appassionati di ciclismo. Le atlete rimaste in gara dovranno affrontare quattro giri di un circuito “territoriale” che avrà come fulcro Place Masséna e come punto focale il Col d’Èze (7,7 km al 5,9%). Nell’ultimo giro, però, l’ascesa avverrà lungo un tracciato diverso, più corto ma caratterizzato da maggiori pendenze. L’ultimo scollinamento avverrà a poco più di 15 km dalla conclusione: da lì sarà tutta discesa, fino al coreografico arrivo sulla Promenade des Anglais.

Tappe Tour de France Femmes 2026

Tappa 1 (01/08): Lausanne – Lausanne  (138 km)
Tappa 2 (02/08): Aigle – Genève  (147,9 km)
Tappa 3 (03/08): Genève – Poligny (156,5 km)
Tappa 4 (04/08): Gevrey-Chambertin – Dijon  (21 km)
Tappa 5 (05/08): Mâcon – Belleville-en-Beaujolais (140 km)
Tappa 6 (06/08): Montbrison – Tournon-sur-Rhône (153,4 km)
Tappa 7 (07/08): La Voulte-sur-Rhône – Mont Ventoux (146,8 km)
Tappa 8 (08/08): Sisteron – Nice  (171,9 km)
Tappa 9 (09/08): Nice – Nice (99,2 km)

Favorite Tour de France Femmes 2026

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Dopo il bel successo al Giro Women, Demi Vollering (FDJ United – Suez) sembra la candidata a essere la favorita anche al Tour de France Femmes 2026. La neerlandese, che ha già trionfato nella corsa nel 2023, ha finora messo a segno una stagione strepitosa, vincendo praticamente tutte le competizioni di rilievo a cui ha preso parte: Omloop Nieuwsblad, Giro delle Fiandre, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, prima appunto dell’affermazione nella corsa italiana. Certo, il livello delle avversarie qui in Francia è sicuramente maggiore, ma la campionessa europea ha tutte le qualità per poter proseguire un’annata praticamente perfetta.

Naturalmente, la rivale più credibile rimane la campionessa in carica Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike). La dominatrice della scorsa edizione parte un gradino sotto perché non ha avuto un avvicinamento particolarmente semplice, con una Vuelta a España Feminina 2026 sotto le aspettative dopo delle belle prestazioni a Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, entrambe concluse sul podio. La classe ’92 potrebbe pagare dazio nella cronometro individuale, ma in salita ha tutto quello che serve per fare la differenza.

Vuole chiudere il cerchio di un 2026 stellare invece Paula Blasi (UAE Team ADQ). La spagnola ha conquistato il successo più importante della sua carriera (finora) alla Vuelta a España Feminina 2026, con quel sorpasso all’ultima tappa sull’Angliru a coronare una settimana in grande crescita. Nonostante la giovane età (23 anni compiuti a febbraio), la sua stella brilla già nel firmamento del ciclismo femminile: tutto fa pensare che in questo Tour de France Femmes possa fare un ulteriore passo avanti, contro le altre protagoniste del movimento. Al suo fianco, per di più, potrà contare sull’esperienza di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), che nell’ultima tappa di un Giro Women fino a quel momento complicato ha lanciato un messaggio chiaro alle sue avversarie: non bisogna mai, mai sottovalutarla o darla per vinta. La piemontese si è appena confermata campionessa italiana e vuole aggiungere anche il Tour de France Femmes a un palmarès invidiabile.

Seconda alla Vuelta a España Feminina 2026, terza al Giro Women 2026 (dopo essere stata a lungo in maglia rosa), Anna Van Der Breggen (Team SD Worx – Protime) vuole assolutamente trovare quel successo in un Grand Tour che, in questo 2026, le è sfuggito già due volte nell’ultima tappa. La neerlandese, leggenda vivente del ciclismo, sa come si vincono queste corse e farà di tutto per regalarsi un altro successo nella sua carriera piena di soddisfazioni. Due anni dopo la sua vittoria, Kasia Niewiadoma-Phinney (CANYON//SRAM) si presenta al via come una delle contender da tenere in considerazione, anche se non più la favorita assoluta. La polacca è ancora alla ricerca del suo primo successo stagionale in questo 2026, dove è comunque già salita sul podio in diverse competizioni. Il suo calendario sembra studiato per arrivare al 100% a questo Tour de France Femmes: se dovesse essere al suo meglio, sarebbe un’avversaria scomodissima per tutte.

Entrando nel campo delle outsider, Marlen Reusser (Movistar Team) dovrà sfruttare al meglio la cronometro individuale per guadagnare terreno sulle avversarie, per poi difendersi il più possibile in salita. La svizzera, grande protagonista del Giro Women 2025, non è riuscita a ripetersi a quei livelli quest’anno, ma il recente successo nel Giro di Svizzera 2026 certifica una condizione in crescita. Guai a sottovalutarla, anche per la sua capacità di gestire lo sforzo in salita per perdere meno terreno possibile. La maglia bianca del Giro Women Isabella Holmgren (Lidl-Trek) trova al Tour de France Femmes un’altra occasione per mettersi in mostra, alla ricerca di una top ten o, chissà, magari di qualcosa di più. Con l’esperta Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) a scortarla in salita, anche nelle giornate più difficili potrebbe trovare le energie giuste per un risultato importante.

Oltre alla formazione tedesca, comunque, sono tante le squadre in grado di contare su diverse frecce per il proprio arco. In casa AG Insurance – Soudal, il ruolo di capitana è sicuramente sulle spalle di Kim Le Court-Pienaar, che ha già colto un paio di top 5 tra UAE Tour Women e Giro di Svizzera Women, ma anche Lore De Schepper potrebbe godere di una certa libertà, alla ricerca di un piazzamento importante. Nella Visma | Lease a Bike, Marion Bunel parte con un ruolo più importante, ma anche Femke De Vries dovrebbe avere la libertà di giocarsi le sue carte, se dovesse trovarsi in una buona posizione. La maglia iridata di Magdeleine Vallieres darà lustro ai colori della EF Education-Oatly, ma potrebbe essere Cédrine Kerbaol a cercare un piazzamento ancora più importante per la classifica finale.

Tra le seconde linee che potrebbero mettersi in mostra, soprattutto se la loro capitana dovesse avere qualche difficoltà, spicca soprattutto il nome di Antonia Niedermaier (CANYON // SRAM), seconda al Giro Women. La tedesca sarà al servizio di Niewiadoma-Phinney, ma ha già dimostrato di sapersi mettere in proprio quando serve. Non vanno sottovalutate in generale le gregarie di Vollering, a cominciare da Juliette Berthet ed Evita Muzic (FDJ United-Suez), entrambe in grado di performare con costanza sulle lunghe salite. Già piuttosto in palla al Giro Women, Valentina Cavallar (Sd Worx-Protime) sarà ancora la scudiera di Van Der Breggen, chissà se con qualche licenza in più di fare male. Difficile invece vedere tanto spazio per Dominika Włodarczyk (UAE Team L’Imad), in una squadra già piena di opzioni per le salite.

Tra le sorprese, meritano di essere ricordate almeno Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech) e Usoa Ostolaza (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), entrambe atlete solide con una discreta possibilità di fare bene per la classifica generale, in squadre che tutto sommato contano (quasi) esclusivamente su di loro. Oltre alla già citata Longo Borghini, le speranze italiane sono sulle spalle della sua compagna di squadra Silvia Persico (UAE Team – ADQ) e forse ancora di più di Monica Trinca Colonel (Liv alUIa Jayco), già molto attiva al Giro Women.

Borsino delle Favorite Tour de France Femmes 2026

***** Demi Vollering
**** Paula Blasi, Pauline Ferrand-Prévot
*** Elisa Longo Borghini, Kasia Niewiadoma-Phinney, Anna van der Breggen
** Marlen Reusser, Isabella Holmgren, Kim Le Court, Antonia Niedermaier
* Juliette Berthet, Marion Bunel, Yara Kastelijn, Cédrine Kerbaol, Magdeleine Vallieres

Punti UCI Tour de France Femmes 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 1300 1 210
2 1040 2 150
3 880 3 110
4 750 4 90
5 620 5 70
6 520 6 55
7 425 7 45
8 360 8 40
9 295 9 35
10 230 10 30
11 190 11 25
12 165 12 20
13 140 13 15
14 110 14 10
15 100 15 5
16 90
17 85
18 80
19 70
20 60
21-25 50
26-30 40
31-40 35
41-50 25
51-55 20
56-60 15

Cacciatrici di tappe Tour de France Femmes 2026

Oltre ai nomi citati in precedenza, per le singole tappe sarà necessario tenere in considerazione due fuoriclasse come Lotte Kopecky (Team SD Worx – Protime) e Marianne Vos (Visma|Lease a Bike). Pericolose su diversi tipi di percorso, rappresentano avversarie scomode da controllare in ogni situazione. Negli arrivi adatti alle ruote veloci sarà invece fondamentale prestare attenzione a Lorena Wiebes (Team SD Worx – Protime), capace di essere competitiva in ogni volata e spesso dominatrice degli sprint. Occhi puntati anche sulle azzurre Elisa Balsamo (Lidl – Trek) e Chiara Consonni (Canyon//SRAM), che hanno le qualità per cercare di trovare il colpo di pedale vincente, senza dimenticare Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco). Tra le velociste da seguire figurano inoltre Charlotte Kool (Fenix – Premier Tech), Arlenis Sierra (Movistar), Amalie Dideriksen (Cofidis) e Thalita De Jong (Human Powered Health).

A cercare il successo con attacchi dalla distanza potrebbero invece essere Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), particolarmente adatta anche ai percorsi mossi e impegnativi, Lucinda Brand (Lidl – Trek), che, forte della sua esperienza, potrebbe trovare il successo con un’azione da lontano, ma anche Mischa Bredewold (Team SD Worx – Protime), Maëva Squiban (UAE Team – ADQ), e l’azzurra Soraya Paladin (Canyon//SRAM). Da non sottovalutare neppure le giovani Paula Ostiz (Movistar) e Célia Gery (FDJ United – SUEZ), già capaci di mettersi in evidenza in diverse occasioni. Da seguire con attenzione anche Liane Lippert (Picnic PostNL) e Noemi Rüegg (EF Education -Oatly), entrambe capaci di ottenere ottimi risultati nel corso della stagione e particolarmente adatte ai percorsi mossi. Tra le possibili protagoniste figurano inoltre Justine Ghekiere e Mireia Benito (AG Insurance – Soudal), Kristen Faulkner Mackenzie Coupland (Liv AlUla Jayco), Pfeiffer Georgi (Picnic PostNL), Alison Jackson (St Michel – Preference Home – Auber 93), Anneke Dijkstra e Eline Jansen (VolkerWessels) e Julie Bego (Cofidis).

Nelle prove contro il tempo sarà infine da seguire con particolare attenzione Zoe Bäckstedt (Canyon//SRAM), eccellente interprete della specialità e spesso protagonista nelle cronometro. Tra le altre specialiste figurano Christina Schweinberger (Fenix – Premier Tech), Brodie Chapman (UAE Team – ADQ) e Marlen Reusser (Movistar).

Altimetrie e Planimetrie Tour de France Femmes 2026

Tappa 1 (01/08): Lausanne – Lausanne (138 km)

Tappa 2 (02/08): Aigle – Genève (147,9 km)

Tappa 3 (03/08): Genève – Poligny (156,5 km)

Tappa 4 (04/08): Gevrey-Chambertin –  Dijon (21,4 km – cronometro individuale)

Tappa 5 (05/08): Mâcon – Belleville-en-Beaujolais (140,0 km)

Tappa 6 (06/08): Montbrison – Tournon-sur-Rhône (153,4 km)

Tappa 7 (07/08): La Voulte-sur-Rhône – Mont Ventoux (146,8 km)

Tappa 8 (08/08): Sisteron – Nice (171,9 km)

Tappa 9 (05/08): Nice – Nice (99,2 km)

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