Tour de France Femmes 2026, il ds della FDJ United-Suez risponde a Kasia Niewiadoma: “Il piano prevedeva che, dopo l’attacco di Demi, Célia lasciasse aumentare il distacco. Questo è il ciclismo”
Lars Boom, difende Célia Gery dopo le parole di Kasia Niewiadoma in occasione dell’ottava tappa del Tour de France Femmes 2026. La penultima frazione di questa edizione del Tour de France Femmes ha visto importanti modifiche nella classifica generale. La Maglia Gialla è stata conquistata da Demi Vollering, capace di staccare sulla ripida salita finale la portacolori della CANYON//SRAM, Kasia Niewiadoma. Al termine della tappa, l’atleta polacca ha accusato Célia Gery, compagna di squadra di Vollering, di averla spinta verso le transenne nel finale. Alle parole di Niewiadoma hanno fatto seguito le repliche di Demi Vollering e di Lars Boom, direttore sportivo della FDJ United-Suez. Il DS ha confermato che il posizionamento di Gery fosse previsto dalla tattica di squadra, ma ha anche sottolineato come, a suo parere, non ci sia stata alcuna volontà di avere un comportamento scorretto.
“Il piano prevedeva che Célia superasse la vetta insieme a Demi, affrontasse la discesa e si scambiasse di posizione proprio prima della curva. Demi doveva entrare per prima in quella curva e, quando avesse attaccato, Célia avrebbe dovuto lasciare che il distacco aumentasse. Questo è il ciclismo – ha dichiarato Boom a WielerFlits alla fine della tappa – Penso che sia stata un’ottima idea, e credo che sia proprio quello che è successo”. Boom dopo aver spiegato la tattica della squadra, ha chiarito anche che non c’era alcuna intenzione di ostacolare Niewiadoma. “Célia sostiene di non aver fatto nulla di sbagliato. Dobbiamo rivedere bene l’accaduto, ma non è nella natura di Célia spingere qualcuno contro le transenne. Non lo farebbe mai”, ha spiegato Boom.
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