Il Giro d’Abruzzo 2026, Kévin Vauquelin vince l’ultima tappa e la corsa – Nicola Conci 3° di giornata, Alessandro Fancellu 3° in classifica

Il Giro d’Abruzzo 2026 finisce con il doppio trionfo di Kévin Vauquelin. Il portacolori della Netcompany Ineos si è avvantaggiato a circa 37 chilometri dall’arrivo assieme a Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) e a Nicola Conci (XDS Astana), che ha poi regolato nell’arrivo in leggera salita di Controguerra andando così a conquistare sia la tappa, che la classifica generale finale. Arrivato ad avere più di un minuto di vantaggio sul resto del gruppo, questo terzetto si è poi studiato nei chilometri conclusivi e ha così visto gli inseguitori riavvicinarsi fino a 7″, che però non sono bastati ad Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) per difendere il simbolo del primato.

A vincere la volata del gruppo è stato Dorian Godon (Netcompany Ineos) davanti a Diego Ulissi (XDS Astana), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Nicolò Garibbo (Team UKYO), Filippo Turconi (Bardiani CSF 7 Saber) e Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg). In classifica generale, invece, Vauquelin vince con 2″ di margine su Rondel, 5″ su Fancellu e 12″ su Conci, con anche Crescioli, Ulissi, Garibbo e Domenico Pozzovivo (Solution Tech Nippo Rali) a chiudere in top-10, rispettivamente in settima, ottava, nona e decima posizione.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

ABRUZZO
Con una partenza subito in salita, per andare in fuga bisogna uscire di forza e malgrado alcuni tentativi, nessuno riesce a fare la differenza. L’azione del mattino si forma così in discesa, con Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.LLI Curia) e Ben Morin (NSN Development Team) raggiunti da David Joshua Golliker (EF Education – Aevolo), Lorenzo Ginestra (Swatt Club) e Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta). Dietro di loro la MBH Bank CSB Telecom Fort si mette rapidamente davanti a controllare, ma avendo perso due corridori in questi giorni e con Alessandro Verre che non è in grande forma, il team del leader non può spendere subito troppe cartucce. Il vantaggio nelle prime fasi di corsa sale così progressivamente fino a raggiungere i 4’30” dopo due ore di gara.

Compreso che serve una scossa, la Tudor Pro Cycling a fare l’andatura e il ritmo cambia completamente dopo circa cento chilometri. Il vantaggio degli uomini di testa crolla così a 1’45” nell’arco approssimativamente di 25 chilometri, aprendo a una nuova fase di stallo fino alle prime fasi del circuito finale. Entrando nei 50 chilometri finali è la XDS Astana Development a portare in testa al gruppo, cominciando così a rosicchiare qualche altro secondo ai cinque attaccanti. In prossimità dell’inizio della salita di Colonnella si scatena la lotta per le posizioni e il ritmo in gruppo si alza ulteriormente: è la Tudor a piazzare il primo colpo, lanciando un tentativo di Lennart Jasch, che provoca una prima, decisa, selezione.

Rispondono in tanti, fra cui Lorenzo Galimberti (Swatt Club) e Matteo Scalco (XDS Astana Development), che provano ad allungare, senza successo. Tocca poi a Diego Ulissi (XDS Astana Development), la cui ruota viene tenuta da Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos) e da un generoso Alex Tolio (Bardiani Csf 7 Saber). Tutte queste azioni producono comunque un effetto, quello di neutralizzare la fuga della prima ora, con Morin, Golliker e Ponomar che sono gli ultimi a venire riassorbiti. In corrispondenza del “muro” che porta al Gpm Ulissi rilancia e fa da apripista per l’azione del compagno di squadra Nicola Conci, cui rispondono solo Vauquelin e Mathys Rondel (Tudor), con Alessandro Fancellu (MBH Bank CST Telecom Fort) che ci prova, ma è costretto a sedersi sulla sella nel momento chiave, nei pressi del Gpm, non riuscendo poi a prendere l’ultimo vagone del treno degli attaccanti.

I tre vanno via nel tratto di discesa immediatamente successivo e trovano l’accordo per dare linfa all’azione, mentre dietro ci sono diverse azioni di contrattacco, fra cui quelle di Kyrylo Tsarenko (Solution Tech-Nippo-Rali) e di Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta). Nel gruppo principale rientra però Fausto Masnada (MBH Bank CST Telecom Fort), che dà un ordine più concreto al quadro dell’inseguimento e va a raccogliere tutti i contrattaccanti. Il passo di Conci, Rondel e Vauquelin è però superiore e nella prima parte del secondo giro del circuito finale il loro vantaggio arriva a superare il minuto.

Sono gli uomini della Polti VisitMalta e del Team Ukyo a mettersi in testa al gruppo ed a provare a condurre l’inseguimento, riuscendo a riportare il margine degli attaccanti sotto i 60 secondi. Lungo la seconda ascesa di Colonnella, e in particolare nel tratto finale, i tre al comando ritrovano la giusta spinta e rimettono da parte quei secondi che gli permettono di gestire con più tranquillità la situazione nel finale. Dietro prova a muoversi Jan Castellon (Caja Rural-Seguros RGA), il cui tentativo di gettare un ponte fra sé e gli attaccanti viene però neutralizzato in prossimità proprio del Gran Premio della Montagna.

A quel punto Conci, Rondel e Vauquelin si lanciano verso il finale ancora con un buon accordo, mentre gli sforzi del gruppetto di inseguitori, dove c’è ancora il capolista Fancellu, non bastano per riaprire la situazione. I tre battistrada rallentano decisamente all’interno degli ultimi 1500 metri della strada che porta a Controguerra, mettendo in scena un finale decisamente tattico: a piazzare lo scatto rompi-quiete è Rondel, che viene però contenuto e superato da un perfetto Vauquelin, mentre Conci non riesce a rispondere e chiude terzo, giusto qualche secondo prima di Dorian Godon (Netcompany Ineos), che regola il gruppetto inseguitore.

È il francese della Netcompany Ineos quindi a vincere la quarta e ultima tappa ed a portare a casa anche il trofeo riservato al conquistatore del Giro d’Abruzzo, spezzando così una serie di delusioni che ne avevano costellato la stagione negli ultimi mesi.

Risultato Tappa 4 Il Giro d’Abruzzo 2026

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