Il Giro d’Abruzzo 2026, gruppo beffato: Filippo D’Aiuto fa l’impresa da solo!

Filippo D’Aiuto conquista in solitaria la terza tappa de Il Giro d’Abruzzo 2026. Splendido successo del portacolori della General Store – Essegibi – F.LLI Curia che stacca tutti in fuga e resiste con coraggio al ritorno del gruppo, nuovamente regolato da Dorian Godon (Netcompany Ineos). A completare il podio di giornata è Tommaso Dati (Team Ukyo), mentre in una Top10 composta da ben otto italiani trova posto anche il leader Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), che chiude la giornata in nona posizione, conservando così la sua maglia. Grazie al posizionamento, riesce anche a guadagnare qualche secondo sui primi inseguitori, visto che la coppia Tudor composta da Lennart Jasch e Mathys Rondel ha ora otto e dieci secondi di ritardo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

La giornata si apre con un lungo tratto di salita, non particolarmente duro, e con una lunga serie di attacchi, che però non sortiscono effetti. L’ascesa verso il Gpm di Valico Colle Civitella si completa quindi con il gruppo compatto e con Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inemiliaromagna Caffè Borbone) che scollina per primo, aumentando così il suo vantaggio nella speciale classifica. Lungo la successiva discesa si forma l’attacco di giornata: ad andar via sono Jack Makohon (EF Education-Aevolo), Filippo D’Aiuto (General Store-Essegibi-F.LLI Curia), Omer Ramon (NSN Development), Michele Pascarella (Solution Tech-Nippo-Rali), Giacomo Garavaglia e Manuel Oioli (Swatt Club), ai quali il gruppo lascia spazio.

Il margine a disposizione lievita fin oltre i 4 minuti, poi la Netcompany Ineos prende in mano la situazione, stabilizza il quadro e poi inizia a limare lo scarto. Si prosegue in questi contorni e si arriva una prima volta a San Benedetto dei Marsi, dove la corsa entra sul circuito finale e dove Manuel Oioli passa per primo al traguardo volante di giornata, mentre il gruppo comincia a rimontare e transita con un ritardo di poco inferiore ai tre minuti. Grazie al lavoro della formazione britannica, aiutata dai corridori della Caja Rural – RGA, il distacco scende rapidamente e davanti decidono di reagire. Filippo D’Aiuto alza infatti il ritmo, seguito dal solo Manuel Oioli, a 33 chilometri dalla conclusione, lasciandosi rapidamente alle spalle gli ex compagni di avventura, che non tardano ad essere ripresi da un gruppo che intanto si è avvicinato a 1’20”, gap che la nuova coppia di testa riesce a conservare intatto per molto tempo.

Il lavoro dei vari Mattie Dodd (Netcompany INEOS), Peter Hansen Øxenberg (Netcompany INEOS) ed Ellande Larronde (Caja Rural – RGA) comincia a portare i suoi frutti entrando nei venti chilometri finali, tanto che il distacco scende sotto il minuto a 15 chilometri dalla conclusione. D’Aiuto decide così di rilanciare nuovamente la sua azione, lasciando sul posto uno stremato Oioli, che non tarda ad essere ripreso e staccato dal gruppo all’ingresso nei dieci chilometri finali. In quel momento la differenza scende a 35 secondi, ma dietro iniziano a fare fatica e allo striscione dei cinque chilometri all’arrivo il battistrada può ancora contare su 28 secondi di margine. Dietro anche il Team Ukyo decide di venire a dare una mano, ma ormai è tardi e malgrado il ritmo salga ulteriormente per l’effetto della lotta alle posizioni, allo striscione dell’ultimo chilometro D’Aiuto può ancora contare su dieci secondi di vantaggio.

Un margine che riesce a capitalizzare, sfruttando al meglio un percorso sinuoso che gli consente anche di godersi la vittoria con largo anticipo, comprendendo che ormai da dietro non possono più rientrare. Vana è infatti la lunga volata di Tommaso Dati (Team Ukyo), poi superato da Dorian Godon (Netcompany Ineos) in vista di un traguardo che ha visto prima di loro transitare un Filippo D’Aiuto quasi incredulo per l’impresa compiuta.

Risultato Tappa 3 Il Giro d’Abruzzo 2026

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