Coppa Bernocchi 2026, Noa Isidore brucia Tommaso Dati in rimonta – Altri quattro italiani in Top10
La Coppa Bernocchi 2026 finisce nel palmares di Noa Isidore. Il 22enne della Decathlon CMA CGM si è imposto in volata abbastanza confusa e caratterizzata anche da una caduta dopo che il gruppo è andato a riprendere i fuggitivi di giornata a soli 1700 metri dal traguardo di Legnano, dove il transalpino ha messo la sua ruota davanti a quella di Tommaso Dati (Team UKYO). Il 24enne toscano sembrava lanciato verso la vittoria ma è stato rimontato e superato proprio negli ultimissimi metri, dovendosi così accontentare della seconda posizione, mentre il podio era stato inizialmente completato da Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost), in seguito declassato dalla giuria.
Orluis Aular (Movistar) viene quindi promosso in terza piazza, così come guadagnano una posizione gli altri corridori della top-10, nella quale si registrano anche il quarto posto di Alessandro Romele (XDS Astana), che ha chiuso davanti al campione uscente Dorian Godon (Netcompany Ineos), il settimo di Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe), l’ottavo di Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) e il nono di Filippo Baroncini (UAE Team Emirates XRG).
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
La fuga che finirà poi per animare tutta la giornata prende corpo dopo una manciata di chilometri dal via, poco prima del traguardo volante di Parabiago, dove Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort) transita per primo avvantaggiandosi assieme a Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA), Sergio Samitier (Cofidis) e Ben Granger (Solution Tech NIPPO Rali). Il gruppo lascia subito spazio al tentativo e il quartetto dei fuggitivi vede il proprio vantaggio salire velocemente sopra i quattro minuti, margine con il quale la corsa fa il suo ingresso nel circuito della Valle Olona per iniziare il primo dei sette giri in programma.
Ai -100 dalla conclusione il distacco tocca un massimo di 4’30”, stabilizzandosi in seguito appena sotto i quattro minuti grazie soprattutto al lavoro del Team Jayco AlUla. La formazione australiana si fa però da parte quando, nel corso della quarta tornata, il capitano Michael Matthews perde contatto lungo l’ascesa del Piccolo Stelvio, a seguito di alcuni scatti che consentono a un drappello di contrattaccanti di avvantaggiarsi leggermente. A comporlo sono Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Fran Miholjević (Bahrain Victorious), Samuele Battistella (EF Education-EasyPost), Reuben Thompson (Lotto Intermarché) ed Edoardo Zamperini (Cofidis), che però vengono subito riassorbiti.
L’accelerazione porta il gap a scendere a tre minuti, risalendo poi a 3’20” con l’inizio del terz’ultimo giro del circuito, cominciato il quale Zoccarato è costretto a fermarsi per un problema meccanico. Il 28enne viene assistito dalla sua ammiraglia e riesce rapidamente a rientrare sulla testa della corsa, che prosegue di comune accordo, mentre dietro si registrano nuovi scatti. Dopo un forcing della Groupama-FDJ United si sgancia infatti un gruppetto di una quindicina di corridori, che però non trovano l’intesa tra loro e, dopo aver guadagnato fino a 15″ di margine, vengono ripresi dal plotone, tirato dalla Netcompany Ineos.
È invece la UAE Team Emirates XRG a provare a fare la differenza nel corso della penultima tornata, prima con Tim Wellens sullo strappo di San Pancrazio, poi, ripreso il belga, poi con Jhonatan Narváez lungo il GPM del Piccolo Stelvio – Caramamma. L’ecuadoriano riesce ad avvantaggiarsi assieme a Neilson Powless (EF Education-EasyPost) e a Brieuc Rolland (Groupama-FDJ United), raggiunti poco dopo anche da Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United) e Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team). Questi cinque uomini prendono una trentina di secondi di margine sul gruppo e si avvicinano a 1’30” dai battistrada, ma in seguito faticano a recuperare ulteriore terreno, nonostante davanti Fernandez perda contatto lungo l’ultima ascesa di giornata.
Ripreso dai primi inseguitori, lo spagnolo viene poi distanziato anche da loro lungo il breve strappo presente in uscita dal circuito della Valle Olona, dove i fuggitivi mantengono 45″ di vantaggio sui contrattaccanti e 1’30” su un plotone nel quale non è più presente neanche Mads Pedersen (Lidl-Trek) e che è tirato soprattutto dalla Netcompany Ineos, con il contributo degli uomini della Uno-X Mobility. Con ancora 25 chilometri da percorrere c’è dunque spazio per il gruppo per colmare il gap, ma le tante curve, le rotonde e la strada in lieve discesa favoriscono l’azione dei tre battistrada, che spingono a tutta per cercare di resistere.
Ai -15 dalla conclusione, Zoccarato, Samitier e Granger mantengono ancora 45″ sui cinque inseguitori e un minuto sul plotone, dove si vedono in testa anche uomini di Soudal Quick-Step, NSN Cycling Team, Bahrain Victorious, Decathlon CMA CGM e, dopo che Powless decide di rialzarsi, anche EF Education-EasyPost. L’azione della formazione statunitense è particolarmente efficace e permette di piombare sui cinque inseguitori a sette chilometri dal traguardo, dove ai fuggitivi restano ancora 24″ da gestire in un finale ancora molto incerto.
Le squadre interessate alla volata trovano però le energie per fare un ultimo sforzo e, metro dopo metro, vanno a chiudere sugli attaccanti, riassorbiti a soli 1700 metri dall’arrivo. A quel punto, però, nessun team sembra avere gli uomini per formare un treno efficace e la situazione si fa quindi un po’ caotica, cosa che provoca anche una caduta a 700 metri dalla conclusione, proprio mentre un corridore della Soudal Quick-Step tenta l’allungo, riuscendo a prendere un po’ di vantaggio. La EF Education-EasyPost fa però buona guardia e l’attaccante viene ripreso con la volata finale già lanciata; davanti a tutti c’è Tommaso Dati (Team UKYO), che, partito forse un pizzico troppo presto, viene rimontato e superato negli ultimi metri da Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), al terzo successo stagionale.
Risultato Coppa Bernocchi 2026
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