Giro d’Italia 2026, Edoardo Zambanini sfiora il colpaccio: “C’è mancato poco, sapevo che il finale era molto tecnico”

Edoardo Zambanini sfiora il colpaccio nella 18esima tappa del Giro d’Italia 2026. Il corridore della Bahrain – Victorious si è reso protagonista di un’ottima volata, chiudendo al secondo posto alle spalle di Paul Magnier, ma davanti a un velocista del calibro di Jonathan Milan. Il 25enne trentino, decimo quest’anno alla Milano-Sanremo, è dotato di un buono spunto, ma preferisce gruppi più ristretti. Nel tortuoso finale di Pieve di Soligo è stato abilissimo nel tenere la ruota di Magnier e ciò gli ha permesso di partire in posizione privilegiata per poter ottenere un prestigioso piazzamento, il migliore in stagione fino a questo punto.

Ci tenevo tanto a far bene e oggi c’è mancato poco – commenta l’italiano dopo il traguardo – Fino a ora è stato un bel Giro per noi, il morale è alto e devo ringraziare la squadra per il sostegno, siamo stati molto forti e son davvero contento“. Forse per Zambanini una maggiore selezione sul Muro di Ca’ del Poggio avrebbe fatto comodo. E la Bahrain comunque ci ha provato con uno scatenato Afonso Eulálio che ha attaccato in salita, ma anche nel tratto successivo. “C’è stato molto attendismo in salita. Io ho cercato di gestire al meglio e tenere la posizione nel finale, anche prendendo un po’ di vento. E alla fine è andata bene”, conclude il giovane trentino.

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