CicloMercato 2027, l’agente di Afonso Eulálio “bussa” alla Bahrain Victorious: “Negoziamo un contratto a lungo termine, ma ora vale 5-6 volte di più rispetto a prima del Giro”

Quello di Afonso Eulálio è stato uno dei volti di copertina del Giro d’Italia 2026. Protagonista in fuga, ha indossato a lungo la Maglia Rosa ed è poi stato capace di rimanere in classifica generale fino alla fine, andando ben oltre i pronostici, e concludendo la Corsa Rosa sul podio finale, indossando la Maglia Bianca di miglior corridore sotto i 25 anni. Il portoghese della Bahrain Victorious è stato una scoperta continua ed ha dato dimostrazione di grande carattere, oltre che di qualità evidentemente di grande spessore. Ora c’è però da guardare al futuro, con le – inevitabili – voci di CicloMercato che iniziano a rincorrersi, nonostante il contratto attuale di Eulálio scada alla fine della stagione 2028.

Sulle prime si diceva che il portoghese fosse già in predicato di firmare un nuovo accordo con la Bahrain Victorious, ma la trattativa è ancora in corso. A rivelarne alcuni dettagli è l’agente di Eulálio, Beñat Intxausti: “Afonso ha un contratto fino alla fine del 2028, ma è evidente che le cose siano cambiate molto con il Giro – le parole di Intxausti, raccolte da TopCycling – La squadra è molto contenta e vuole offrirgli un contratto a lungo termine. Lo scorso inverno già tre squadre WorldTour avevano chiesto informazioni, ma lui voleva rimanere alla Bahrain, perché è stata la squadra che ha creduto in lui, portandolo da una Continental portoghese al massimo livello“.

Però… “Però il valore di mercato di un corridore è dettato dal mercato stesso – aggiunge Intxausti – Alla fine di questa stagione ci saranno sicuramente squadre molto interessate ad Afonso, disposte a offrirgli un contratto molto migliore di quello attuale. Al momento c’è un contratto in essere e ne stiamo negoziando uno più a lungo termine. Dopo il Giro, però, si parla di cifre che sono 5-6 volte superiori rispetto a quella che caratterizza il contratto di oggi”.

La situazione venutasi a creare al Giro d’Italia ha permesso a Eulálio di sbocciare in anticipo rispetto ai programmi iniziali: “Per lui la squadra aveva già un progetto quadriennale: creare un corridore solido per i Grandi Giri e le corse di una settimana, ma a lungo termine. Questo progetto prevedeva di fare un Grande Giro, e imparare gradualmente a essere un capitano. Poi, la Bahrain all’inizio aveva Santiago Buitrago come uomo di classifica, ma poi il colombiano è caduto e ha dovuto abbandonare la corsa – le parole di Intxausti, che parte della ‘scuderia’ della A&J All Sports, quella di Alex Carera – Al primo giorno di riposo, quando arrivarono in Italia, parlai con Afonso e gli dissi: ‘Si è aperta una porta per te, per diventare capitano della squadra e leader’. Assunse questo ruolo senza alcun nervosismo, cosa rara in un ciclista con poca esperienza, e fu allora che capii che aveva le carte in regola per diventare un campione. Il suo cuore non tremava nemmeno nell’essere il riferimento di una squadra che aveva appena perso il suo capitano designato. Dentro di lui c’era già il leader che la squadra immaginava e in cui riponeva la sua fiducia“.

Intxausti parla così del “suo” corridore: “L’Afonso che ha finito il Giro è diverso dall’Afonso che lo ha iniziato. È un corridore di grande valore per la squadra e per il mondo del ciclismo. Ha indossato la Maglia Rosa, è stato il miglior giovane, e il valore della sua immagine è aumentato notevolmente. Ed è lì che sta il carisma di ogni atleta. Ci sono ottimi corridori che non hanno questo dono con la stampa. Lui invece ha conquistato il pubblico e i giornalisti“.

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