Parigi-Roubaix 2026, Mads Pedersen deluso: “Non sono fiero della mia prestazione. Quando son partiti non sono riuscito a seguirli”
Una sconfitta amara per Mads Pedersen alla Parigi – Roubaix 2026. Arrivato a Compiègne con la consapevolezza di non essere necessariamente al meglio, ma comunque determinato a giocarsi le sue carte fino in fondo, il leader della Lidl – Trek non ha deluso le aspettative, finendo per essere l’ultimo ad arrendersi ai due che si sono giocati la vittoria, restando poi in lizza per il podio sino alla fine. Il risultato finale è tuttavia un settimo posto che evidentemente non basta a un corridore come lui, sempre molto critico e severo, anche riguardo sé stesso.
“Non sono fiero della mia prestazione – commenta laconico subito dopo il traguardo, con quel suo consueto piglio di dura onestà – Sono venuto per vincere, per fare un risultato di alto livello e non ci sono riuscito, quindi no, non lo sono“.
Un risultato per il quale non cerca scuse, senza guardare alle tante difficoltà in avvicinamento a questa corsa, né a problemi che possono essere arrivati su strada oggi (ma che effettivamente ha colpito tutti, in modo abbastanza democratico). Oggi ha deciso la legge del più forte: “Quando son partiti non riuscivo a seguirli, sono state la gambe a parlare e a quel punto la situazione era molto chiara per me“.
Rimaneva la lotta per il podio, che quest’anno gli è tuttavia sfuggito, pagando il suo spunto veloce che si è rivelato l’arma più temuta dai suoi rivali nel gruppetto di inseguitori, finendo per essere costretto a spendere più energie del dovuto. “Ho provato a prendere la terza posizione, ma non ha funzionato – conclude – Penso avessero paura di me nel finale. Ho cercato di fare del mio meglio, ma le cose oggi non hanno funzionato”.
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