Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, Juan Ayuso sulla collaborazione con Skjelmose: “Siamo qui per aiutarci a vicenda, chi sarà più forte porterà a casa il risultato”
Lo spagnolo ha anche analizzato il risultato della cronosquadre: "Penso che abbiamo fatto un'ottima prova e che siamo pronti per il Tour"
Juan Ayuso spegne sul nascere qualsiasi ipotesi di rivalità interna con Matthias Skjelmose al Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026. Dopo la cronometro a squadre della corsa transalpina, i due corridori della Lidl-Trek si trovano in quinta e sesta posizione della classifica generale con un distacco di 47″ dalla testa della corsa, situazione che potrebbe far nascere un conflitto di leadership tra di loro, considerando anche alcune dichiarazioni fatte negli scorsi mesi soprattutto dal danese. Lo spagnolo si è invece detto pronto a collaborare con il compagno di squadra, assieme al quale correrà anche il Tour de France, per puntare al successo in questa gara.
Interrogato su questo possibile conflitto di leadership, Ayuso è stato netto nel rispondere: “Ad essere sincero, queste domande mi sembrano ridicole – le parole dello spagnolo, raccolte anche dai nostri inviati – Voglio dire, siamo entrambi compagni di squadra e siamo qui per aiutarci a vicenda. Chi sarà più forte porterà a casa il risultato. Insomma, non vedo alcun problema”.
Il 23enne ha poi analizzato il risultato della cronosquadre: “Penso che abbiamo fatto un’ottima prova a cronometro. Certo, ci mancavano un po’ i grandi nomi, come Mads e Vacek, tutti corridori che secondo me faranno la differenza al Tour, ma credo che ieri tutti si siano davvero impegnati e abbiano fatto un ottimo lavoro, e penso che possiamo esserne orgogliosi“.
Un buon test, quindi, in vista della prova inaugurale del Tour, che tuttavia avrà un tracciato un po’ diverso: “Alla fine quella del Tour è più breve ed è tutta pianeggiante fin quasi alla fine. Quindi devi correre in modo completamente diverso rispetto a ieri, che è stato piuttosto complicato perché c’era la parte difficile all’inizio, quindi dovevi dosare le energie per non perdere i compagni di squadra e averli poi nel finale. Quindi sarà l’esatto contrario, ma ancora una volta la prova in sé è stata utile per conoscere i compagni di squadra, come si lavora anche dall’auto e tutto il resto. Quindi è stato bello e penso che per il Tour siamo davvero pronti, dopo la Parigi-Nizza, dopo ieri e dopo tutti gli allenamenti che abbiamo fatto”.
“Abbiamo guadagnato tempo su alcuni rivali e perso su altri, quindi più o meno ci siamo, siamo a metà strada. Voglio dire, siamo quinti e sesti in classifica generale, quindi è già un buon segno in vista del weekend, ma questa gara è molto dura negli ultimi tre giorni. Quindi forse non farà la differenza, ma probabilmente sì“, ha concluso Ayuso.
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