Parigi-Roubaix 2022, Filippo Ganna a lungo nel vivo della corsa: “Ho pagato gli sforzi per rientrare”

Tanta grinta, ma anche tanta sfortuna per Filippo Ganna alla Parigi – Roubaix 2022. Il portacolori della Ineos Grenadiers ha chiuso la sua prova lontano dal compagno di squadra Dylan van Baarle, vincitore di giornata, ma ha comunque dimostrato che le speranze che tutta Italia ripone su di lui per questa classica non sono vane. Il verbanese, infatti, è stato grande protagonista, dimostrando una grande gamba e di saper pedalare bene sulle pietre. Purtroppo, però, tanti problemi meccanici lo hanno fatto spendere più del dovuto e le energie sono iniziate a venire meno dopo il passaggio dalla Foresta di Arenberg, in cui il campione del mondo delle cronometro ha provato l’ultimo allungo.

Dovevamo fare una corsa del genere e l’abbiamo fatta, all’attacco – ha dichiarato il classe 1996 subito dopo il traguardo ai microfoni della Gazzetta dello Sport – Dylan è stato un grande. Per me un po’ di sfortuna: dopo il secondo settore avevo già bucato, e dopo il quarto ho avuto un problema meccanico, un salto di catena. Quindi ho dovuto inseguire. Ho pagato però i due sforzoni per rientrare. Il mio bilancio? Non so bene quanto sono arrivato, ma ho salvato la pelle e questo è già importante“.

Per il campione olimpico dell’inseguimento a squadre su pista rimane comunque la soddisfazione di un successo di squadra, per il quale lui e i suoi compagni hanno lavorato duramente fin dalle prime fasi di corsa: “Dura, tanta fatica, ma l’importante era trionfare e lo abbiamo fatto con Dylan. Era un grande obiettivo e finalmente è finita nel nostro albo d’oro”.

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