Milano-Sanremo 2026, Filippo Ganna: “Spero che Pogacar non riesca a staccare Van der Poel, altrimenti lo rivediamo all’arrivo”

Filippo Ganna vuole scrivere la storia alla Milano – Sanremo 2026. Il corridore della INEOS Grenadiers è, almeno sulla carta, l’italiano con più possibilità di lottare per un risultato importante nella Classicissima, a maggior ragione dopo il forfait di Jonathan Milan. Il piemontese è stato grande protagonista delle ultime edizioni, dove ha colto per due volte la seconda posizione (nel 2023 e nel 2025) dietro a un inarrestabile Mathieu Van der Poel (Alpecin – Premier Tech). Nel mezzo, una foratura gli ha impedito di essere nel gruppo di testa quando Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) ha regolato in volata un gruppo ristretto nel 2024. Adesso, però, il classe ’96 arriva con una mentalità diversa e la consapevolezza di poter competere con chiunque.

In uscita dalla Tirreno Adriatico 2026, dove ha conquistato la cronometro d’apertura a Lido di Camaiore, il 29enne ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui ha spiegato il sogno di vincere la Milano – Sanremo: “Chi vince un Monumento fa la storia. È questa la mia ispirazione pensando alla Milano-Sanremo. L’ho già sfiorata, due volte. Ora me la voglio prendere. Quella per la Sanremo non è un’ossessione, ma voglia di scrivere la storia. Di far parte anch’io di quel circolo ristretto di chi è riuscito a vincere un Monumento”.

Analizzando il percorso, Filippo Ganna riconosce che non è soltanto il Poggio il punto chiave. L’anno scorso, l’attacco di Pogacar sulla Cipressa ha riscritto la modalità in cui viene affrontata la corsa: lo sloveno è scappato via con l’italiano e con Mathieu Van der Poel, il terzetto che poi è arrivato a giocarsi il successo allo sprint sul rettilineo di via Roma. Una strategia diversa da quella vista in altre edizioni, dove tutto si decideva sul Poggio, la successiva discesa e spesso la volata finale: “La Cipressa è più stressante del Poggio – riconosce l’italiano – L’anno scorso lo scatto di Pogacar non me lo aspettavo e quando è partito è stato intenso, diciamo così. Però, in qualche modo, ce l’ho fatta a tenere sia lui sia Mathieu Van der Poel. Uno degli sforzi più intensi della mia vita. Per fortuna, da cronoman, sul passo regolare non faccio troppa fatica. Il secondo posto finale è bruciato, ma quella foto in mezzo a due campioni così mi resta“.

A proposito dello svolgimento tattico di questa edizione della Milano – Sanremo, il corridore della INEOS Grenadiers non ha dubbi: “Spero che Pogacar non riesca a staccare Van der Poel. Per me sarebbe una brutta notizia. Se lo stacca, poi Tadej lo rivediamo all’arrivo, mi sa. Mathieu è uno dei pochi che lo può tenere a bada, o più tranquillo. Ma non è mai scontato, ogni volta può esserci uno sviluppo diverso e io spero di inseguire meno rispetto al 2025″. Quella tra lo sloveno e il neerlandese, d’altronde, è la battaglia più attesa di questa Classicissima e tutti gli altri corridori sono consapevoli che sarà l’attacco di uno dei due ad accendere la miccia.

Non è comunque da escludere lo scenario di una volata, che sia di un drappello ristretto o del gruppo più o meno compatto: “Se fosse uno sprint di gruppo, o comunque affollato, non credo potrei fidarmi della mia volata. Dunque, proverei ad anticipare. In uno sprint ristretto… già l’anno scorso avrei potuto approcciarlo in modo diverso ma sinceramente non ero più molto lucido dopo aver fatto così tanto ‘fuori soglia’. Ecco: se si ripetesse uno scenario del genere, vorrei arrivare più lucido per potere affrontare meglio gli attimi decisivi”.

Infine, Filippo Ganna ha ripercorso i due piazzamenti alla Milano – Sanremo: “In entrambi i casi, ho qualcosa da dire a me stesso. Nel 2023, non ho avuto il coraggio di seguire Van der Poel sul Poggio, pensavo che Pogacar potesse chiudere. Ma non è andata così. L’anno scorso, come dicevo, la volata avrei potuto giocarmela diversamente. Però, peggio mi è andata nel 2024, con quella foratura e il guasto meccanico nella discesa del Poggio che mi hanno tagliato fuori dai giochi. Forse sarebbe stata la Sanremo più inaspettata, ma con maggiore soddisfazione. Chissà”. L’unica certezza è che adesso arriverà un’altra occasione in cui provare a conquistare quella Classicissima che aggiungerebbe un trofeo in più a una bacheca già eccezionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio