Giro dei Paesi Baschi 2026, si chiude con il successo del fuggitivo Andrew August – Paul Seixas conquista la corsa
L’ultima tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 finisce nel palmares di Andrew August. Lo statunitense della Ineos Grenadiers, che faceva parte degli attaccanti di giornata, si è imposto in solitaria sul traguardo di Bergara dopo aver fatto la differenza lungo l’ultima delle sei salite in programma oggi, piegando la resistenza di Raul Garcia Pierna (Movistar) a poco più di dieci chilometri dalla conclusione. Lo spagnolo ha poi chiuso secondo con un ritardo di 16″, mentre alle sue spalle, a 34″, sono giunti alla spicciolata gli altri fuggitivi superstiti, con Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL) a regolare Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech) per la terza posizione e Filippo Fiorelli (Visma | Lease a Bike) a prendersi la quinta, con un distacco di 1’07”, davanti a Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Simone Velasco (XDS Astana) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility).
Quest’ultimo, grazie anche al gran lavoro dei compagni di squadra, fa un balzo dall’undicesimo al terzo posto della classifica generale, che viene conquistata ovviamente da Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), leader dal primo all’ultimo giorno. Il talentino francese è giunto all’arrivo con un ritardo di 4’15” assieme a una parte degli altri componenti della top-10, tra cui Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), che per soli tre secondi è riuscito a difendere la seconda posizione finale dalla rimonta di Johannessen. Sono invece usciti dai primi dieci Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), staccatosi lontano dal traguardo, Harold Tejada (XDS Astana) e Cian Uijtdebroeks (Movistar).
Il video dell’arrivo
Andrew August da @INEOSGrenadiers vence a última etapa da @ehitzulia pic.twitter.com/lHMYAFvSB6
— O País Do Ciclismo (@opaisdociclismo) April 11, 2026
Il racconto della corsa
Si parte sotto la pioggia, che non abbandonerà i corridori per tutto il giorno, e dopo un primo attacco di Jardi Christiaan Van Der Lee (EF Education-EasyPost), subito annullato, sono Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Ben Healy (EF Education-EasyPost) ad avvantaggiarsi nel corso della salita iniziale di Asentzio. Questo terzetto riesce però a guadagnare solo una ventina di secondi sul gruppo, che continua a viaggiare ad alta velocità nel successivo tratto di fondovalle, e con questo margine approccia la successiva ascesa di Elosua, dove si verifica un allungo di Juan Pedro Lopez (Movistar) e Peter Øxenberg (Ineos Grenadiers) e dove un’azione della Uno-X Mobility spezza in due il plotone.
Nella prima parte restano Tobias Halland Johannessen, Andreas Kron, Johannes Kulset, Martin Tjøtta e Torstein Træen (Uno-X Mobility), Steff Cras (Soudal Quick-Step), Simone Velasco (XDS Astana Team), Guillaume Martin e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Igor Arrieta, Felix Großschartner e Domen Novak (UAE Team Emirates XRG), Haimar Etxeberria (Red Bull-Bora-hansgrohe), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH), Raúl García Pierna e Natnael Tesfazion (Movistar Team), Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL), Oliver Stockwell (Bahrain Victorious), Ramses Debruyne, Emiel Verstrynge e Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), Fernando Barcelo, Jan Castellon e Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA), Markel Beloki e Michael Leonard (EF Education-EasyPost), Andrew August (Ineos Grenadiers), Bruno Armirail, Menno Huising, Tim Rex e Filippo Fiorelli (Visma | Lease a Bike).
Il resto del gruppo, che include il leader Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e il resto dei big, rallenta e concede spazio a questo tentativo, nel quale il più vicino in classifica al transalpino è Johannessen, distante 5’39”. Nel corso dell’ascesa, tuttavia, il drappello del norvegese perde terreno dal terzetto di testa, che scollina con un vantaggio di 20″ su Lopez e Øxenberg, 1’30” sui 32 inseguitori e quasi 3′ sul plotone comprendente la Maglia Gialla. Lungo la discesa seguente Lopez e Øxenberg si riaccodano a Skjelmose, Soler e Healy, mentre il gruppo Johannessen, tirato solo dagli uomini Uno-X, si avvicina a 40″ dalla testa della corsa, venendo però respinto a 1’30” sulla successiva salita di Azkarate. Non volendo prendere troppi rischi per via della strada bagnata, Seixas e i compagni di squadra della Decathlon CMA CGM procedono invece tranquilli nel plotone, arrivando ad avere fino a 4’15” di ritardo dai battistrada.
Nel successivo tratto di fondovalle, anche grazie all’aiuto della Visma | Lease a Bike, il gruppo Johannessen torna ad avvicinarsi ai cinque attaccanti, iniziando per la seconda volta la salita di Elosua con soli 20″ da recuperare. Skjelmose decide quindi di alzare il ritmo e accelera, venendo seguito solo da Soler e Healy, ma il danese poi si stacca quando è l’irlandese a rilanciare. Anche nel gruppo Maglia Gialla si verificano alcuni allunghi, il primo dei quali è quello di Javier Romo (Movistar), ma l’attacco più deciso lo porta Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), al quale rispondono subito Paul Seixas e Ion Izagirre (Cofidis). Su di loro rientrano anche Clément Champoussin (XDS Astana Team), Cian Uijtdebroeks e Javier Romo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers), James Shaw e Alex Baudin (EF Education-EasyPost), mentre in un plotone ormai esploso si segnala un Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) in grande difficoltà.
Mentre davanti Skjelmose si riaccoda a Healy e a Soler prima dello scollinamento e, alle loro spalle, il gruppo Johannessen torna a perdere terreno (1’30” il distacco al GPM), Seixas decide di accelerare in prima persona, staccando tutti quanti e giungendo in vetta con 3’15” di ritardo dal terzetto di testa e circa 30″ di vantaggio sugli altri uomini di classifica. Il talentino francese raccoglie per strada alcuni ex componenti del gruppo Johannessen, nel frattempo andato a riassorbire Lopez e Øxenberg, e prova a riavvicinarsi ulteriormente durante la salita di Azkarate, che lo vede scollinare con 50″ di margine sugli altri big e 2’30” di ritardo dai battistrada, i quali mantengono invece un vantaggio di un minuto sugli inseguitori. Il successivo tratto di fondovalle che anticipa la salita finale diventa però decisivo, sia per le sorti degli attaccanti che per quelle della Maglia Gialla.
Davanti, infatti, Soler si rialza per ordini di scuderia, dato che nel gruppo Johannessen c’è il compagno di squadra Arrieta, che ha la possibilità di entrare nella top-10 finale, e si mette a disposizione del connazionale. Healy e Skjelmose vedono così il loro vantaggio evaporare e i due vengono ripresi ai -25 dalla conclusione da Simone Velasco (XDS Astana Team), Guillaume Martin e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Igor Arrieta, Felix Großschartner, Domen Novak e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Raúl García Pierna (Movistar Team), Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL), Ramses Debruyne, Emiel Verstrynge e Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), Fernando Barcelo (Caja Rural-Seguros RGA), Andrew August (Ineos Grenadiers), Filippo Fiorelli (Visma | Lease a Bike), Tobias Halland Johannessen, Johannes Kulset e Torstein Træen (Uno-X Mobility).
Dietro, dopo essersi avvicinato fino a 1’55” dalla testa della corsa, Seixas perde invece progressivamente terreno e, poco prima dell’inizio dell’ascesa di Asentzio, viene ripreso dal drappello comprendente gli altri componenti della top-10 (Roglič escluso), ormai distante tre minuti dai battistrada. Sono dunque questi ultimi a giocarsi il successo di tappa e, iniziato il tratto più duro della salita, è Andrew August (Ineos Grenadiers) a fare la mossa giusta, attaccando a poco più di 12 chilometri dal traguardo. Unico a rispondere allo statunitense è Raúl García Pierna (Movistar Team), mentre poco più staccati inseguono Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL) e Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech), a loro volta con un po’ di margine su Filippo Fiorelli (Visma | Lease a Bike), Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Simone Velasco (XDS Astana) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility).
August rilancia a circa un chilometro dallo scollinamento e stacca Garcia Pierna, involandosi verso la vittoria. Lo statunitense scollina infatti con una decina di secondi di vantaggio sullo spagnolo, poco più di venti su Van Den Broek e Glivar e 50″ sul quartetto con Johannessen, disegnando poi bene le traiettorie nella bagnata discesa finale per presentarsi tutto solo al traguardo e conquistare il secondo successo stagionale (e in carriera). Alle sue spalle, giungono all’arrivo gli inseguitori e, alla spicciolata, gli altri superstiti della fuga di giornata, mentre con un ritardo di 4’15” conclude il gruppo con Seixas e gli altri big, che non si sono dati battaglia nella salita finale, con il francese che festeggia così la conquista della corsa spagnola.
Risultati e Classifiche Tappa 6 Giro dei Paesi Baschi 2026
| Crea la tua squadra per il FantaGiro d'Italia: montepremi minimo di 7.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |









